Le fiabe del cu…ore – parte 3

Terza e ultima parte relativa al mondo (grottesco, a questo punto) delle fiabe, con due storie famosissime.
Si ringrazia Sidus (autrice del blog che potete vedere cliccando QUI) per avermi indicato di cercare la prima 😀

Per chi si fosse perso le prime due parti, qui c’è la prima: CLICCA e qui la seconda: CLICCA

Il gobbo di Notre Dame

Parigi del XV secolo. Di fronte alla cattedrale di Notre-Dame il giudice Frollo uccide

(non intenzionalmente) una gitana che ha in grembo un bambino mezzo deforme chiamato Quasimodo. Quest’ultimo viene salvato e destinato a vivere all’interno dell’edificio.
Passati gli anni, Quasimodo cresce. Una carovana di gitani si dirige verso la piazza del paese, dove c’è l’elezione del Re dei folli. Quasimodo, impressionato dall’evento, scende dalla Cattedrale e vince il premio come maschera più brutta ma il pubblico, una volta scoperto che non è una maschera, inizia a deriderlo e maltrattarlo; la giovane e avvenente gitana Esmeralda è l’unica a provare compassione per lui, per cui cerca di soccorrerlo. I due scappano ma vengono successivamente costretti a separarsi, per colpa di Frollo (un giudice).
Dopo questo avvenimento Quasimodo rimane folgorato: si innamora per la prima volta, sebbene tra lui ed Esmeralda si frapponga in seguito Febo, il capo delle guardie, di cui si innamora quest’ultima.
Dopo vari avvenimenti (che tralascerò volentieri), alla fine della storia il giudice Frollo muore. Esmeralda e Febo coronano così il loro amore, e la folla acclama Quasimodo.

La storia originale è mooooolto più romantica 🙂
Quasimodo è un uomo deforme che suona regolarmente le campane di Notre Dame, e la gente è spaventata e disgustata da lui. A furia di suonare, è sordo e di conseguenza muto. L’unico a capirlo è il suo “padrone”, Frollo, con cui comunica tramite la lingua dei segni. Frollo l’aveva salvato quando Quasimodo era piccolo e i genitori l’avevano portato in chiesa per essere venduto, o ucciso.
Frollo si innamora di Esmeralda, una zingara che balla spesso per le vie di Parigi, così decide di rapirla con l’aiuto di Quasimodo. Il piano però va a monte, in quanto il capo delle guardie Phoebus de Châteaupers la salva e la fa così innamorare perdutamente di lui.
Quasimodo viene fustigato, e l’unica a provare pietà per lui è Esmeralda, di cui anche lui si innamora.

Phoebus invita Esmeralda ad un appuntamento, in una camera affittata ad ore. L’obiettivo l’abbiamo capito tutti, e pure Frollo, che prega il capitano di assistere. Il capitano accetta e lo fa nascondere nell’armadio.
I due “innamorati” iniziano a fare ciò che devono (non vi do dettagli, FICCANASO) quando Frollo, in preda alla gelosia, esce dall’armadio e pugnala Phoebus, lanciandosi successivamente dalla finestra, scappando.
Esmeralda viene trovata in camera con un cadavere, per cui viene incolpata di omicidio e imprigionata.
Nelle segrete arriva il romanticissimo Frollo, che le propone un accordo: se si concederà a lui la farà scappare. Esmeralda, che ORA capisce che era stato Frollo ad uccidere Phoebus (o era cieca o era ritardata, diciamocelo), rifiuta la gentile offerta, e viene così condannata all’impiccagione.
Durante il tragitto verso il luogo dell’esecuzione viene rapita da Quasimodo.
Frollo fa scappare Esmeralda lungo il fiume, dove accadono varie cose, tra cui il ritrovamento da parte di Esmeralda della madre mai conosciuta. Frollo le chiede nuovamente di concedersi, e lei nuovamente rifiuta, così lui la consegna ai gendarmi.
Esmeralda viene impiccata, con Frollo che assiste con piacere alla morte della ragazza. Anche la madre di Esmeralda muore, nel tentativo di salvare la figlia.
Quasimodo in preda alla rabbia scaglia Frollo giù dalla torre, uccidendolo.
Esmeralda viene portata al cimitero, dove Quasimodo si lascia morire di fianco a lei.

Cappuccetto Rosso
La storia di Cappuccetto Rosso la conosciamo tutti.
La versione più antica della fiaba è stata scritta da Perrault (1697), e racconta di una “ragazza attraente e di buona famiglia” che viene mangiata dal lupo insieme alla nonna. Nessuno salva nessuno.
Essendo una storia tramandata oralmente, se ne trova una prima versione chiamata “La finta nonna”, in cui una bambina riesce a sconfiggere un’orchessa grazie alla sua astuzia.
Nella revisione finale dei fratelli Grimm le due donne vengono salvate da un uomo, che però è un taglialegna (e non il famoso cacciatore).
Ancora, alcune versioni della storia vedono il lupo che, ingannando Cappuccetto Rosso, le fa mangiare la carne della nonna morta e bere il suo sangue, benché delle voci le dicano di stare attenta.

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7 pensieri su “Le fiabe del cu…ore – parte 3

  1. ciao Pipkin, grazie per avermi citata ^^ interessante no il confronto tra il romanzo di Hugo e il filmato Disney 🙂
    però come sempre mi hai sopreso *___* non conoscevo neanche io l’ultima versione citata di cappuccetto rosso..abbastanza macabra in effetti…anche se in realtà se la batte alla pari con quella della bella addormentata, di Biancaneve e di Cenerentola che hai citato l’altra volta 😛

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