Pubblicità di m…eravigliosa fattura

–AVVERTIMENTO: il seguente articolo contiene parolacce. Nel caso siate figli di buona famiglia cliccate sulla x e non rompete le palle–

Non so se avete visto le due pubblicità, quella contro l’omofobia e quella riguardante la sindrome di down, che girano da un po’ di tempo: sono a dir poco geniali.
Cioè, per carità, apprezzo tanto la finalità di entrambi spot, però ecco…coprendomi gli occhi potrei trovarli ben riusciti.

OMOFOBIA NO

La protagonista dello spot contro l’omofobia (nella quale si dovrebbe immedesimare lo spettatore) ha avuto un incidente stradale ed è in ambulanza. Parte la voce fuori campo.
– Di quest’uomo ti interessa sapere se somiglia più a suo padre, a sua madre o non t’importa?
– E di lui? Ti interessa sapere se di scarpe porta il 42, il 43 o non t’importa?
– E di loro. Ti interessa sapere se sono eterosessuali, omosessuali o non t’importa?

“Nella vita certe differenze non possono contare”.

A parte che già mi girano le bolas perché han messo le crocette al posto mio. E SE A ME INTERESSA SAPERE SE IL PRIMO SOMIGLIA PIU’ A SUO PADRE? POTRO’ SCEGLIERE L’OPZIONE CHE VOGLIO?

E POI. MI SEMBRA ANCHE OVVIO, CHE NON ME NE POSSA FOTTERE DI MENO SE QUESTI SONO ETERO O GAY.
STO ENTRANDO IN SALA OPERATORIA, DIO SOLO SA SE SUPERERO’ LA NOTTE, COSA VUOI CHE MI CHIEDA? SE QUEL CRETINO PORTA IL 42 DI SCARPE? PER ME POSSONO ANCHE MORIRE TUTTI E TRE, BASTA CHE QUALCUNO MI SALVI IL CULO!!!

SINDROME DI DOWN SI

La pubblicità sulla sindrome di down è ancora più bella: scorrono in rapidissima sequenza filmati successivi di persone che preparano una pizza, che si capisce giusto se siano uomini o donne.
A fine filmato una scritta chiede: “Siete riusciti a distinguere i lavoratori con la sindrome di down?”

Tralasciando che non mi pare sia questo il modo migliore per portare il messaggio che “i down non sono diversi da noi”, la mia risposta è sì: effettivamente ne ho individuati tre o quattro. Non che la cosa sia un male, anzi. Ma pure la risposta fosse stata “no”, sarebbe stato perché le immagini scorrono talmente veloci che avrei potuto tranquillamente non rendermene conto. Anche perché nel filmato, le uniche volte in cui le telecamere si soffermano un pelo di più su di una persona, non è una di quelle, che si vedono invece sempre molto velocizzate.

Cioè, voglio dire: è come fare uno spot in cui mi si vuole convincere che le parolacce non si notino in un discorso, che siano come tutte le altre parole. Per convincermi mi si farà vedere uno che, con l’intenzione di leggere un discorso contenente ANCHE parolacce, lo dica tutto ruttando.

Poi a fine spot mi verrebbe chiesto: “Ti sei mica accorto delle parolacce?”

Ovvio che no. Non ho capito un cazzo.

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4 pensieri su “Pubblicità di m…eravigliosa fattura

  1. beh dai almeno ci hanno provato..si sa..gli Italiani non son molto bravi in queste cose..più che altro è il messaggio di uguaglianza che vorrebbero lasciarci che va apprezzato…anchee se onestamente credo che non basti questo ad aprire le menti…
    purtroppo gli omofobi esistono e credimi chi lo è perchè è pienamente convinto fa le differenze anche se è in punto di morte..purtroppo la pubblicità risolve poco..ci devrebbe essere un’isegnamento di uguaglianza e rispetto alla radice

  2. E’ buffo che per le pubblicità progresso, spesso i creativi si sforzino di essere “troppo creativi”….comunque al di là del mezzo rimane sempre virtuoso il fine. Peccato che io non le abbia mai viste….però ammetto di non guardarne troppa di TV

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