Un delirio di nome RE/MAX – parte 1

Come alcuni di voi sapranno da un mesetto a questa parte mi sono messo a cercare una casa da acquistare.
Ho iniziato a consumare letteralmente la tastiera per colpa di immobiliare.it, casa.it, siti specifici di agenzie immobiliari, ho visto svariati annunci per strada e già visitato 7 milioni di case ma l’esperienza più…più…INTERESSANTE l’ho avuta con la RE/MAX.

Premessa: con questo post non voglio fare di tutta l’erba un fascio; so benissimo che ci saranno degli agenti RE/MAX professionali e rispettosi. E’ solo per colpa di quello beccato da me che, piuttosto che contattare un’altra volta quest’agenzia, preferirei lanciarmi da un burrone.

Il simpaticone della RE/MAX in questione, tale C.C. (iniziali PURAMENTE DI FANTASIA) mi ha portato a vedere una casa qui a Torino. Bellissima, secondo piano, completamente ristrutturata, 138.000 € e un gattone siamese che mi fissava dal divano.
Unico grande punto negativo: si affaccia sul mercato di Corso Racconigi, uno dei mercati più grandi della città. A parte il baccano la mattina presto, che tra doppi vetri e camera da letto nella via opposta non mi preoccupava più di tanto, è sorto il gran dubbio: dove (e soprattutto IN QUANTO TEMPO) sarei riuscito a trovare un parcheggio?

Terminiamo la visita alla casa e C.C. parte all’attacco: “ALLORA ALESSIO, LA COMPRERESTI?”. Ingenuamente dico di sì, intendendo che mi ispira, e lui: “COMPRIAMOLA ALLORA!!!!!!!!!!!!!!”.
Lo guardo con occhi sgranati (n.d.a.: era la seconda casa che visitavo, complessivamente) e mio padre tira fuori il problema parcheggio.
L’agente in modo quasi allucinato si gira e ci indica tutti i posti vuoti del mercato (dove si mettono di mattina le bancarelle): “ALESSIO, GUARDA QUANTO POSTO C’E’. NON TI BASTA!?!”.
Lo guardo in modo altrettanto allucinato, facendogli notare che se di sera metto la macchina in quei posti non ho che da aspettare qualche ora, verso le 6 di mattina, per poi vedere il carro attrezzi portarmela via per fare posto ai mercatari e lui: “ALESSIO MA TU A CHE ORA VAI A LAVORO?”, “Parto di casa alle 7 circa”. “QUI IL MERCATO INIZIA DALLE 8, NON E’ UN PROBLEMA”.
Sì guarda, i mercatari sicuramente arriveranno alle 8 meno dieci.

Gli dico che ci penserò e che tra l’altro avevo visto altre case di mio interesse, sempre sul sito della loro agenzia; gli mostro sul cellulare la prima, venduta. La seconda non ha l’ascensore. In tono seccato (perché gli stavo facendo PERDERE TEMPO) mi dice: “PERCHE’ NON VIENI IN UFFICIO DA ME, COSI’ VEDIAMO QUALCHE ALTRO APPARTAMENTO CHE POSSA INTERESSARTI?”. Il mio cervello dice: “Le ho già viste sul sito, che me ne faccio?”, la mia bocca dice: “va bene”. Mi dico che in fondo potrebbe essermene sfuggita qualcuna.

Così ci vediamo qualche giorno dopo, e dall’elenco tiriamo giù due case da visitare.
Punti salienti dell’incontro: C.C. mi chiede il mio budget, gli dico “il massimo che mi son prefissato è 150.000€” e inizia a farmi vedere le descrizioni di una casa da 178.000. “NON TI FISSARE SUL PREZZO, QUELLO E’ INDICATIVO”. Eh sì.
Altro punto saliente, la sua stima (che a me è sembrata LEGGERMENTE ottimistica) secondo cui in genere la gente vede mediamente 5 case prima di acquistarne una.
Mi chiede qual è il limite di tempo che mi son prefissato per comprare, gli dico che non ho fretta perché abito coi miei genitori. Mi dice di quantificare lo stesso e gli dico indicativamente “uno-due mesi”, per fargli capire che ovviamente se non ci impiegassi 15 anni sarebbe anche una bella cosa.
Insomma, fissiamo un appuntamento per visitare le due case più interessanti e qualche giorno dopo ci troviamo.

– CONTINUA CON LA PARTE 2 CHE INSERIRO’ A BREVE –

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7 pensieri su “Un delirio di nome RE/MAX – parte 1

    • E’ che vogliono fare gli amiconi, per farti capire che i loro consigli, suggerimenti, inviti sono stati ponderati bene dopo un attento esame delle tue necessità, ecc., ecc., come farebbe un tuo vero amico!
      Non sapendo convincere le persone in maniera più elegante, si può ben dire che la buttano in caciara, vogliosi dei tuoi preziosi soldini.
      Dovevi mandarlo a fanculo subito, non capisco questa tua titubanza. Se non mostri carattere prima o poi cederai, non so com’è andata a finire però occhio anche per il futuro.

      • Sì infatti, vogliono fare quelli che ti “seguono” passo dopo passo…quando alla fine a loro interessa solo starti col fiato sul collo!
        Hai ragione, dovevo mandarlo a cagare subito. Comunque ho trovato casa (da un’altra parte, con un venditore normale tra l’altro 🙂 ). Sicuramente mi è servita come lezione!

  1. Io non sono molto aggiornata sulle decisioni importanti della tua vita visto che non sapevo niente di sto fatto della casa 😀 forse stai per sposarti?
    PERCHE’ NON CON ME -mi strappo i capelli- . COOOMUNQUE io questo l’avrei mandato a cagare subito il primo “a che ora vai a lavorare?”. Aspettiamo il seguito per maltrattarlo un po’ di più!

    • Ma che sposarmi! Sei ancora in lizza, non ti preoccupare 🙂
      Guarda, se qui l’avresti mandato a cagare (anche io tra l’altro) nel seguito altro che insulti… 😀

  2. Pingback: Un delirio di nome RE/MAX – parte 2 | A qualcuno è morto il gatto

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