Cos’è questo coso?


 Siete finiti in un posto un pò particolare.

Non vi spaventate, non è né un sito su Orietta Berti né un sito promozionale della raccolta pinoli in Nord Africa; dico che è  particolare perché la prima parte del mio ‘diario’ è scritta su carta e dovrete quindi partire dall’ultimo mese in cui sono qui.

Sisi sono un idiota, e allora? Se non vi interessa c’è una bellissima X rossa in alto a destra..non l’avevate vista, eh?

E’ particolare anche perché mi tocca scrivere tutto ciò in azienda, quando non ho nulla da fare, quindi non penso che riuscirò a scrivere tutti i giorni… Sisì, esatto, il sito di Barbie offre un servizio migliore. Andate andate, su!

Comunque se continuiamo a lavorare come ieri e stamattina forse scrivo persino la Divina Commedia.

Scommetto che vi state chiedendo il perché di questo strano titolo…ovviamente non mi riferisco alla triste vicenda che vi potrebbe capitare da un momento all’altro (Federico, tranquillo, i tuoi gatti Pinocchio, Geppetto, Mastro Ciliegia e Raperonzolo sono tutti vivi e vegeti) ma alla sofferta condizione di dolore psichico, fotomentale e tipico della zona del subconscio (eh?) in cui si trova chi subisce la  perdita del più grande amico della donna (l’uomo è già stato prenotato dal cane).

Che c’entra con l’Irlanda? È che qui muore il gatto in fasi alterne un pò a tutti. È morto a Gavin, il mio insegnante di scuola, che risultava persino più monotono e triste di un Requiem; è morto a Serena, che qualche settimana fa non era tra le persone più felici del mondo di restare qui in Irlanda e…beh, sì, ogni tanto il gatto muore anche a me. Il primo motivo è che mi tocca scrivere ciò che stai leggendo con una tastiera in cui non funziona la barra spaziatrice, non funziona la virgola e per mettere le lettere accentate devo premere ALT + una serie di 3 numeri.
Il secondo motivo è che voglio tornare a casa! Perché Dublino potrebbe anche essere una bella città, ma tre mesi fuori casa sono tanti. Troppi. E poi, si sa: cosa c’è di più bello di casa propria?

 22 Agosto – Martedì

Come ogni giorno scendo a colazione per primo, pieno di fiducia, sperando ci sia la Taroc-Nutella da 85 centesimi da spalmare sul pane…e non c’è.

Dopo tre panini al burro di arachidi arriva Luca; ha adocchiato il servizio completo di bicchierini da whisky che la famiglia tiene nell’armadio e… indovinate cos’ha deciso? Che glieli ruberà tutti. Non c’è che dire, è proprio un bravo ragazzo…direi che è anche altruista. Nel senso che fotte la roba agli altri, ovviamente.

Come al solito prende la marmellata e ne spalma metà sul panino, mentre metà finisce sulla tovaglia. Lo guardo male e gli dico: “FAI SCHIFO! PULISCI!”, lui alza le spalle e replica tranquillo: “Ma che me ne frega”. Lo guardo peggio di prima e gli  dico con tono da incazzato: “Pulisci.” Allora prende un pezzo di scottex e si mette a pulire, mentre faccia-da-topo-Hou beve il latte. Notando che Luca oggi non ha bevuto il latte ho guardato il cielo, emozionato, e per un attimo ho trovato la fede mai avuta, ho allargato le braccia e ho urlato a squarciagola: “MA ALLORA ESISTI!!!”. Beh oddio, non è successo proprio questo ma penso di aver reso l’idea.. Per chiarire, questo è il primo giorno in cui Luca non sparge metà latte su tavolo e microonde e metà sul pavimento.

Salgo in camera mentre, come al solito, Sin (il coreano) è in bagno a lavarsi i denti e, dopo aver finito, si raschia la gola fino ad aumentare il diametro di laringe e faringe di almeno 20 cm, il tutto seguito da uno sputo che avrà fatto svegliare la vecchia di Serena che abita due vie più in là.

Il fottuto (quello delle Mauritius, di cui nessuno ha ancora capito né il nome né quello che ha detto dal primo giorno che è qui) e lo spagnolo arrivato ieri, Ivan, scendono a fare colazione. Poi quest’ultimo, che sprizza felicità da tutti i pori (ma dimmi un pò…per caso è morto il gatto anche a te?), va a scuola. Così rimango solo in casa con Ki Dong (l’altro coreano), che dorme, e il fottuto, che guarda la televisione.

Alle 9.20 esco di casa per andare alla fermata vicino a casa di Serena ma…questa ragazza ha una particolarità: riesce ad arrivare in anticipo (e prendere il bus) solamente nei giorni in cui arrivo in ritardo io; quando sono puntuale, invece, esce 10-15 minuti in ritardo. Un giorno la ucciderò.

Arrivati in azienda, cosa facciamo ? Provate ad indovinare….dai che ci siete…esatto! Nulla.
All’una inizio a mangiare un panino al prosciutto mentre Serena mi trascina dal kebabbione. Quello di fianco a noi sta scartando un cibo indecifrabile che sembra un alce messo in un tritacarne…ci sono pezzi di carne, una salsa bianchiccia unita a una rossa e delle patatine, tutto insieme…non so. Probabilmente, leggendo bene, sul lato della confezione c’e’ il teschio con su scritto “Provoca tumori” e dall’altra parte “Muori domani”.
Usciti da lavoro accompagno Serena a scuola, dove incontro quel pirla di Luca che ripete a pappagallo “Dai non andare a lavoro al pomeriggio Dai non andare a lavoro al pomeriggio Dai non andare a lavoro al pomeriggio” e “Fottitene Fottitene Fottitene”. Io lo fisso e gli dico: “NO.” Lui continua a ripetere la cantilena mentre io penso al modo piu’ efficace di fargli male. Mi viene poi in mente che sul cellulare non ho registrato la voce calda e sensuale di Maria De Filippi, e che quindi dovrò cambiare metodo…Luca si disincanta giusto in tempo e facciamo un pezzetto a piedi insieme, quando si incanta di nuovo :”Dai non and..” io ormai non lo sento più e noto, con enorme dispiacere, che è troppo lontano dalla strada per buttarlo sotto le macchine. Un kebabbione col cartello “Doner kebab 3€” mi salva, perché Luca va a mangiare e io torno a lavorare…lavorare, oddio…come mi vengono queste battute?

 Visto che la mia utilità in azienda è pari a quella delle veline in “Striscia la notizia” (o a quella di Luca per il mondo) esco dall’azienda alle 15.30. Vado a comprare il latte senza lattosio, visto che ne sono intollerante, e torno a casa. Parlo un pò con Ivan (lo spagnolo) e arriva Hou (il top…ehm il cinese). Ivan ci racconta che il giorno che è arrivato qui gli ha aperto Sophie, la figlia di quelli che mi ospitano, l’ha portato in salotto e, mettendogli il telecomando in mano, ha indicato la tv dicendo “Questo è un  televisore”.

Hou si scandalizza, dicendo (in apnea): “Meno male che in questa dannata fottuta Irlanda ci insegnano cos’è un televisore, perché in Cina Spagna e Italia non ce l’abbiamo e allora arriviamo qui e diciamo ‘Che cos’è questa strana scatola?’ nel nostro paese ne abbiamo milioni ma noi la chiamiamo semplicemente dannata fottuta scatola di merda che proietta immagini! Mentre in Irlanda c’è la TELEVISIONE!!! Oh bene..”

Io e Ivan ci pieghiamo in due dal ridere, perché Hou dice tutto ciò veramente incazzato! Neanche gli avessero detto che si mimetizza con le pareti gialle del salotto…mm in effetti glielo avevo detto qualche settimana fa…

Arrivato anche Luca (purtroppo illeso) ci mettiamo a guardare il film “The Chronicles of Riddick”. E dire che avrei già dovuto capire dalla presenza di Vin Diesel che il film avrebbe fatto schifo, invece come uno stolto mi son messo a guardarlo! Dopo le due orette di flebo ci guardiamo e Luca: “Che merda”. Ma si riferisce al film o si sta autocontemplando? Non capendolo, ma essendo d’accordo in entrambi i casi, dico: ”Veramente!!!”

Telefonano papà e mamma: si trovano a Sligo, un paese ad Ovest di Dublino, solo che l’hotel è fuori città e andranno a visitarla fra poco; domani mi farò raccontare.

Stranamente Ann e John (la famiglia che mi ospita) non hanno ancora messo Bocelli a tutto volume…aspetteranno l’una di notte come l’ultima volta, probabilmente.. Intanto colgo l’occasione e leggo un pò del libro “Io sono leggenda” di Richard Matheson, poi vado a dormire.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...