Film demmerda 2: Cabin Fever

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AVVISO: il post seguente è uno spoiler unico. Nel caso voleste buttare due ore della vostra vita nel guardare questo film demmerda, non leggete qui. Ma poi non dite che non vi avevo avvisati.

Cabin Fever inizia con un uomo che accarezza un cane steso a terra. Il fatto che si veda lontano un miglio che il cane ha la pancia squarciata e sporca di sangue la dice lunga su come sarà il resto del film. Guardate voi stessi:

cabin fever 1

Oltre all’espressione assente, lo vedo solo io il buco insanguinato? No, perché l’uomo continua ad accarezzarlo e dirgli “ehi bello…ehi bello…ehi!”, per poi chiedergli “che c’è?”. Infine lo tocca, lo tira per una zampa e il cane si apre letteralmente in due.

La scena cambia e, guarda un po’, scopriamo i protagonisti del film. Chi saranno, una coppia di vecchietti? Una rockstar in carriera e il suo manager?
NO.
Ricordiamoci che questo è un film horror, ma di quelli beceri, e per i film che si sente lontano un miglio quanto facciano cagare c’è solo un tipo di protagonisti: un gruppo di amici.
La composizione del gruppo è altrettanto originale: ci sono le immancabili BiondaFiga e MoraFiga, che avvalorano la teoria per cui in America ogni gruppo che abbia al suo interno una coppia di veline prima o poi finirà sottoterra.
Oltre a MoraFiga c’è un ragazzo moro anonimo, e oltre a BiondaFiga c’è un biondo con gli occhiali che mi sta già sulle palle: speriamo muoia per primo.
Il quinto, che finito il gioco delle coppie mi aspettavo avere i capelli rossi, è invece moro e pare essere un cerebroleso.

I nostri, che OVVIAMENTE sono in macchina, diretti verso una destinazione qualsiasi – l’importante è che li porti a morire uno ad uno – arrivano davanti ad un negozio dove c’è un bambino orribile con dei capelli altrettanto orribili. Questo schifo di bambino fa una cosa sola: morde la mano a MoroAnonimo.
Parte una musica da film horror, inizio a pensare che il bamboccio sia cannibale, che divorerà tutti e da lì diffonderà un virus tremendo, invece scopro che era una finta: è un vizio del bambino mordere la gente, come fosse quotidianità. Il padre, dopo averlo ripreso, dice: “ragazzi dovete fare attenzione, lo dico sempre a tutti! Perché vi siete fatti mordere da mio figlio? Ci si può beccare il tetano!”.  IL TETANO? TUO FIGLIO E’ UN CAVALLO?

Comunque, una volta entrati nel negozio si scopre che è gestito da Babbo Natale, e se non mi credete vi metto la foto:

cabin fever 2
Babbo Noel scopre che il nostro gruppo preferito ha affittato uno chalet nel bosco per una settimana, così li avvisa di fare MOLTA attenzione, perché il bosco è pericoloso. La velina mora, che è il genio del gruppo, capta prontamente questa frase allarmante e si informa: “perché, cosa c’è nel bosco?”.
Babbo Natale cambia discorso e il gruppo se ne esce dal locale come niente fosse. In fondo il vecchio li stava SOLO avvisando della loro morte imminente. Chissenefotte.

Arrivati allo splendido chalet, nemmeno il tempo di entrare e moraFiga + biondoSperiamoMuoiaPerPrimo si chiudono in camera a fare sesso. Il più deficiente del gruppo è fuori dalla loro finestra che li spia con un binocolo e ride, per poi scappare via.
Seguono scene di sesso dei due in cui, ad un certo punto, lui tutto eccitato dice “VOGLIO CONTINUARE” (???????), e lei: “VEDIAMO CHI URLA”. Poi lo penetra da dietro, con cosa non ci è dato capirlo e ci va bene così.
La velina bionda, che è con MoroAnonimo, finalmente si dichiara a lui e lo bacia per la prima volta. Quest’ultimo appena finito il bacio dice “stiamo insieme?”, e lei: “non fare il gay”.
Davanti agli occhi mi passano scene dello sceneggiatore che pesca foglietti con frasi a caso da una busta, li incolla su un cartellone verde enorme e in alto col pennarello ci scrive “CABIN FEVER“.

Nel mentre il pervertito col binocolo va a caccia di scoiattoli, e casualmente trova un uomo malato che gli si vuole fiondare addosso, ma riesce ad allontanarlo e scappare. L’uomo malato altri non era che l’uomo furbo di inizio film che accarezzava il cane morto, che evidentemente è stato contagiato. E’ inutile che vi chiediate che malattia sia, come se la sia presa il cane e così via, perché non lo saprete nemmeno una volta terminato il film; la mia teoria è che nessuno abbia pensato nemmeno all’eventualità che qualche individuo sarebbe arrivato a vederlo tutto.

Cala la sera e i ragazzi si trovano fuori dallo chalet, davanti ad un falò, a raccontare storie del terrore. Arriva un tizio con un cane (ricordatevi di questo cane), che tira fuori un pacchettone di marijuana e dopo due frasi dice “torno alla tenda che ho lasciato tutte le provviste”. VelinaBionda dice “mi sta già simpatico”, ma abbiamo capito tutti a cosa voglia arrivare.

Una volta rientrati nello chalet cala la notte, e alla porta bussa il tizio malatissimo. Compiendo un grande atto umanitario, i ragazzi lo chiudono fuori casa e quello, disperato, sale in macchina per cercare di metterla in moto e andare a cercare aiuto in paese. Appena i boys si rendono conto di cosa stia cercando di fare, si armano di mazze e coltelli e corrono verso la macchina. Il poveraccio inizia a vomitare sangue sui sedili e sul vetro della macchina e i ragazzi – sempre più convinti di doverlo aiutare – decidono di ucciderlo. Gli danno fuoco.

Il giorno successivo, dopo tredici secondi virgola due di senso di colpa generale (ma nemmeno troppo generale), biondoMoriràPrestoSiSpera se la prende con gli altri due per aver preso a mazzate la sua macchina. Se la prenderebbe anche col morto che gli ha vomitato sangue sui sedili ma, indovinate un po’, è morto.
A proposito, il tizio è morto in acqua, inquinando il servizio idrico di tutta la zona. Ovviamente i ragazzi non lo sanno, e partono inquadrature tragiche sui bicchieri di casa. Caso vuole che da questo momento alla velina bionda venga una sete così grande che potesse berrebbe il mondo intero. E beve, beve e beve ancora, e non la finisce più. Sulla fronte ha scritto a caratteri cubitali VOGLIO MORIRE.

BiondoMuori e pervertitoConBinocolo vanno in cerca di un meccanico, intenti a riparare la macchina: finiscono così nel capanno più vicino, in cui c’è una donna. Iniziano a parlare, le dicono che la sera prima un pazzo li ha attaccati e che l’hanno menato con delle mazze. La donna dice: “Ma non era mica Henry!?! No, non era Henry, assolutamente, figuriamoci, non può essere lui 🙂 “.
Guardando una foto sul mobiletto nell’ingresso i due scoprono che, guarda un po’, il malcapitato era proprio Henry, ovvero il marito della donna. Mantenendo una compostezza invidiabile e mascherando la situazione in modo assolutamente impeccabile, iniziano a sudare freddo e urlare “NO NON ERA HENRY. OMMIODDIO! NO NO NON ERA HENRY NO NON ERA LUI GUARDI NON CHIAMI IL CARRO ATTREZZI NON CE N’E’ BISOGNO NON ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO ANDIAMO FINO IN CITTA’ A PIEDI ADDIO” per poi scappare a gambe levate. La donna non avrà capito N U L L A.

Nel mentre la velina mora, novella Pocahontas, arriva in canoa dal fiume. Vedendo a riva una radio mezza rotta inizia ad urlare “C’E’ NESSUNO?”,”C’E’ NESSUNO?”, “C’E’ NESSUNO?” senza intuire che se il tuo orizzonte visivo è di un km e non vedi un’anima viva probabilmente è perché non c’è nessuno.
Segue l’inquadratura di un minuto sul suo culo, mentre in lontananza si vede una casa. “C’E’ NESSUNO?”, continua. “C’E’ NESSUNO?”. Inizio a sperare che si palesi una persona qualsiasi che la faccia a pezzi con un’accetta, mentre lei prosegue il suo cammino, ma non stando zitta. “C’E’ NESSUNO?”. “C’E’ NESSUNO?”.
Finalmente al “QUALCUNO E’ IN CASA?” capiamo che di frasi al mondo ne conosce ben due, salvo poi ripetere “C’E’ NESSUNO?”.

Nel mentre allo chalet arriva un poliziotto che non sembra avere tutte le rotelle a posto, che oltre a fare continue allusioni a sfondo sessuale non si preoccupa minimamente dell’accaduto. Spiega che il telefono in quella zona non prende, per cui usano tutti solo ed esclusivamente la radio. Dopodiché si congeda dicendo a MoroAnonimo: “sai come chiamarmi, vero?”, e l’altro: “telefonando al 911?”. Lui: “esatto”.
Tutto torna.

Intanto sono passati 45 minuti e la noia regna sovrana.

Ma bastava dirlo: la velina bionda, fan dell’acqua BrioBlu, è da cinque giorni che beve come un cammello e fa tanta tlin tlin, ottenendo il gran risultato di iniziare a sanguinare e ammalarsi come il nostro Henry morto incendiato. Gli altri ragazzi, invece di lasciarla in casa e correre in cerca di aiuto, da buoni samaritani quali sono la chiudono in una sorta di rimessa in mezzo al bosco. Chi trova un amico trova un tesoro. O almeno, così dicevano.

Il mattino successivo lo spione riesce a mettere in moto la macchina. Com’è lecito aspettarsi i ragazzi, che avevano rinchiuso la bionda per non starle vicino nemmeno un secondo, pena la contaminazione, vanno a prenderla e la accompagnano alla macchina. Bravi.
Anche lo spione inizia a vomitare sangue, così come la velina bionda, che vomita sui finestrini della macchina appena pulita. Il tizio odioso si incazza nuovamente, perché quella è LA SUA MACCHINA, che la gente vada a morire da altre parti. Lo spione viene scoperto – nel senso, si scopre che è malato – e scappa con la macchina.
Gli altri decidono di ributtare la velina bionda nel loculo in cui era stata confinata la sera prima, sperando di farla morire sola come un cane, ma non prima di averle pulito la bocca. In fondo basta un po’ di gentilezza, no?

Mentre la bionda sta morendo biondoOdioso scappa via, mentre moraFiga e moroAnonimo iniziano a fare sesso. Non so se fare più caso all’amore spropositato di moroAnonimo, che alla bionda morente aveva detto “stiamo insieme?” tutto dolce, o a come stiano risolvendo la situazione in modo davvero intelligente.
Lo spione torna al negozio in cui c’è il bambino che morde la gente, che senza alcun motivo inizia ad urlargli contro “PANCAAAAAKES! PANCAAAAAAKES! PANCAAAAAKES!”. Inizia a fare delle mosse di kung-fu e correre a mordere lo spione infetto. Se non ho spento tutto a questa scena raggelante credo di poter chiedere la beatificazione.
Questa scena fa così cagare che vi meritate di vederla direttamente in video:

Il padre del bambino: “Perché hai infettato mio figlio, perché!?!”. Detto questo salta in macchina e insegue lo spione per ucciderlo. In questo film, che tu sia contagiato o meno, sei coglione uguale.

La velina mora dopo aver fatto sesso si accorge che dove moroAnonimo le ha passato le mani le sono rimasti dei segni che si stanno necrotizzando, così scoppia a piangere, già vedendosi sfumare il rinnovo del contratto a Striscia.

MoroAnonimo scopre il cadavere di Henry, l’uomo che accarezzava i cani morti. Come chiunque di noi farebbe una volta visto un cadavere del tutto sfigurato in ogni parte del corpo, si sporge su una scaletta per voltarlo con un legnetto e vederne la faccia che, guarda un po’, è completamente irriconoscibile.
La scaletta, che era fatta di carta velina, si rompe, facendolo piombare in acqua, sul cadavere.
Nel mentre la velina mora si fa la ceretta, non sia mai che muoia con dei peli sulle gambe, ommioddiono, per poi uscire di casa e venire sbranata da un cane (quello del tizio con la marijuana). Questo cane, avendo una gran fame, si sbrana anche la velina bionda ormai morta.

MoroAnonimo scopre il ragazzo della marjiuana morto in una grotta e, soprattutto, ha un lampo di genio: “JEFF, E’ L’ACQUA! E’ L’ACQUA!”, corre ad urlare nel bosco, non si sa a chi perché Jeff (biondoOdioso) se n’è andato da circa 15 ore.
I tizi che inseguivano lo spione, nel mentre, lo raggiungono e lo uccidono.

Dopo essere salito in macchina moroAnonimo investe un cerbiatto, che rimasto incastrato nel parabrezza inizia a scalciare come un pazzo, così gli spara una fucilata. Scena davvero utile.

Seguono varie peripezie e MoroAnonimo, ormai preda della malattia, finisce all’ospedale, dove i medici decidono di scaricarlo al poliziotto che non
capiva una fava.
Nel finale il biondo, che era l’unico che volevo morisse, torna nello chalet e vede tutti i suoi amici ridotti ormai a brandelli. Inizia a ridere e urlare, felice di essere sopravvissuto. Grida “CE L’HO FATTA, CE L’HO FATTA!”, ma proprio da piegarsi in due. Che cazzo ridi?
Per fortuna, una volta uscito fuori casa con aria trionfante si prende in pieno una raffica di proiettili dalla polizia, arrivata a bonificare la zona.

Segue la scena finale, in cui dei bambini vanno a prendere l’acqua al fiume (dove pochi metri più in là c’è il cadavere di moroAnonimo), per poi farci la limonata e venderla al negozio di bambinoNinja e Babbo Natale.
E morirono tutti felici e contenti.

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11 pensieri su “Film demmerda 2: Cabin Fever

  1. senti, dimmi il sito di recensioni in base al quale scegli ‘sti film! mySHITTYmovies.com? VOMITsoon? ….comunque, davvero bella merda! ma che poi il bambino cosa c’entra? Era lui la vera fonte di tutto? E perchè ‘ste scene di sesso INUTILI?? BAH.
    Io di solito ‘sti film li salto proprio a piè pari ma uno dei pochi che ho visto fatti QUASI decentemente è “so cos’hai fatto la scorsa estate” (o un titolo del genere..). MICA VORRAI PERDERTELO! 😛

    • Ahah, il bello è che li becco casualmente, parto con la speranza siano dei bei film e poi…ZACK!
      W il bambino kung-fu
      p.s.
      No, se il film è abbastanza decente tientelo! Io solo cagate.

    • In verità l’ho visto in streaming e, intuendo quanto potesse essere bello, avevo iniziato da subito a segnarmi tutte le stupidaggini che avvenivano nel film…l’ho fatto di proposito 😀

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