Top 5 delle persone malsane.

Urlo di Munch

Ciao a tutti e bentornati nel mio blog, che si rianima una volta ogni tanto (tanto tanto tanto).
È arrivato anche per me il momento di partecipare all’iniziativa ideata insieme alla mia amica Rockeuse riguardo le cinque persone più assurde/psicopatiche/nocive conosciute nel corso della nostra splendida e inimitabile vita.
La cosa più bella è rendersi conto che non siamo gli unici ad aver conosciuto gente a cui il Jack Nicholson di “Shining” fa una beneamata pippa, ma anzi, che il mondo è PIENO DI GENTE MALATA DI MENTE.
Ed è una cosa molto confortante, sì.
Mi raccomando, partecipate numerosi all’iniziativa anche solo nei commenti. Rendeteci partecipi!

Ma iniziamo:

1- Miss Java. Una mia collega di lavoro di cui mi avevano raccontato fosse stata mandata alla Sanpaolo, dove aveva litigato con chiunque, tanto che il capo dell’ufficio aveva detto “riprendetevela, io non la voglio mai più vedere”.
Tornata in sede, in sei mesi è riuscita a litigare a morte con tutte le persone dell’ufficio (nove, compreso me), uno alla volta.
Dopo questo “nuovo” avvenimento è stata spostata dall’ufficio in cui sto ad un altro, finendo a lavorare con altra gente della Sanpaolo e litigando anche in questo caso con chiunque prima di venire licenziata, dopo un anno di insulti nei confronti di chiunque capitasse a tiro.
Ovviamente la sua motivazione principale era che tutti ce l’avevano con lei, cercavano di farle le scarpe e sparlavano alle sue spalle.
Caratteristiche principali: una pazienza pari a 0 (finiva per insultare chiunque senza motivo), una gran confidenza nelle proprie capacità (troppa, pensava di essere un premio nobel), una fame superiore a quella di Poldo di Braccio di Ferro (ricorderò sempre la volta che aveva mangiato due panini uova/tonno/maionese per poi andare a pranzo 10 minuti dopo e mangiare una pizza).
Ultime vicende: aveva smesso di salutare TUTTI, anche quelli con cui non aveva litigato; inoltre era andata alla cena aziendale di Natale, dove nel mentre degli attori facevano cabaret per intrattenere i presenti. Inutile dire come gli attori fossero riusciti, tra tutte le persone disponibili, a pescare dal pubblico proprio lei, che era riuscita a litigare per tutta la serata anche con loro, dando inoltre delle “svergognate” alle vallette che li accompagnavano.

2- La santa. Ogni volta che si annoiava (leggi: tutti i giorni), la santa prendeva il telefono e mi chiamava. Se non rispondevo se la prendeva a morte, e quando le mandavo un sms chiedendole se la potevo richiamare mi diceva: “No, prima mi annoiavo, ora non mi serve più”. Litigava spesso sia con me che con una mia amica, per le cose più stupide, per poi cercare di recuperare dicendo “ALLA FINE SONO SEMPRE IO CHE DEVO FARMI AVANTI PER RIMETTERE LE COSE A POSTO”. Se la prendeva a morte se io e l’altra mia amica parlavamo troppo insieme perché “la escludevamo” ed “eravamo più affiatati tra di noi che con lei”.
Adorava giocare alla psicologa, sentendosi in dovere di esaminare chiunque (tolto se stessa) con occhio clinico. Era riuscita a dipingere l’altra mia amica come “una brutta persona”, ma spiegando che lo diceva PER IL SUO BENE, per farla migliorare, aggiungendo che la gente non capiva quanto lei (la santa) fosse una persona vera e che quindi si doveva apprezzare che dicesse le cose in faccia.
Mi ha poi rinfacciato di essere egoista e di usare le persone – questo a conclusione di un discorso cominciato con lei che faceva un monologo riguardante il suo umore, di quanto fosse triste, di quanto fosse un periodo difficile e così via, tutto ciò detto di sua spontanea volontà, senza nemmeno avermi chiesto se per caso fossi vivo o morto.
L’apice è stato raggiunto quando a mezzanotte ha telefonato all’altra mia amica; quest’ultima aveva il cellulare spento perché era andata a dormire, e il giorno dopo la santa le ha rinfacciato di non essere stata presente nel momento del bisogno.

3- I vicini stile Addams. Quelli che stavano al piano di sotto rispetto a dove abito, nel condominio, hanno iniziato a dare segni di squilibrio appena siamo arrivati, 5-6 anni fa. Quando avevamo ormai finito di dipingere casa, fatto il trasloco e tutto il resto, ovvero quando ormai c’eravamo “assestati”, quello di sotto è salito incazzato come una bestia, dicendo che era tutto il giorno che spostavamo mobili, di smetterla di fare casino.
Ecco, il giorno in cui era salito non avevamo spostato nemmeno una sedia.
È salito poi altri due giorni dicendo che dovevamo smetterla di buttare sul suo balcone cicche di sigaretta (in casa nessuno di noi fuma) e un’altra volta ci ha messo sullo zerbino della spazzatura. Tra le varie cose c’erano una sorta di palline bianche che ancora mi chiedo cosa fossero (no, non era droga).
Il giorno che mio padre, ormai spazientito, è sceso incazzato per dirgliene quattro a questo è venuto un coccolone, e per la prima volta ha smesso di fare lo spavaldo. Mio padre è poi tornato su dicendo che nell’ingresso di casa loro c’era una bara aperta, e in alto sui mobili c’erano delle spade.
Da quel giorno non abbiamo più vissuto in modo sereno.

4- L’innamorato “perso”. Il ragazzo in questione dopo una settimana e mezza dice ad una mia amica di amarla, e dopo tre la lascia. Parlando con un suo amico dice che lei si era fatta “un film”, che non era PER NIENTE VERO che lui si era innamorato, che aveva frainteso tutto. Lei gli riporta la frase e lui dice che non è assolutamente vero che aveva detto una cosa del genere al suo amico, che si è inventato tutto.
Si rimette con lei dopo un po’ di tempo, dicendole nuovamente che la ama e nel mentre provandoci con qualsiasi forma di vita che gli capiti a tiro. La lascia nuovamente dopo altre tre settimane circa, dicendo che le vuole bene solo come amica, ma rimangono in buoni rapporti.
Passa due/tre mesi a raccontarle di essere fidanzato con una che non gli piace in nessun senso e che, anzi, nemmeno si son baciati, che sta con lei solo per darle un aiuto, dato il periodo difficile che sta passando. Si viene a scoprire che in verità muore dietro a questa e che anzi è quello più preso dei due, dicendole in continuazione che la ama. Quando la mia amica lo scopre si incazza da morire per essersi sentita raccontare una marea di bugie, e lui inizia a dire che lei non capisce, che lui ci sta malissimo ad avergliele raccontate, che sta male, male, male. Poi le chiede di rimettersi insieme. Stavolta lei dice “manco morta” e lui ne fa una tragedia, dicendo che non capisce come mai – e nel mentre, ovviamente, continua a provarci con mezzo mondo.

5- Lo stalker. Amico delle elementari di un’altra mia amica, la incontra nuovamente pochi anni fa per caso e da quel giorno inizia a chiamarla al cellulare e a casa, a tutte le ore del giorno e della notte, tutti i giorni, più volte al giorno.
Va avanti in questo modo da più di un anno.

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18 pensieri su “Top 5 delle persone malsane.

    • Ahah oddio, ti assicuro che il lunedì mattina che sono arrivato alle 8, ho aperto la porta e c’era lei da sola in ufficio ad aspettarmi per dirmi (senza nemmeno farmi sedere) “POSSO FARTI UNA DOMANDA?” […] “LO SAI CHE STAI PROGRAMMANDO DI MERDA?” per poi far partire un litigio tra me e lei era tutto tranne che divertente xD

  1. Ehilà, ciao! 😀
    Bello il tuo blog, sono contenta di leggerti… scrivi in modo divertente!
    Non per ridere delle tue sventure, ma questa lista è uno spasso. I vicini stile Addams, in particolare.
    Ah, e poi anni fa, ai tempi dell’uni, avevo una compagna di casa che era una specie di orrendo, molesto ibrido tra la tua Miss Java e La Santa. Raccapricciante!
    Solidarietà. ^_^”

    • Ciao!!! Ti ringrazio, e son felice che ti facciano ridere anche questi 5 fuori di testa (a posteriori, digerito il tutto, fanno ridere anche me per fortuna) 😀
      Ommioddio, un ibrido tra quelle due sembra un incubo. E poi? È evaporata?

      • Eh, abbiamo avuto un litigio epocale e io me ne sono andata. A distanza di 2 mesi anche le mie altre 2 coinquiline simpatiche se ne sono andate (lei rompeva l’anima a tutte, puntualmente).
        Non l’ho mai più sentita/vista da allora. Spero sia evaporata! 😉

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