I baci a distanza ora sono realtà (…..)

Siamo in Giappone, e già da questo si capiscono molte cose. Quei geniacci di scenziati dell’università di Kajimoto (che non si meritano nemmeno la i di scIenza)  hanno messo a punto un’invenzione rivoluzionaria: un dispositivo che permette di baciarsi a distanza.
Prego, far partire il video:


Ci viene spiegato che la scatoletta serve a dare la sensazione di baciarsi con una persona in carne e ossa perché, come l’orso pacioccone ci mostra con tanto godimento, mettendo in collegamento due scatolette (per gli amici “troiate”) e facendo ruotare con la lingua uno dei due “tubi” anche l’altro compie lo stesso identico movimento.
Oltretutto il genio ci spiega che, siccome le informazioni sulla rotazione destra/sinistra sono memorizzate su pc, potremmo far fare una limonata con la cannuccia a Britney Spears per poi dare ai fan la registrazione del bacio e far testare loro, di persona, le sue grandi abilità.
Panda CinCiao,  ancora evidentemente eccitato al pensare di leccare un tubo che ruota manovrato da qualche mongola che altrimenti mai lo cagherebbe, ci regala infine una conclusione davvero fantastica: un bacio comprende il senso del gusto, il modo di respirare e l’ umidezza della lingua, e dice che “se riuscissimo a ricreare tutto questo penso che sarebbe un dispositivo davvero efficace”.

NO.
Posso dire NO?

Guarda, una GENIALATA del genere è strano che non sia venuta in mente prima a me.
Abbiamo un succo di frutta dimensioni giganti che nemmeno serve a dissetarci. Ammesso che si trovino due idioti  disposti a comprare l’aggeggio delle meraviglie, qualcuno mi spieghi secondo quale legge dell’universo leccare una cannuccia di plastica dovrebbe provocare anche solo un 2% di piacere. Tralasciando la mancanza delle labbra, tralasciando la mancanza della persona di fronte e il fatto che il tubo faccia il rumore di un criceto; tralasciando anche la saliva, tralasciando che non ho mai visto una lingua a forma di cannuccia né una lingua di quella consistenza, e tralasciando che questa sarebbe una lingua perennemente inclinata di 45 gradi, mi dite quante cazzo di cose si devono tralasciare per poter lavorare così di fantasia da pensare di baciare davvero il proprio partner?
Non so, a questo punto penso che saranno già all’opera con falli di gomma manovrabili per fare sesso a distanza, mentre altra gente sarà impegnata ad abbracciare attaccapanni.  Vedo proprio la strada spianata.
Siete pronti a comprare questi fantastici accessori? Io già li ho prenotati tutti, anche la coppia di spremiagrumi che simulano il seno di una donna.
In ogni caso, un appunto a Panda Cin: I BACI SI DANNO CON GLI OCCHI CHIUSI.

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