Prima di tutto vorrei fare i complimenti alla persona che è capitata sul mio blog cercando “orgasmo pedalando”…è bene tenersi sempre aggiornati!!

Parlando di Second life, ci eravamo lasciati con Alexea che girava in tondo e con me, che finalmente avevo completato l’esplicativissimo tutorial.
E’ ora di entrare in città quindi!! Woww andiamo!!

Arrivo in una città…oltrepasso un arco ed ecco la scena che mi si para davanti:

Mory Romano balla sul tavolo continuamente..senza musica, ovviamente. Ma come balla? Dev’essere tipo uno di quegli omini che anche se lo prendi a pugni torna sempre in piedi…

VPTR Boomhauer, la ragazza a destra, continua a fissare il muro. Provo a controllare cosa c’è di strano, ma non vedo niente. Mi sembra un muro come gli altri. Di colpo si gira, mi guarda e se ne va.
Wow, me l’avevano detto che Second Life è basato sul dialogo…

Resto un minuto o due a fissare la demente che balla sul tavolo e poi decido che sto perdendo anche troppo tempo…andiamoci a divertire, dai!! Mi giro e vedo una scala. Salgo….
Quanta gente!!


Mihai, quell’essere orrido vestito di nero, con la pelle color wurstel, chiede agli altri: “Come si gioca a ’sto gioco?”.
Magari invece di scaricarlo e poi capire se ti interessa, non potresti fare il contrario? Non so, mi sembrerebbe una buona idea. Spero che gli altri lo ignorino, mentre quello seduto più a destra fa: “Già, me lo stavo chiedendo anche io”.
C’è un’abbondanza di geni qui, eh…

Il primo fa: “Dove posso trovare un lavoro?”. Cioè, prima dici che non sai come si gioca, e poi decidi che si può lavorare? Qualcosa non mi torna.
E continua: “Dove posso trovare un lavoro?”. Ma di certo fuori da ’sto cesso di gioco, io non vado sul forum dei Pokemon per chiedere dove trovo le ricette di cucina :/
Mi giro e vedo che Mory Romano intanto sta ancora ballando; apro l’inventario mentre penso “ti prego, dimmi che mi hanno dato qualcosa per darle fuoco”. Niente, è vuoto :(
Mi giro e uno si mette a volare. Sì, premendo CANC si vola.
Quello che vola fa all’altro: “Tu sai volare, Jimmywing??”. Ma se basta premere un tasto..è inutile che fai il figo, sai?
Alf Breda si sveglia di colpo e fa a Mihai: “Quello che puoi fare in questo gioco è parlare e camminare”.

Ma lo sai che ti è stato chiesto 10 minuti fa? Non oso pensare come procede la tua vita, con questa solerzia..
Mihai, interessato, chiede: “Come bacio una ragazza o mi teletrasporto?”. Ah, mi sembra un’associazione di idee perfetta..la mia domanda ricorrente infatti è sempre : “Come mi prostituisco o faccio una torta al limone?”.

Naomi si sveglia di colpo (ma tutti in letargo qui?): “Cosa posso fare in questo gioco? Non capisco nulla..”
Ecco, fidati di me, vivi meglio nell’ignoranza. Mihai stava meglio prima di sapere che ha buttato via tempo. Poi, ci fosse qualcosa da capire…

Mi giro, arriva uno con un maglione color marrone caghetta, una maglia verde orrido e dei pantaloncini che sembrano un costume e chiede alla vicina: “Katt, cosa ne pensi dei miei vestiti?”.
Katt, ti prego, sii garbata…
Katt: “Japos, sono molto carini…” Brava, tanto dai puntini di sospensione si capisce che sono una merda immonda.
Di fianco, mentre Japos si pavoneggia dei vestiti-fanghiglia girando attorno a Katt (che passatempo soddisfacenti ci sono in questo gioco…ma girano tutti in tondo, tra l’altro?), Careca sbotta: “GESU’, NON SO GIOCARE A ‘STO GIOCO!”.

Basta, è troppo.
Non è possibile andare avanti a vedere gente che gira a vuoto chiedendo “come gioco”..BASTA!! PREMETE IL TASTO X E’ USCITE DA QUI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Penso all’ultima frase. X, uscire. uscire, X. X, uscire. Mmmmm mi piace *_*
Prima di terminare l’esperienza FANTASTICA con questa chat virtuale, premo CANC, con l’intenzione di fare un voletto per vedere se in altri posti c’è più gente (o magari gente poco più intelligente).
Prendo il volo, leggero come una libellula, e vago per il mondo.
Sorriso, felice, guardando il panorama. All’orizzonte si staglia un tramonto (che essendo solo un cambiamento di luce, è forse la parte graficamente più riuscita del giorno) e mi godo il momento.
Arrivo ad un bellissimo castello e, incuriosito, mi avvicino. Volo verso il muro, inclino in giù il corpo e…

Ma che cazz…???

Non riesco a muovermi. Premo tutte le frecce, tutto, in preda alla disperazione lancio un urlo sovraumano e sbatto la tastiera sulla scrivania.
FATEMI GIOCARE, NON MI FERMERETE COSIIIIII!!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!

Niente da fare…e così termina l’emozionante e tristissima storia di Second Life.
Ma sono sicuri che voi lo state già scaricando.

Stavo guardando la fine de “La prova del cuoco” quando è spuntato il mitico messaggio promozionale…ma che meraviglia!! Come al solito mi è venuto da chiedermi com’è che siamo nel 2008 e ancora fanno ’ste promozioni idiote…ma come si fa??

C’è una famiglia, seduta a tavola, pronta a mangiare. Ovviamente nessuno sa cos’ha preparato la mamma; in una famiglia normale se ne fotterebbero altamente; aspetterebbero l’arrivo del piatto, pronto per essere ingurgitato e pace. Qui, no.
La mamma apre il forno, con un sorriso a 799 denti (manca un dente del giudizio, ancora), un’emozione che non aveva mai provato nemmeno al suo 18esimo compleanno e si gira verso i ragazzi, che le chiedono in coro: “MAMMA, COS’HAI PREPARATO DI BUONO OGGI?”.
A questo punto tutti crediamo che la bocca della mamma non possa aprirsi di più…e invece no!!!!!!!!!!!!!! Il sorriso diventa ancora più ampio, e di colpo urla, ridendo a tratti: “MA COME??? MA E’ OVVIO, HO PREPARATO LE GIRARROTELLE ROVAGNATI!!!!!!”.
Qui, dei figli normali urlerebbero di risposta alla madre: “OVVIO UNA MINCHIA!!! MA CHE NOME DEL CAZ*O HA SEMPRE IL CIBO CHE COMPRI TE??? GIRARROTELLE?? MA FAI RIDERE I POLLI!!!!!!”, e in risposta il padre urlerebbe ancora più forte: “MA CHE CAZ*O AVETE DA URLARE????”.
No, qui no.

Il figlio più grande, euforico, urla: “WOW MAMMA!! LE GIRARROTELLE ROVAGNATI!!” (voi non dite ogni volta la marca di ciò di cui parlate? Tipo “Suona il telefono Siemens, rispondi te per favore!”, oppure “Mi metto le scarpe Adidas air plus ultra ed esco”). Il figlio più grande è seguito a ruota dal più piccolo, che dice: “SII QUELLE CHE MI PIACCIONO TANTO, COL PROSCIUTTO SENZA POLIFOSFATI AGGIUNTI!!”.
Ma hai 5 anni e ti preoccupi dei polifosfati aggiunti? Te non stai bene!! Io a 5 anni non mi preoccupavano nemmeno di cosa mi rifilavano da mangiare!!
La madre, arrivata ormai all’estensione massima di apertura orale, non può sorridere più di così e si limita quindi a mantenere il sorriso, costante. “HAI DETTO BENE GIANNI, SENZA POLIFOSFATI AGGIUNTI E CON SPINACI PROVENIENTI DA AGRICOLTURE BIOLOGICHE!!”.

A questo punto, il papà vuole forse far notare ai 3 minchioni che le Girarrotelle ormai sono fredde, e nemmeno il cane le vorrebbe più…sconfortato, si limita a fregare dal piatto da portata una fetta di quel “regalo divino”, ne addenta un pezzo e la moglie gli fa, con una mezza risatina iniziale (ma che caz*o ha da ridere??): ” -aheheh- PAOLO, TI PIACCIONO LE GIRARROTELLE ROVAGNATI?”.
Il marito, stupito che con tutte ’ste urla non sia salito ancora nessun vicino a lamentarsi, risponde: “bbb….b…b….buone….” e lei: “E CERTO!!!!!!!!!!!!!! LE TROVI IN TUTTI I SUPERMERCATI, SAI? E SE NE PRENDI DUE, TI REGALIAMO ANCHE LA MINIATURA DI CAPITAN UNCINO!!!!!!!” (ma se è lei che fa la spesa, cosa vuole? Che gliene frega al marito?).
Poi tocca a lei: Addenta un pezzo di Girarrotelle e urla, come in preda ad un orgasmo: “MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM!!! MMMMMMMMMMMMM!!!!!!!!! MHHHHHHHHAAAAHHHHHHH MA SONO BUONISSIME!!!!!!!!!!!!!!!!!

I figli, senza aver addentato ancora nemmeno una fetta di quella roba là, si alzano e urlano: “MAMMA, NOI ANDIAMO A GIOCARE!”. La madre, invece di incazzarsi e urlargli: “A TAVOLA, DEFICIENTI!!!!” sorride, prende in mano la confezione di Girarrotelle Rovagnati ancora integra che aveva in frigo, la mette in direzione della telecamera e fa: “OHHH CERTO CARI, VI METTERO’ LE GIRARROTELLE ROVAGNATI IN UN PANINO….LE GIRARROTELLE ROVAGNATI VANNO BENE IN QUALSIASI ATTIMO DELLA GIORNATA!!”.

Qualcuno ci salvi -.-

Video

Voi non usate Ping Tribù? E’ ora di aggiornarsi!

Visto che non si fa altro che parlare di Second Life, la chat virtuale d’avanguardia, ho deciso: mi butto anche io.
Non potevo non fare un reportage stupido, no?

Entrato nel sito di Second Life e messi i dati per la registrazione, si arriva in fretta alla scelta più delicata: la scelta dell’avatar. Per chi non lo sapesse, l’avatar è il personaggio che ti rappresenta.
Guardo l’elenco…

… ma che roba è?
E questi dovrebbero rappresentarmi? Siccome sono buono vi metto l’immagine della parte superiore del personaggio.
Vi evito la parte peggiore, cioè due braccia corte e tozze e due gambe lunghe dalla forma di prosciutti.

Il primo - “Boy next door” - è forse quello che sembra più normale: ha una faccia da ebete e una maglia molto fashion (della serie “sono un essere tristissimo”). NO.
Il secondo - “City chic” -sembra uno scenziato pazzo, vedo più peli neri che altro. Certo che se questo è chic…che ha addosso, un camice? Una camicia di forza? Boh. Ha la faccia da topo. NO.
Il terzo - “Harajuku” - è un depresso. Ma è anemico? Scommetto anche che ci vede da un occhio solo. E’ un uomo? Bocciato.
Il quarto - “Cybergoth” - è un uomo? Non capisco nemmeno se ha una faccia. Come faccio ad andare in giro se non ci vedo? Che schifo! NO.
Il quinto - “Procione” - è una roba inguardabile. Dovrebbe farmi tenerezza quel coso? Mi sembra un ladro che per non farsi riconoscere durante una rapina si mette la maschera di carnevale. NO.
Il sesto- “Nightclub” - ha la faccia da ebete come il primo ma la maglia è guardabile. Peccato che osservando bene la faccia sembri una scimmia. NO.
Ahhhhhhh sono finiti i personaggi…e ora chi scelgo??
Ci penso un po’ e poi decido per il depresso N°1, con la maglia bianca. Almeno ha parvenze umane.
Faccio partire il programma. “Detecting hardware”. In pratica sta rilevando la configurazione del mio pc per adattare la grafica alla sua potenza. Ma che deve adattare?
Ma se ha una grafica che va anche sul 486? Il programma pesa 33,9mb, pesa quasi di più il solitario di Windows -_- Va beh, detecta che minchia ti pare.
Entro nel mondo: “Benvenuto nel tutorial. Clicca sulla mappa e cerca dove sei”. Eh????
Vedo la mappa, vedo di fianco l’indizio “La mappa è quella in basso a destra”. Bene. Peccato che sulla mappa vedo tutto tranne me. Clicco a caso dappertutto, clicco sull’indizio ed esce fuori: “Complimenti! Ti sei trovato”. Ah sì???? Ma sai che anche senza cliccare sapevo di essere qui?
Davanti a me c’è un bivio: o vado dritto, o a destra o a sinistra.
Inizio con l’andare a sinistra: c’è una città di 2mq (città….due edifici in croce) con delle macchine-catorci che sembrano dei trattori su cui si può salire.
Di fianco a me sfreccia una ragazza, Alexea. Sfreccia, oddio…diciamo che si muove, in un catorcio. Alla prima curva gira a sinistra.
Rimango fermo una trentina di secondi e me la vedo passare di nuovo davanti. Ma che fa??
Salgo su una macchina, decido di fare un giro anche io. Alexea è davanti a me, ha cambiato strada. Complimenti, ci sono due incroci e ora sei riuscita a farli entrambi!!
Torno indietro e Alexea fa altri due giri. Mi chiedo cosa farebbe ’sta ragazza se per caso installasse un gioco di macchine.
La saluto, ma non risponde. Si vede che è troppo presa dalla corsa.
Ritorno al bivio e decido di andare a destra. C’è una salita con una statua di un ippopotamo. Ci clicco sopra: “Premi F1 per avere un aiuto”. Senti, io premo quello che vuoi, basta che mi dici come uscire da ’sta roba. Premo F1 e si apre il sito Internet di Second Life. NO!!!!!!! Io voglio uscire dal gioco!! Niente.
Vado avanti, si sale ancora. Un altro ippopotamo. Questo mi dirà come si esce? Clicco: “Premi F1 per avere un aiuto”. Beh, se non altro ci sono delle situazioni varie, in questo “gioco”. Salgo ancora e vedo un altro ippopotamo, stavolta lo passo e nemmeno ci clicco sopra. Stai a vedere che era l’unico che mi avrebbe detto come uscire.
Raggiungo la cima della montagna: è un vulcano!!!!
EVVAIIIIIIIIII!!!!!! ORA MI LANCIO NELLA LAVA E MUOIOOOOO!!!!!!
Con somma tristezza mi lancio nella lava, prendendo l’ultimo respiro e immortalando quel momento per i posteri. Il mio personaggio si mette a camminare nella lava. Cazzo.
Risalgo su e decido di suicidarmi in altro modo: mi lancio dal vulcano. Prendo un’altra boccata d’aria, sperando che sia l’ultima, ma niente da fare. L’ippopotamo del piano di sotto mi saluta con un dolcissimo “Premi F1 per avere un aiuto”.
Infelice, abbattuto, continuo il mio cammino. Intanto mi chiedo se Alexea starà ancora girando in tondo.

Riprendendo un’idea del mio caro amico niky, ho controllato le frasi che hanno scritto su Google quelli che si sono ritrovati a visitare il mio blog…delle cose assurde O_o
Mi sto ancora chiedendo com’è che, scrivendo alcune parole, possa uscire tra i vari link proprio il mio sito!!
Avrei fatto una top ten ma i termini sono molti di più..

- oki antinfiammatorio
è stato cercato ben 245 volte, praticamente tutti i giorni. Poveretti quelli che cercano informazioni e capitano sul mio blog!! Se anche te sei uno di quelli lascia un commento, facci sentire che ci seiiiiiiii

- il mio gatto è morto 8 volte
- mi è morto il gatto 5 volte
- è morto il gatto 6 volte
- il mio gatto leopoldo è morto
- tito era il mio gatto morto
Una domanda…ma se il tuo gatto è morto, cosa cerchi su Internet?
Ti assicuro che non c’è modo di resuscitarlo, e dubito esista un forum su cui si ritrovano le persone a cui è morto il gatto….tipo gattomorto.forumfree.net. Ok che tentare non costa nulla…

- Gatto morto sotto il letto
Io lo toglierei..mi sa che dopo un po’ comincerà a puzzare :(

- il mio gatto è morto rantola
Anche qui, una domanda: ma se è morto, come fa a rantolare? Poveretto però :(

- cosa fare quando un gatto è morto
Ma cosa vuoi fare?? Se è morto più di tanto non puoi fare, no?
Scegli: o lo seppellisci o ti lanci dal balcone e, se hai fortuna, lo raggiungi..

- Com’è la figa dei cinesi
O_O Ha qualcosa di diverso rispetto a quella degli altri paesi??? Se qualcuno è a conoscenza di qualcosa che io non so me lo dica subito!

- perche il mio gatto tossisce
- posso attaccare la tosse al gatto?
Sinceramente non so se tu possa attaccare la tosse al gatto…ma si attacca la tosse? Pensavo di no!
Alla prima domanda, invece, posso rispondere dall’alto della mia professionalità: il tuo gatto tossisce perché ha la tosse. Se non avesse la tosse non tossirebbe, no? E invece ha la tosse. E quindi tossisce. Chiaro?

- Spaghetti al burro
Davvero, non pensavo qualcuno potesse avere dubbi su come preparare gli spaghetti al burro. E dire che lo dice il nome. Forse eri in dubbio se ci volesse il burro? Ahh no!
Forse hai pensato: “Per fare gli spaghetti al burro che tipo di pasta dovrò usare? Le penne?”

- Massaggio strano
Eh sì, mi sa che sei capitato in uno di quei centri per i massaggi in cui fanno dei massaggi particolari O_O Quelli costosi, in cui sia te che la massaggiatrice avete casualmente dimenticato i vestiti nell’altra stanza O_O

- figa occhiali
Ehm….c’è bisogno di commentare questa ricerca? Per scongiurare ogni dubbio, comunque, specifico: No, solitamente gli occhiali vanno messi sul naso.

- Carta igienica nel cestino in grecia
Sì, in Grecia vogliono che tu butti la carta igienica nel cestino. Continuo a chiedermi se c’è una qualsiasi forma di vita che lo faccia.

- Troia di grugliasco
Non sapevo ci fossero anche numeri di questo genere online…quasi quasi cerco anche io xD

- Flatulenza continua
Oddio…vai dal dottore e fatti vedere! Non cercare su Internet, che nel frattempo starai morendo di asfissia ;_;

- Carne di cane alla prova del cuoco
Mmmm forse era meglio non saperlo.  Povera Antonellina :/

- Come cazzo faccio a digerire il pollo   
Davvero, mai sentito qualcuno che non riesce a digerire il pollo O_o

- lamborghini una cosa paurosa
Cisti oh che roba da spacco, frate!!!

- Pisello Platinette
Ecco…………………………………mi sa che abbiamo toccato il fondo.

Spero apprezzerete particolarmente questo intervento, perché è scritto dall’università.
Non sarebbe una cosa particolare se non avessi una tastiera con i tasti che sembrano delle pietre, una barra spaziatrice che funziona solo se le tiri un pugno con entrambe le mani e……ahhhhhhh….la mancanza di lettere accentate. E qui si torna all’Irlanda, dove ho imparato a memoria ALT+133 e co. per fare “à”, “è”, “é”, “ì”, “ù”.. ma dove minchia è la o accentata? Va beh, devo fare un ripasso..poi magari lo inserisco nel curriculum!

Oggi pensavo agli esami..la cosa da cui ogni buon universitario è ossessionato 25 giorni su 24, 40 ore al giorno (i numeri sono voluti, non sono mica idiota eh?).
Chi non ha dato almeno un esame nella propria vita?
Ecco, io parlo pero’ di esami universitari. Quindi chi non ha fatto l’università inizi a tirare testate contro il muro e/o lo spigolo della scrivania. In mancanza di scrivania va bene anche il bancone della cucina. In mancanza di cucina…ma dove vivi? Nemmeno la cucina? Se hai un balcone lanciati da quello, altrimenti…non ti dico di impiccarti perché sicuramente non avrai nemmeno la corda..fa’ che morire di agonia e pace.

Forse sto andando un po’ fuori tema…si vede che non ho voglia di scrivere degli esami?
Rivoluzione! Oggi niente esami. Oggi si parla di un’altra cosa:

La pubblicità “That’s amore Findus”

Qualcuno l’ha vista? Ha un inizio geniale.
C’è una ragazza, in motorino. Si appresta ad arrivare, dopo un estenuante viaggio, dall’amore della sua vita che, probabilmente, non vede da tempo.
In motorino, si sa, fa freddo. C’è il vento che ti fa rizzare tutti i peli del corpo (si, tutti tutti) ed è proprio per questo che la ragazza in questione, oltre al casco, si è coperta la bocca con la sciarpa.
Avesse potuto, probilmente si sarebbe coperta anche gli occhi ma, anche questo è un dato di fatto, con gli occhi coperti non si vede nulla (n.d. Oggi sono in vena di verità profonde).

Sta di fatto che l’essere motorineggiante arriva sotto casa del ragazzo e parcheggia il motorino.
Poteva il ragazzo essere in casa a farsi i fatti suoi? Che so, poteva guardare la tv, giocare alla Play, mangiare due patatine e bere una birra? NO.
Come è ovviamente ovvio (più ovvio di così si muore) il ragazzo è fuori, sul simil-pianerottolo, e la sta aspettando a braccia aperte.
Viene da pensare, razionalmente, che a questo punto la stia aspettando perché prima di partire lei lo ha avvisato, no? NO.
Lei come aspetto, talmente è coperta, sembra un sacco dell’immondizia con un casco che spunta. Ah sì, spuntano anche le scarpe, marroni. Deve aver pestato qualcosa.
Lui la vede e, ingenuamente, chiede: “Chi è?”. L’avrebbe chiesto chiunque, no?

Lei: “MA COME, NON MI RICONOSCI?”

HAUAHUHAUHUAHUA COOOOOSAAAAA?
MA SEI IDIOTA DALLA NASCITA O LO SEI DIVENTATA POCO ALLA VOLTA?
RICONOSCERTI?
DA COSA, DALLA TONALITA’ DI NERO DEL SACCO DELLA SPAZZATURA, DALLA CACCA DI PICCIONE CHE HAI SUL CASCO O DA QUELLA SOTTO ALLE SCARPE?
Si toglie sciarpa e casco e fa: “SONO NINA!”.

Ahhhhhh ma lo sapevamo già, tanto, no ??????

La seconda parte della pubblicità è sicuramente stata modificata rispetto all’originale, perché lui la accoglie entusiasta.
La vera pubblicità, dopo la frase “SONO NINA!”, prevede che lui la guardi e dica: “E chi cazzo è Nina?”
Il 12.40

Pensavi me ne fossi dimenticato, eh? E invece NO!
Manu, il tuo bellissimo scontrino del Blockbuster è qui:

Eh sì, perché dovete sapere che Manu ha riportato il film “I pirati dei caraibi 2″ in ritardo di una settimana, pagando 12,40€ aggiuntivi…inutile dire che abbiamo dovuto sorreggerlo perché non cadesse. E’ uscito dal negozio dicendo: “Ma ca**o, con questi soldi me lo sarei comprato!” e ripetendo come un ossesso “dodiciequarantadodiciequarantadodiciequarantadodiciequarantadodiciequaranta”, con l’espressione di un negoziante a cui hanno appena dato fuoco al negozio.
Siccome io e Antonella siamo tanto tanto bravi, con un cuore grosso come una casa, per consolarlo ad ogni occasione tiriamo fuori il numero 12,40€… ad esempio:
Anto: “Ale, se tu dovessi comprare una maglia..sceglieresti quella da 12.40€ o quella da 1€?” e io: “Ma ovviamente quella da 12.40!”, oppure: Io:”Anto, fra quanti giorni hai l’esame di geografia?” e Anto: “Quasi due settimane..saranno 12 giorni e 40!!”.
Ripeto, che gran cuore..Manu dovrebbe solo ringraziarci.
Manu, te l’ho già detto ma lo ripeto: Buon 2008..e altri 12,40 (x 10) di questi!

p.s.
Manu hai visto il “Grazie per la vostra visita” al fondo? Ti prendono in giro pure loro xD

Video - Finale orrida

Sono indeciso..qual è il migliore? Io sono indeciso tra la vecchia vestita di nero, che è quella che interpreta meglio la canzone, il ramarro/trans vestito di verde e la figona che c’è alla fine..proprio non so scegliere!

Oggi, lezione di fisica. Una ragazza chiede alla prof.: “Scusi, potrebbe dirmi il suo nome e come contattarla?”
La professoressa sfoggia un sorriso a 32.049 denti e dice: “In un eccesso di megalomania te lo scrivo qui sulla lavagna, grosso come una casa!!!”.
Si avvicina alla lavagna e scrive il tutto in un riquadro di 10 cmx 10.

Caro Babbo Natale..
lo so, lo so: sono in ritardo.
Facciamo così: per farmi perdonare, quest’anno non chiederò la Lamborghini che, tra l’altro, sto aspettando dall’anno scorso e ancora non mi hai portato.
D’altronde, ora che è il Natale è passato sei lì a rigirarti i pollici… che ti costa passare un attimo di qui?
La lista non è molto lunga, ti prego di portarmi tutto quello che chiedo:

1- Caro babbino, fa’ in modo che Marco e Nicola, quei due pirla dei miei compagni di università, la smettano di parlare di John Titor. Ogni volta mi parlano di questo tizio che dovrebbe essere venuto dal futuro, predicendo catastrofi imminenti. Non stava bene a casa sua?
Ogni volta arrivo all’università pensando che, finite le ore di lezione, me ne andrò a casa, tranquillo. Mangerò, dormirò e domani sarà un altro giorno. Insomma, le mie previsioni arrivano a domani. O dopodomani, al massimo.
Almeno, così vorrei che fosse. E invece arrivo a scuola e Marco mi dice che fra 15 anni scoppierà la terza guerra mondiale, l’ha detto John Titor. Ci sarà una mobilitazione generale, un massiccio dispiegamento di forze militari, bombe da tutte le parti. Nicola subito aggiunge che rimarrà vivo solamente il 2% della popolazione mondiale e l’Europa verrà rasa al suolo, così come l’America. L’unico modo per sopravvivere sarà andare in una di quelle isole mai viste nemmeno sui radar..ecco, sull’isola di Lost, magari.
Il giorno dopo mi dicono che fra qualche anno l’energia finirà, che rimarremo a piedi, si fermerà tutto. Niente più computer, niente più fabbriche in funzione, niente cibo -> morte. L’ha detto John Titor.
Ovviamente, siccome John Titor ha rivelato queste cose a noi, che rispetto a lui dovremmo essere nel passato, ha alterato lo spazio-tempo. E quindi? E quindi potrebbe anche aver anticipato il corso degli eventi..ad esempio, potremmo morire oggi o domani.
Da quando c’è John Titor ho iniziato a prendere gli ansiolitici, vado regolarmente da uno psicologo e non dormo più la notte (nonostante l’uso di medicinali).
Ormai sento avvicinarsi il giorno in cui verrò internato, quindi ti prego, babbino mio, levami dalle palle o John Titor, o Marco e Nicola.

2- O Babbo, per favore…questo è un regalo serio.
Fa’ scomparire tutte le catene di Sant’Antonio. Hai presente? Quelle mail con scritto sopra un mare di cazzate.
Non hai capito? Certe sono simil-racconti con una morale, tipo “una bambina sta male, qualcuno la salva, bla bla bla -> è importante amare il prossimo”. Certe sono una sequenza di frasi sdolcinate (all’eccesso), tipo “un caro amico ti darà sempre affetto, continuamente, dimostrandoti che quando avrai bisogno delle sue amorevoli cure sarà sempre presente a confortarti”.
Ma non solo. Questo succedeva una volta.
Ora si sono fatti furbi: come oggetto del messaggio trovi scritto “NON E’ UNA CATENA, LEGGETELO”. Fiducioso, apri.
Contatti a cui è stata inviata la mail: 360.
Guardi la prima riga e capisci subito che è una catena (si riconoscono già dalla prima riga). Mi pigliate per il culo? E, soprattutto, vi aspettate che io mandi questa mail ad altre 360 persone? Dovrei farmi odiare da così tanta gente?
No, non esiste.
Babbo, se non riesci ad eliminarle definitivamente, fa così: mettimi un bel filtro antispam che funzioni davvero.

3- Babbino…..
per favore, per favore.
Fa’ in modo che la gente, quando mi chiede aiuto, lo faccia perché ne ha veramente bisogno.
Fa’ in modo che, quando Nicola mi chiede aiuto con un esercizio dicendo che non lo riesce a fare, lo abbia letto almeno una volta. Non dico che debba aver provato a farlo, perché sarebbe già troppo…ma almeno averlo letto.
Fa sì che, quando Davide mi chiede come trovare una cosa in Internet, abbia provato a scrivere su Google ciò che gli serve, in modo da accorgersi che è il primo link che gli compare.
Non ti chiedo l’eliminazione fisica dei soggetti, perché la lista verrebbe troppo lunga..quindi vedi te come fare (ti ricordo che, esaudendo il primo desiderio, risolvi anche il primo esempio scritto qui).

4-
Mitico Babbo..che sbadato, mi son ricordato ora che non ho il camino. E per portarmi i regali è risaputo che scendi dal camino.
Tralasciando il fatto che ancora non mi spiego come riesci a passare, tra pancia e culo, ti vorrei chiedere come regalo un bel camino.
Siccome per regalarmi il camino devi prima scendere dal camino, ma io non ho un camino, si presenta un problema.
Potresti regalarmi un ulteriore camino, in modo che prima che tu venga a regalarmi un camino io abbia il camino per farti entrare in casa, ma anche qui dovrei già avere un camino.
Insomma, non so bene come si possa fare, ma confido nella tua immensa intelligenza. Vedi te come fare.

5- Babbo caro.. ogni sera, stanco, vado a dormire.
Dopo qualche minuto, in cui mi giro e rigiro nel letto, ecco che sento un rumore..anzi, una serie di rumori. TAC TAC TAC. Continui. Come un martello pneumatico.
Quella del piano di sopra.
Sai tu spiegarmi perché la vecchia del piano di sopra gira per casa coi tacchi? Dal mattino alla sera?
Dico io, c’è bisogno di andare in giro come una forsennata e fare tutto ’sto casino?
Solitamente una donna, quando indossa scarpe coi tacchi, non vede l’ora di togliersele. Questa no, anzi, mi sa che le tiene anche per andare a dormire. Non sia mai che i ladri entrino in casa e gliele rubino!
Fammi un favore, babbo: regala a ’sta cazzo di vecchia un paio di scarpe de Fonseca.

E se gliele trovi col tacco vengo al Polo Nord e ti ammazzo.

Cari saluti, Alessio

p.s.
Non pensare di averla scampata…la Lamborghini te la chiedo l’anno prossimo!

Prima di tutto vorrei fare i complimenti all’esercitatore di statistica.
Dire “OK” 85 volte in un’ora non è da tutti, e dirlo 195 in due ore nemmeno…
E non sto scherzando!!
Passando all’argomento principale di oggi..OK?
Sono felice di annunciarvi che oggi parlerò de:

Il lavaggio della macchina

Ci sono tre tipi di uomini: Gli uomini “minchia c’ho la macchina figa”, gli uomini “ogni tanto mi ricordo che ho una macchina” e gli uomini “Cos’è quella cosa a 4 ruote?”.
Il secondo tipo non verrà analizzato, perché basta fare la media tra i due gruppi estremi per trovare il valore della variabile (colpa dell’università di informatica, non mia!).

Partiamo dall’ultimo tipo, di cui faccio fieramente parte:
Gli uomini “Cos’è quella cosa a 4 ruote?”

Questi uomini, emarginati e derisi dagli uomini di prima specie, sanno a malapena di avere una macchina.
Vagano senza meta sul marciapiede, finché non si imbattono nel veicolo e urlano, stupiti: “MA QUESTA E’ QUELLA ROBA LI’ CHE MI SERVE AD ANDARE IN GIRO! ECCO DOV’ERA!”.
Solitamente il loro mezzo di locomozione ha un’età compresa tra i 10 e i 1000 anni, con varie ammaccature o righe. Proprio queste ultime, le righe, sono ciò che i membri più estroversi del gruppo usano come motivo di sfoggio, di vanto.
Alcuni di questi hanno la macchina che è una riga continua, da parte a parte; nei lati il graffio può persino avere dei giri a spirale. In genere questi ragazzi sono solari e scherzosi, e invece di odiare il vandalo che gli ha squarciato indebitamente la macchina, lo adorano, perché questi ha semplicemente abbellito il catorcio inguardabile comunemente chiamato “Quella roba lì che mi serve ad andare in giro”.
Il lavaggio della macchina è una cosa a loro sconosciuta, fatto verificabile da vari particolari, tra cui uno strato di polvere spesso almeno 2 cm, escrementi di piccione (alcuni storici individui hanno collezionato anche escrementi di cani e gatti sul tetto della macchina, come non si sa) e resina degli alberi. Per non parlare dei moscerini che tappezzano il cofano, come una sorta di mosaico.
Nel loro gergo “lavare la macchina” significa aspettare che piova, mentre “c***o di resina” è un modo dialettare che lascia intendere la frase “speriamo che le foglie che cadono dagli alberi si attacchino sulla resina per portarla via quando pioverà la prossima volta”.

Nella categoria dei “minchia c’ho la macchina figa” rientrano a pieno titolo Manu e Davide, che stranamente sono miei amici (conflitto di tipologie…ma queste analisi sociologiche le lasciamo per la prossima volta). Una riga sulla loro macchina equivale alla morte immediata del padrone della macchina. I pochi forti di cuore che resistono a tale scempio gridano al cielo: “MINCHIANNNOOOOOOOOO SE LO BECCO GLIENE DO TANTE CHE DIVENTA ALTO COME DANNY DE VITO”.
Diversamente dagli individui di terza categoria, è pratica comunque di questi esseri affibbiare al mezzo dei nomignoli affettuosi come “Titty”, “Minnie” o “Pucci Pucci”.
Una goccia di resina equivale alla comparsa immediata di un fazzoletto, intinto della propria saliva, che il conducente non esita ad utilizzare per far scomparire all’istante quel liquido altamente tossico.
Lo spiaccicamento di un moscerino sul cofano causa una frenata subitanea del boss che, dopo una serie di appellativi poco carini nei confronti del cadavere, non esita a trovare un metodo per rimuoverlo. In confronto, i morti nelle guerre mondiali sono NIENTE.
Per farvi capire la psicologia distorta di questi individui vi descrivo il traumatizzante giorno in cui sono andato con loro all’autolavaggio che, inutile dirlo, è anche il loro punto di ritrovo, come fosse la Mecca. Inutile dire che non sono riusciti a convertirmi.
Ecco l’elenco completo della gita, durata 3 ORE:

- Lavaggio macchina con 3/4 diversi tipi di getto (prelavaggio, schiuma, getto d’acqua e qualcos’altro di a me sconosciuto)
- Aspiratura doppia degli interni della macchina (NON VORRAI MICA CHE RIMANGA UNA BRICIOLA!)
- Cruscotto pulito con straccio (…)
- Vetri lucidati col vetril (Ma che minchia li lavi a fare, se poi li rilavi?)
- Muso macchina pulito da moscerini con pelle di daino
- Specchietti puliti con vetril
- PULIZIA INTERNO SPORTELLO BENZINA (io fra poco nemmeno mi ricordo che c’è quello sportello)
- Ripassata totale di tutta la macchina con pelle di daino
*Intanto mi cadono le palle*
- Pulizia cerchioni con pelle di daino (fossi il daino mi incazzerei, e non poco, per il modo in cui mi stanno utilizzando)

Si rientra in macchina, con loro due completamente soddisfatti e io e Antonella completamente sudati al solo vederli fare tutto quel lavoro (inutile).
Sorrido a Manu e gli faccio, scherzando: “Certo che ci vorrebbe un piumino, per togliere tutta questa polvere..”
Mi fissa.

“Che ideona!”

Senza parole.
Partiamo.

 Cinema polacco

Solamente non mi fa ridere quasi nessuno di Zelig, mentre questi due sì!! E la risata di lei è veramente forte!

In attesa che mi arrivi la voglia di un aggiornamento personale, un articolo divertente di Massimo Gramellini (La Stampa) di qualche giorno fa:

Fale Squadla

Alcune migliaia di adolescenti cinesi hanno tradotto in una sola notte l’ultimo volume di Harry Potter. Si sono divisi i capitoli, i paragrafi, probabilmente anche le sillabe, e adesso l’edizione pirata del romanzo circola sulle bancarelle di Pechino a poco più di un dollaro, in anticipo di due mesi rispetto alla traduzione ufficiale. Una prova maestosa di efficienza, rapidità e impunità di massa: infatti, mentre il ragazzo di Aix en Provence che curò la versione illegale in francese ha pagato il suo ardire solitario con il carcere, davanti a quel formicaio le autorità cinesi saranno costrette ad abbozzare, a meno di voler procedere a un rastrellamento di proporzioni maoiste. Se si aggiunge che i quindicenni asiatici hanno realizzato l’impresa di loro iniziativa e durante le vacanze estive, emerge un quadro preoccupante per la concorrenza. Immaginiamo che un’idea simile venga a una comitiva di giovani italiani. Intanto deciderebbero all’unanimità di ridiscuterne dopo la villeggiatura. Sorgono due coalizioni di traduttori, una per i capitoli dispari e l’altra per quelli pari. Ma dato che entrambe vogliono tradurre i dispari, viene indetta un’assemblea, al termine della quale gli sconfitti convocano una conferenza stampa allargata ai genitori per denunciare l’esistenza di un complotto. Nel frattempo i vincitori si mettono alacremente al lavoro per stabilire chi fra loro dovrà andare a parlarne in tv. Si raggiunge un compromesso: ci andranno tutti, appaltando la traduzione pirata ad alcune migliaia di adolescenti cinesi.

ATTENZIONE: Questo aggiornamento è pieno di immagini.
Se hai un modem 56k e non hai voglia di aspettare un tempo simile a quello necessario per costruire la muraglia cinese con dei mattoncini LEGO clicca sulla X in alto a destra e ripeti a te stesso: “Sono uno sfigato, non vedrò mai quel bellissimo aggiornamento e perciò non merito di vivere”.
Se invece hai un connessione decente puoi decidere di continuare o, per solidarietà, di fare come quelli della categoria sopracitata.

Grecia - TOP 8

E’ inutile che continuiate a lamentarvi del fatto che ci siano solo top10, top20 e top100… preferite che per fare 10 aggiunga Topo Gigio e Calimero?

OTTAVO POSTO: La modernità greca

Gli hotel greci si distinguono da quelli italiani per una caratteristica fondamentale: sono moderni. Ci sono oggetti tecnologici, all’avanguardia, mica robette!!!
Per darvi dimostrazione di questa peculiarità ecco delle immagini:
Dalla prima: una radio, sicuramente con casse stereofoniche; un telefono cordless Aladino; delle lampade al neon, in grado di illuminare a giorno l’ambiente; uno sciacquone di ultima concezione, appena sopra ad un comodissimo water (per chi vuole cercare lo sciacquone ecco il link: http://img57.imageshack.us/img57/975/p8170061piccolacy4.jpg)

POSIZIONE SETTE: Il caffè greco

Capisco che a noi faccia schifo qualsiasi caffè che non sia l’espresso italiano (che, tra l’altro, costava 2€!!)..ma qui si esagera. C’è il caffè anche dove non c’è scritto!
Leggo sul menù “Freddo choco drink” e penso: “WOW! Una bibita cioccolatosa!” Ne ordino 3: una per me e una per i miei genitori, tutti con le papille gustative già a fare la ola.
Il barista stupido mi guarda e mi fa: “How many?” e io: “Three”. Mi guarda, come se gli avessi detto: “Sei solo un povero idiota che merita di morire” (e forse avrei fatto bene a dirglielo) e mi fa, ad alta voce: “THREEEEE??”. Se ne va scioccato a fare il caffè..caffè????? Riempe i tre bicchieri di una brodaglia marroncina, sopra ci mette una schiuma simile a quella da barba (ma come l’ha fatta? Ha usato il Johnson’s Baby per capelli delicati?) e poi ci spruzza un grammo di cioccolato in sciroppo dentro.
Nella foto sorridevo perché ancora non l’avevo assaggiato.

POSIZIONE SEI: Il negozio di scarpe

Noi poveri, limitati esseri italiani non abbiamo altro che negozi di scarpe con una ventina di modelli (escludo footlocker perché mi fa paura già solo pensare ai 700 commessi che fanno “ciao” simultaneamente”). In Grecia, che sanno cosa sia la varietà e la possibilità di scelta, ho trovato questo bellissimo negozio:

POSIZIONE CINQUE: I monumenti

Nelle isole c’erano dei monumenti e delle costruzioni da fare invidia al nostro Colosseo. Da sopra a sotto possiamo notare l’imponente Santuario di Apollo, l’altissima Torre di periodo ellenistico e la smisurata Acropoli (oltre le pietre che vedete c’è la strada)

POSIZIONE QUATTRO: i cartelli stradali

A differenza dell’Italia, in Grecia si rispettano i segnali stradali. Se c’è scritto “Divieto di sosta” non vedrete nessuno fermarsi, se vedrete un “divieto d’accesso” nessuno andrà in quella strada e così via.. qui le prove:

POSIZIONE TRE: il signore pirla

L’unico che ha capito come fare a sopportare il caldo, prendendo spunto dai popoli arabi, è questo signore:


Andiamo a fare una gita in montagna?

POSIZIONE DUE: il modo in cui vengono rifatti i letti

Io l’ho sempre detto: che senso ha fare il letto se tanto prima o poi si dovrà andare a dormire e, quindi, lo si disferà? Tanto vale lasciarlo così com’è, no?
E infatti le donne delle pulizie, in Grecia, che sono furbe (mica come le nostre, che non capiscono niente) hanno ascoltato la mia proposta:

POSIZIONE UNO: La carta igienica

Qualcuno mi spieghi perché, finito di fare ciò che si deve, in bagno, si butta la carta igienica nel water. Dico io, ha senso?
Quando buttate dei fogli di carta, delle assi del pavimento, delle bottiglie, vostra zia e tutto il resto, non lo buttate in un comodo e pratico cestino?
E allora perché non buttarci la carta igienica, sempre nel cestino? In fondo lì vanno le cose che non servono più, e se voi le avete espulse dal vostro corpo vuol dire che non servono più. Mentre noi continuiamo stupidamente ad usare il water come porta-rifiuti (INCIVILI!) i Greci, è inutile dirlo, sono un passo avanti.

Dicitura: “Do not throw the papers in the toilet”.

Video del giorno


Fate fare il gioco ai vostri amici
http://www.fugly.com/media/flashdir/Game/Scary_Maze_Game.swf

Eriol scrive: Devo imparare a usare un software australiano O_O
Alessio scrive:
a cosa serve quel software?
Eriol scrive: per fare programmi
Eriol scrive: è come la marmotta che confeziona la cioccolata
Alessio scrive: ma i programmi creati col programma per fare programmi servono a programmare altri programmi?
Eriol scrive: non so ma programmo di programmare programmi con questo programma x fare programmi

-
Anto fa una domanda, io rispondo.
Anto: Vorrei ricevere un cenno di assenso da qualcuno che non sia Ale o me.
Manu (appena perso la partita a Tekken, dice al personaggio con cui ha perso): “MA SEI UNA PUTTANA!!”
Anto: “NO, NON SONO UNA PUTTANA!”

Scusate ma oggi non ho molte cose da scrivere. Domani partirò per la Grecia (alle 3 di mattina usciremo di casa per arrivare all’aeroporto di Malpensa entro le 5 ;_;)!! Sicuramente non sarà come l’Irlanda - come quantità di stranezze - però spero di avere un pò di argomenti nuovi di cui parlare :)

Cillit Bang

Di ’sto Cillit Bang non se ne può più..ma hanno deciso di fare concorrenza alla pubblicità della 3 della Littizzetto? In tal caso, poveri mongoli, vi ricordo che voi vendete prodotti per bagno e loro sono gestori telefonici. SMETTETELA!
Comunque, la cosa non sarebbe così tragica se non avessi visto qualche minuto fa la loro (ennesima) pubblicità:

Siamo in cucina. La telecamera si gira verso il pavimento: delle macchie enormi indicano l’esistenza di una famiglia che condisce e mangia la pasta direttamente per terra. La solita mano anonima spruzza un pò del prodotto e come per magia tutto scompare in un attimo.
La scena passa ai fornelli, unti e sporchi come mai visto prima d’ora: evidentemente anche la cottura della pasta, in famiglia, segue lo stesso rito: viene messa attorno al fornello, senza pentola, e lasciata riscaldare. Anche qui, una spruzzata e via.
Fino a qui tutto segue lo schema tipico di queste pubblicità, ma i geni di Cillit (che minchia di nome è, tra l’altro?) hanno avuto una pensata geniale:

la telecamera si sposta su dei SEGNI DI PNEUMATICI. In mezzo alla cucina si vedono questi segni neri del tipo Jeep-carro armato e la voce fa: “Segni di automobile?”.
Incredulo, subito pensi: Ma no, è il garage…sicuramente è il garage, anche se non sembra!! E’ il garage, sisi!!!!!!!!

Peccato che abbia le stesse, identiche, piastrelle della cucina. E in fondo si vedono dei mobili bianchi, come quelli della cucina.
CHI NON PARCHEGGIA LA MACCHINA IN CUCINA?

Poi pensi..pensi…cavolo, ho capito! Come ho fatto a non pensarci prima? La famiglia ha fatto il picnic! Altro che andare al parco. Molto meglio parcheggiare la macchina in casa e mangiare per terra.
Manca la tovaglietta a quadri, pazienza.

Moscerini in campagna

Cammini tranquillo, in aperta campagna.
Respiri a pieni polmoni l’aria fresca, ti godi il venticello fresco che ti accarezza la pelle, mentre le farfalle ti svolazzano attorno.
Sorridi, pieno di gioia e ottimismo, lasciando per un attimo perdere tutti i tuoi problemi.

ZAC.

Moscerino nell’occhio.

Ovviamente ti succede solo se sei in compagnia, quando tutti gli altri ti guardano contorcerti come se avessi le convulsioni (da rilassato che eri hai fatto uno scatto pazzesco).
Ti giri, mezzo sorridente, con un occhio solo aperto e dici: “……..mi è entrato un moscerino nell’occhio”.

Questo per dire a tutti i moscerini che si poseranno sui vostri schermi: MA CON TUTTO LO SPAZIO LIBERO, PROPRIO AI MIEI OCCHI DOVETE ROMPERE I COGLIONI?

Doppia personalità

L’ho uppato io, mi fa morireeeeeeeeee


Ma chi ti ha mai visto? Chi sei tu per arrivare e criticare, cosa hai fatto per ritenerti migliore degli altri?
ovvero:
Chi sei? Cosa vuoi? Muori