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That’s amore
Spero apprezzerete particolarmente questo intervento, perché è scritto dall’università.
Non sarebbe una cosa particolare se non avessi una tastiera con i tasti che sembrano delle pietre, una barra spaziatrice che funziona solo se le tiri un pugno con entrambe le mani e……ahhhhhhh….la mancanza di lettere accentate. E qui si torna all’Irlanda, dove ho imparato a memoria ALT+133 e co. per fare “à”, “è”, “é”, “ì”, “ù”.. ma dove minchia è la o accentata? Va beh, devo fare un ripasso..poi magari lo inserisco nel curriculum!
Oggi pensavo agli esami..la cosa da cui ogni buon universitario è ossessionato 25 giorni su 24, 40 ore al giorno (i numeri sono voluti, non sono mica idiota eh?).
Chi non ha dato almeno un esame nella propria vita?
Ecco, io parlo pero’ di esami universitari. Quindi chi non ha fatto l’università inizi a tirare testate contro il muro e/o lo spigolo della scrivania. In mancanza di scrivania va bene anche il bancone della cucina. In mancanza di cucina…ma dove vivi? Nemmeno la cucina? Se hai un balcone lanciati da quello, altrimenti…non ti dico di impiccarti perché sicuramente non avrai nemmeno la corda..fa’ che morire di agonia e pace.
Forse sto andando un po’ fuori tema…si vede che non ho voglia di scrivere degli esami?
Rivoluzione! Oggi niente esami. Oggi si parla di un’altra cosa:
La pubblicità “That’s amore Findus”
Qualcuno l’ha vista? Ha un inizio geniale.
C’è una ragazza, in motorino. Si appresta ad arrivare, dopo un estenuante viaggio, dall’amore della sua vita che, probabilmente, non vede da tempo.
In motorino, si sa, fa freddo. C’è il vento che ti fa rizzare tutti i peli del corpo (si, tutti tutti) ed è proprio per questo che la ragazza in questione, oltre al casco, si è coperta la bocca con la sciarpa.
Avesse potuto, probilmente si sarebbe coperta anche gli occhi ma, anche questo è un dato di fatto, con gli occhi coperti non si vede nulla (n.d. Oggi sono in vena di verità profonde).
Sta di fatto che l’essere motorineggiante arriva sotto casa del ragazzo e parcheggia il motorino.
Poteva il ragazzo essere in casa a farsi i fatti suoi? Che so, poteva guardare la tv, giocare alla Play, mangiare due patatine e bere una birra? NO.
Come è ovviamente ovvio (più ovvio di così si muore) il ragazzo è fuori, sul simil-pianerottolo, e la sta aspettando a braccia aperte.
Viene da pensare, razionalmente, che a questo punto la stia aspettando perché prima di partire lei lo ha avvisato, no? NO.
Lei come aspetto, talmente è coperta, sembra un sacco dell’immondizia con un casco che spunta. Ah sì, spuntano anche le scarpe, marroni. Deve aver pestato qualcosa.
Lui la vede e, ingenuamente, chiede: “Chi è?”. L’avrebbe chiesto chiunque, no?
Lei: “MA COME, NON MI RICONOSCI?”
HAUAHUHAUHUAHUA COOOOOSAAAAA?
MA SEI IDIOTA DALLA NASCITA O LO SEI DIVENTATA POCO ALLA VOLTA?
RICONOSCERTI?
DA COSA, DALLA TONALITA’ DI NERO DEL SACCO DELLA SPAZZATURA, DALLA CACCA DI PICCIONE CHE HAI SUL CASCO O DA QUELLA SOTTO ALLE SCARPE?
Si toglie sciarpa e casco e fa: “SONO NINA!”.
Ahhhhhh ma lo sapevamo già, tanto, no ??????
La seconda parte della pubblicità è sicuramente stata modificata rispetto all’originale, perché lui la accoglie entusiasta.
La vera pubblicità, dopo la frase “SONO NINA!”, prevede che lui la guardi e dica: “E chi cazzo è Nina?”
Il 12.40
Pensavi me ne fossi dimenticato, eh? E invece NO!
Manu, il tuo bellissimo scontrino del Blockbuster è qui:
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Eh sì, perché dovete sapere che Manu ha riportato il film “I pirati dei caraibi 2″ in ritardo di una settimana, pagando 12,40€ aggiuntivi…inutile dire che abbiamo dovuto sorreggerlo perché non cadesse. E’ uscito dal negozio dicendo: “Ma ca**o, con questi soldi me lo sarei comprato!” e ripetendo come un ossesso “dodiciequarantadodiciequarantadodiciequarantadodiciequarantadodiciequaranta”, con l’espressione di un negoziante a cui hanno appena dato fuoco al negozio.
Siccome io e Antonella siamo tanto tanto bravi, con un cuore grosso come una casa, per consolarlo ad ogni occasione tiriamo fuori il numero 12,40€… ad esempio:
Anto: “Ale, se tu dovessi comprare una maglia..sceglieresti quella da 12.40€ o quella da 1€?” e io: “Ma ovviamente quella da 12.40!”, oppure: Io:”Anto, fra quanti giorni hai l’esame di geografia?” e Anto: “Quasi due settimane..saranno 12 giorni e 40!!”.
Ripeto, che gran cuore..Manu dovrebbe solo ringraziarci.
Manu, te l’ho già detto ma lo ripeto: Buon 2008..e altri 12,40 (x 10) di questi!
p.s.
Manu hai visto il “Grazie per la vostra visita” al fondo? Ti prendono in giro pure loro xD
Video – Finale orrida
Sono indeciso..qual è il migliore? Io sono indeciso tra la vecchia vestita di nero, che è quella che interpreta meglio la canzone, il ramarro/trans vestito di verde e la figona che c’è alla fine..proprio non so scegliere!
Oggi, lezione di fisica. Una ragazza chiede alla prof.: “Scusi, potrebbe dirmi il suo nome e come contattarla?”
La professoressa sfoggia un sorriso a 32.049 denti e dice: “In un eccesso di megalomania te lo scrivo qui sulla lavagna, grosso come una casa!!!”.
Si avvicina alla lavagna e scrive il tutto in un riquadro di 10 cmx 10.
Università
Cambiato grafica!! Vi piace più di quella precedente?
Chi ha come risoluzione 800×600 lo vedrà male, ma penso (anzi, spero) ormai tutti abbiano 1024×768!!! Ho anche aggiunto qualche schifezzina di fianco ![]()
Per i più distratti, i commenti si trovano qui sopra, non più sotto. Vedete di commentare, perché l’ultima volta ne ho ricevuti SOLO 2 !!!! Devo fare lo sciopero della scrittura?
Altre domande intelligenti
Università.
Siamo ad Architettura degli elaboratori, primo esonero.
Il professore distribuisce i compiti, dice quanto tempo abbiamo a disposizione e precisa il modo in cui dobbiamo dare le risposte. Do uno sguardo al foglio e vedo il primo esercizio, a crocette (purtroppo non da mongoli, anzi, un’opzione peggio dell’altra). C’è scritto: “Crocettare le risposte vere:”, seguito dall’elenco.
Fisso il pozzo di scienze, quello che ha sempre una domanda per ogni occasione; per inciso, quella domanda è sempre e solo stupida.
Come assistito da un aiuto divino vedo l’essere che alza la mano. Il professore gli dà la parola mentre io mi preparo psicologicamente ripetendomi: “Tu non hai sentito niente, tu non hai sentito niente..”.
Tutto sorridente e spavaldo (ma spavaldo di che?) dice: “Professore, quindi se noi non crocettiamo nessuna risposta vuol dire che per noi sono tutte false?”.
Il professore non ha il coraggio di rispondergli come avrei fatto io (“Ma come hai fatto ad arrivarci? COMPLIMENTI! Ora perché non ti dai fuoco?”), lo fissa e poi dice:”Sì…”
Caratteristiche della mia università
Ci sono tre cose che nelle altre università non ci sono. Scommettete?
1) Corso estivo di matematica.
Forse questo c’è, ma vale la pena di essere citato perché…cavoli, chi non vorrebbe andarci?

2) Gente col pollice verde.
Voi avete mai pensato di portare una piantina in classe? Ovviamente no. Forse perché siete sani di mente.

3) Un innovativo metro di misura.
I giovani ragazzi possono farsi subito un’idea di come siano le loro “misure”, rapportate a quelle degli altri. Geniale!
Lo potete trovare nel primo bagno a sinistra…in quello dei maschi eh.

INVIDIOSI, EH?
Altro che Mariah Carey
Il video comico stavolta è di un ragazzo che su youtube si diverte a cantare le canzoni di Mariah Carey…inutile dire che i risultati sono a dir poco disastrosi.
Li ho sentiti tutti e li ascolto continuamente perché mi fanno letteralmente morire dal ridere!
Vi consiglio di ascoltare prima le versioni originali, vi assicuro che dopo riderete ancora di più!
Questo video contiene BEN due canzoni…verso i 2:50 si raggiungono dei livelli assurdi xD mentre scrivo li sto ascoltando e mia madre pensa sia idiota, visto che è da mezz’ora che mi vede ridere ininterrottamente! La seconda canzone non è da sottovalutare, il finale contiene due acutoni meravigliosi…hahahahahahahahaahah
Porre attenzione al passaggio da 6:47-fino alla fine!
Parlando dell’Irlanda con Serena e Federico:
Serena says: Io ci tornerei
Serena says: Andrei dalla vecchia
Serena says: Per sapere se le uova sono ancora attaccate (cosa mooooooolto probabile)
Alessio says: Non ha mica la forza di staccarle
Alessio says: poi sono IRLANDESI, figurati se han capito che sono incollate
Serena says: Probabilmente credono siano uova sode
Federico says: CHE CAZZO TORNA A FARE A DUBLINO LUCA?
Federico says: li va a purgare ancora
Federico says: quando lo vedranno si impiccheranno col filo del mouse
29/09/2006
Ebbene sì: Non sono scomparso!
Sono successe tante di quelle cose, in questa settimana, che ho dovuto prendermi un po’ di tempo per capire chi ero, cosa facevo e perché.
Ancora non l’ho capito.
Non aspettatevi aggiornamenti ogni giorno, penso che li farò una volta alla settimana…si sa, la voglia di scrivere i miei fattacci non è molta….ah, se solo fossi ancora alla Version 1… Uahhuaauhuhahuahuahuahuahuahuahauh SCHERZO !!!
Il primo giorno sono andato ad iscrivermi alla prestigiosa(ma ne siamo sicuri? ) Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Informatica. Contrariamente alle mie aspettative c’erano sì 500 persone, al Lingotto (dove si doveva recare chiunque volesse iscriversi), ma c’erano anche tanti sportelli aperti e ci ho messo sì e no 20 minuti. Si vede che non sono in Irlanda, eh?
Probabilmente lì sarei arrivato allo sportello e la ragazza, ovviamente coi capelli rossi e le lentiggini, mi avrebbe chiesto “Perché sei qui? Cosa vuoi?”. E io avrei iniziato a correre per il corridoio, strappandomi i capelli e gridando al cielo “PERDONALIIIII !!!!!”.
Finita l’iscrizione sono andato all’assicurazione, per sbrigare alcune formalità per una vecchia polizza fatta dai miei. Qui c’era una segretaria che ha risposto al telefono dicendo: “Buongiorno sono Rosa”. Io avrei risposto: “Salve, anche io sono rosa, sarà perché siamo esseri umani tutti e due?”.
L’interlocutore, invece, non era così fantasioso (e non aveva, evidentemente, assimilato lo spirito irlandese) e ha quindi chiesto solo qualche informazione. Uffa.
Martedì ho iniziato l’università. La prima settimana non ci sono le ore di laboratorio, quindi al Martedì avevo solo 2 ore, di “Programmazione” – ovvero “Informatica”.
E’ partita da 0 a spiegare tutto, persino da cos’è formato un computer..ma dico io, va bene che c’è chi arriva dal classico (MINCHIONI!), chi arriva da ragioneria (MINCHIONI!) e dal linguistico (MINCHIONI!), ma penso che com’è fatto un computer lo sappiano tutti…e se non lo sanno tutti cavoli loro, avevano solo da non scegliere informatica ma arte bianca!
Durante la lezione del mercoledì ha continuato a spiegare i principi della programmazione e altre cose elementari, ma il giovedì si è superata: “RAGAZZI RAGAZZI! MI SONO DIMENTICATA DI DIRVELO PERCHÉ PER CHI PROGRAMMA È OVVIO, MA I PROGRAMMI VANNO SCRITTI PARTENDO DALL’ALTO VERSO IL BASSO, NON BISOGNA SCRIVERE IN RIGHE A CASO!”.
MA DAVVERO? Ommioddioo, e io che è da 5 anni che faccio informatica e ho sempre scritto su righe casuali, non capendo come mai non mi è mai funzionato un programma! GRAZIE PER AVER INVENTATO L’UNIVERSITA’ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Al mercoledì ho avuto anche la prima lezione di “Logica Matematica”. Non ho ancora capito cos’è, visto che è rimasto un’ora a discutere sul fatto che “Se dico che in ciò che affermo prima ho detto il falso vuol dire che ciò che prima era vero ora è falso, ma potrebbe darsi che è falso il fatto che ho detto il falso e allora sarebbe vero ciò che ho detto prima” e cose del genere…ma dov’è la matematica? Vi spiegherò le prossime volte…sempre che IO lo capisca.
Il Venerdì ho giorno libero, ovvero oggi, quindi vado a vedermi un film..a presto!
