Lettera di Natale 2011

Caro bambin Gesù,
è il primo anno che scrivo la lettera a te e non a quel cazzo di ciccione di Babbo Natale.
Scusami tanto se siamo solo alla seconda riga e già c’è una parolaccia, ma sai…quando ci vuole ci vuole. Tu non hai idea di cosa mi abbia fatto quell’essere enorme, non lo sai proprio 😦
È un uomo meschino e crudele, che invece di considerarmi come ogni altro povero bimbo innocente in attesa dei suoi doni ha preferito piegarsi a bieche logiche di mercato che danno maggior rilievo al profitto personale rispetto al benessere comune.
Oh, scusami Jesus Child, dimentico sempre che certe cose quando sei nato non esistevano…riassumo: Babbo Natale è uno spilorcio di merda. Meglio ora?
Insomma, ecco perché ora stai leggendo la mia affettuosa letterina: ho deciso di iniziare a credere in te, e NON PER INTERESSE PERSONALE.

Solo una domanda, così, a scopo informativo: ma tu me li mandi i regali, VERO? Che altrimenti…
*cough*
dicevo, iniziamo! Leggi bene, non ti perdere una parola. Tanto se hai moltiplicato pane e pesci sai che troiata sarà, farmi avere due regali della minchia.

🙂

Primo regalo: I sacchetti ecologici. Hai presente quelli nuovi, che hanno inventato da poco? E vabbè informati oh. Non è che perché ti chiami Jesus Christ Superstar puoi essere ignorante.

Guarda, te li descrivo io: Quando vai a fare la spesa, e hai dimenticato la busta, solitamente la chiedi alla cassiera, che sorridente ti fa: “DIECI CENTESIMI”.
Mentre pensi “spilorci di merda” (un po’ come Babbo Noel) dai la tua sudatissima monetina alla cassiera, che pesca una bella bustona ecologica in cui mettere tutta la tua spesa e te la porge.
Mentre inizi a metterci dentro tutte le cose che hai comprato ti accorgi che ha lo spessore di un foglio di carta velina, che mentre la tieni per le maniglie queste si allungano come se fosse un elastico, pensi che ti volerà tutto a terra e inoltre ti accorgi che ha un orripilante odore di mortadella.
Ecco, quello che volevo chiederti è: puoi far sparire questo tipo di sacchetti, o almeno renderli commestibili? Perché dopo averne sentito l’odore ho provato a tagliare a metà un panino, metterci uno dei sacchetti come ripieno, e al secondo morso ho rischiato il soffocamento.

Secondo regalo: Beppe Fiorello. Ti prego, God Junior, fai in modo da non farmelo più vedere in nessuna fiction? Dopo averlo visto in tre serie tv consecutive ho iniziato a chiedermi se fosse l’unico attore in circolazione, ora siamo alla trecentoventiduesima e continua ad esserci sempre e solo lui. Tra l’altro il ruolo più felice che abbia interpretato è stato quello in cui venivano uccisi la moglie e i tre figli, lui prendeva la suina e la suocera lo andava a trovare ogni singolo giorno all’ospedale.
Boh, davvero. Beppe Fiorello durante la Seconda Guerra Mondiale, Beppe Fiorello che fa il ciclista famoso, Beppe Fiorello contro la mafia. MA TUTTO LUI FA? E diamoglielo un po’ di lavoro anche a qualcun altro.

Terzo regalo: Msn che non mi riconosce. Ora, non so esattamente per quale oscuro motivo, ma ad intervalli casuali (due mesi, tre mesi, 15 giorni) quando mi connetto spunta la finestrella BENVENUTO IN MSN! CLICCA QUI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITA’.
Un po’ come se entrando a casa di un mio amico X questo mi dicesse ogni volta: “CIAOOO! BENVENUTO!” e mi presentasse tutti i parenti da capo. Msn però non ha nemmeno la scusa dell’Alzheimer, ce la fai a spiegargli te che sono sempre io? Ho provato a scrivergli insulti tramite una finestra di Msn a caso ma successivamente ho notato di aver mandato affanculo un mio caro amico, in questo modo.
Ops.

Quarto regalo: Quella marcia della ballerina. Qualcuno pensava me la fossi dimenticata? Quella cosa brutta che gira solo in senso orario, e che la gente continua a sostenere (mentendomi spudoratamente, lo so) che in verità giri anche nell’altro senso. Me la fai girare in senso antiorario anche solo 5 secondi? Però non quando sono al cesso, eh. Che altrimenti spacco tutto.

Quinto regalo: I vecchi che fanno spesa al sabato. Lo so, non ci vuole una grande scienza, ma come si sa più si invecchia e più si rincoglionisce, evidentemente ad una certa età non ci si arriva.
Ma se i nonni hanno cinque giorni pieni per fare la spesa, prima del sabato, perché mai dovrebbero volerla fare nell’unico giorno in cui la fa CHIUNQUE (a maggior ragione chi lavora durante la settimana)? Perdiamo tempo noi, perdono tempo loro, e noi perdiamo anche la pazienza. Non è che puoi togliere il sabato? Al suo posto mettici un’altra domenica, così avrò due giorni interi per dirmi “cheppallequandofinisce”.

Guarda, quest’anno sei stato fortunato. Ho chiesto solo cinque regali, e nessuna macchina. Tanto con la benzina che aumenta che me la compro a fare?
Insomma, ho finito, resto qui ad aspettare.
Sì, Gesù, proprio qui. Prendimi!
Prendimi Gesù, PRENDIMI!
I regali, intendo.
TI MUOVI? MA ANCORA QUI SEI?

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4 pensieri su “Lettera di Natale 2011

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