14/11/2006

,vDevo scrivere, ci sono troppe cose da dire!!!!!
Comincio da una notizia letta un istante fa. Su alcune riviste, l’avrete visto anche voi, c’è stato un articolo con su scritto, a caratteri cubitali: “Videogiochi: Vince chi seppellisce viva la bambina”, seguito da un articolo che spiegava che in questo gioco bisogna appunto seppellire la bambina, da cui ne deriva che i videogiochi sono diseducativi e così via.
Incuriosito decido di informarmi, visto che lo scopo del gioco sembra un pò strano, e trovo un sacco di forum in cui se ne parla.
Risultato: Nella trama, ad un certo punto, la bambina in questione viene seppellita viva da delle coetanee, poi il giocatore si trova ad utilizzare la bambina (che evidentemente si sarà liberata) e si dovrà aggirare nei vari livelli…
ora vorrei chiedere ai giornalisti intelligentoni: ma informarsi prima di fare figure di merda, no?
C’è una bella differenza tra il titolo dell’articolo e i fatti…

Arriviamo al capitolo scuola, invece: i miei compagni stanno sempre peggio. Come al solito ho dovuto scrivermele tutte, perché la mia memoria non è abbastanza allenata da ricordare tutto.
Il prof. di logica ha disegnato la curva di Gauss (quella tipo montagnola) e ha spiegato che, solitamente, i voti si distribuiscono secondo la curva: pochi eccellenti, pochi schifosi e gli altri nella media. Ridendo, poi, dice: “Ovviamente, se voleste, potreste consegnarmi il foglio bianco e ci penserò poi io a mettere i voti secondo la curva, risparmio fatica io e la risparmiate anche voi!!”.
Nota: si capiva BENISSIMO che fosse detto in modo ironico. Ci sarebbe arrivata persino la Lecciso.
Il giorno dopo l’esame (era il primo esonero e no, non so ancora quale voto io abbia preso) arriva Andrea, un mio defi-compagno, e mi dice: “Però cavolo, non è giusto che ci modifica i voti per la curva”. Lo fisso come se avesse appena affermato: “La Terra in verità ha la forma di un pinguino De Longhi”.

Sempre lui, l’altro giorno parlava con un mio compagno e quest’ultimo, riferendosi ad una ragazza, dice: “Mi sembra sia andata a fare astronomia”. Il geniaccio gli chiede: “Perché? Le piace cucinare?” e il primo: “Cosa c’entra cucinare?” e lui: “Beh, l’astronomia, no?”.
Piccolo appunto: col cibo, magari, c’entra la Gastronomia.
Ma che ci volete fare.

In laboratorio, due volte fa, avevo di fianco un ragazzo che non sapeva fare niente e continuava a copiare da me.
Il giorno dopo, in corridoio, lo dico ad alta voce agli altri miei compagni. Nell’istante in cui, lo dico passa lui. CHE FIGURA!!!
Ma con tutta la gente che c’è all’Università proprio LUI doveva passare??? QUESTA ME L’HA MANDATA QUALCUNO!!

Certo che anche la prof. di informatica, però, è messa bene. Spiegando cos’è in JAVA la signature, indica sul lucido la parte in cui aveva scritto: “si pronuncia sigh – natiur”. Ommioddio, ora pure le pronunce scriviamo?
Poi dice: “Ditemi il nome di una variabile” e qualcuno: “c”.
Lei si gira verso la lavagna e dichiara la variabile “ci”. Così in tutto il programma c’era questa ci, e la classe piegata il due dal ridere.
Poi mette una variabile di nome “ContoPaperone” e le assegna 1500000 euro, si gira e ci dice: “E’ grossa perché è di Paperone, ovviamente”.
Eggià, hai beccato proprio il punto cruciale della programmazione, te.

Durante logica, il prof. si gira a scrivere e parte da un lato dell’aula un “VAFFANCULO!!!”, perché ‘sto qua aveva ricevuto uno starnuto addosso dal vicino di banco. Il professore, che ha un grande senso dell’umorismo (e meno male), lo guarda e gli  fa: “Che reazione spropositata !!! Stavo solamente scrivendo una formula!!!”.

Qualche minuto dopo ad una ragazza cade un tappo della biro e l’amica, coi piedi, cerca di prenderla. Il professore si gira e dice: “Cosa fate voi due??” e la ragazza: “Mi è caduto un tappo”. Il professore sorride e fa: “Chissà da dove le è caduto, eh?”. La ragazza, un pò imbarazzata, dice: “Ma no, è della mia amica, il tappo!” e lui: “ah beh, il problema si sposta ma non è risolto, direi!”.

I complimenti alla ragazza che ho visto l’altro giorno: capelli neri, maglietta con su scritto: “Fiera di essere bionda”.
Equivale ad avere una maglietta con su scritto: “Fiera di essere idiota” (e stavolta non per il “bionda”).

Ma che mi stupisco? D’altronde ieri ho scoperto che la sorella di mia nonna ha la donna delle pulizie e, prima che quest’ultima arrivi, pulisce casa per non fare brutta figura.

Dopo questa le ho sentite proprio tutte.

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