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I teoremi di Coca
Si ringrazia il mio compagno di giochi (ovvero di università, ma ci divertiamo talmente tanto) Nicola, da me soprannominato Coca (non perché spaccia, ma per il Coca niCola – su, ridere, SU) per avermi reso lo studio di Analisi MOLTO più semplice.
Ebbene sì, perché oggi la matematica ha compiuto un enorme, incredibile passo avanti; il sopracitato ha elaborato dei teoremi che in verità ha scoperto, per caso. Un po’ come qualsiasi altro bambino prodigio, sebbene lui abbia più le qualità del bambino profugo.
E siccome è DAVVERO altruista, mi ha permesso di trascrivere tutto ciò per diffondere il prezioso contributo a tutti voi, a tutta la rete, possibilmente a tutto il mondo.
Ebbene sì, sono ORGOGLIOSO di presentarvi I TRE TEOREMI. Andiamo a scoprirli insieme.
Primo teorema: Scoperto per caso mentre svolgeva un esercizio, Pepsi nostro ha messo in discussione secoli di studi. Non lasciando più adito a veri dubbi, diventa da oggi assodato che:
5/14 < -5/4. Attenzione, perché questo però è l’unico caso in cui un numero negativo è maggiore di un numero positivo. Per tutti gli altri numeri non vale.
Secondo teorema:
Qui Coca ha dimostrato una gran versatilità, riuscendo a semplificare il procedimento di calcolo nello studio dei limiti. Dal momento che il limite di (-1)^n NON ESISTE (il fatto che non esista l’ha deciso lui, OVVIAMENTE), basta raccogliere all’inizio il “NON ESISTE” sia sopra che sotto, semplificandoli tra loro. In questo modo si può poi procedere a risolvere il limite come niente fosse, e attenzione: il risultato è corretto, abbiamo controllato sul libro.
DrogaCola ha poi deciso di semplificare la rappresentazione del limite, facendo sì che non ci fosse bisogno di raccogliere il “NON ESISTE”. Questo passaggio fa sì che i due limiti non esistenti vengano rappresentati come dei fantasmi (perché, spiegava, allo stesso modo loro non esistono. In fondo nemmeno li vediamo, è come non fossero scritti). Ecco la forma breve (in cui è come ci fosse solo n/n, ricordate: voi non li vedete, i fantasmi):
Terzo teorema: Data l’uguaglianza iniziale, in cui sostituendo +∞ sia ad an+1 che ad an, si arriva alla forma +∞=+∞. E come risolverla? MA semplice, se utilizziamo il terzo teorema è presto fatto, guardate:
Si moltiplica a sinistra e a destra per 0, così otteniamo che 0=0. Siccome 0=0, è presto detto (???) che la soluzione finale è che il limite è uguale a 0. Da qui possiamo immaginare che per qualsiasi equazione, ad esempio 5=5, ma anche x=5 o equazioni più complicate come x^2*x+3=5x e così via, si possa moltiplicare da entrambe le parti per 0 e ottenere che la soluzione è 0.
Grazie Coke, ti sarò debitore a vita
Università
Cambiato grafica!! Vi piace più di quella precedente?
Chi ha come risoluzione 800×600 lo vedrà male, ma penso (anzi, spero) ormai tutti abbiano 1024×768!!! Ho anche aggiunto qualche schifezzina di fianco ![]()
Per i più distratti, i commenti si trovano qui sopra, non più sotto. Vedete di commentare, perché l’ultima volta ne ho ricevuti SOLO 2 !!!! Devo fare lo sciopero della scrittura?
Altre domande intelligenti
Università.
Siamo ad Architettura degli elaboratori, primo esonero.
Il professore distribuisce i compiti, dice quanto tempo abbiamo a disposizione e precisa il modo in cui dobbiamo dare le risposte. Do uno sguardo al foglio e vedo il primo esercizio, a crocette (purtroppo non da mongoli, anzi, un’opzione peggio dell’altra). C’è scritto: “Crocettare le risposte vere:”, seguito dall’elenco.
Fisso il pozzo di scienze, quello che ha sempre una domanda per ogni occasione; per inciso, quella domanda è sempre e solo stupida.
Come assistito da un aiuto divino vedo l’essere che alza la mano. Il professore gli dà la parola mentre io mi preparo psicologicamente ripetendomi: “Tu non hai sentito niente, tu non hai sentito niente..”.
Tutto sorridente e spavaldo (ma spavaldo di che?) dice: “Professore, quindi se noi non crocettiamo nessuna risposta vuol dire che per noi sono tutte false?”.
Il professore non ha il coraggio di rispondergli come avrei fatto io (“Ma come hai fatto ad arrivarci? COMPLIMENTI! Ora perché non ti dai fuoco?”), lo fissa e poi dice:”Sì…”
Caratteristiche della mia università
Ci sono tre cose che nelle altre università non ci sono. Scommettete?
1) Corso estivo di matematica.
Forse questo c’è, ma vale la pena di essere citato perché…cavoli, chi non vorrebbe andarci?

2) Gente col pollice verde.
Voi avete mai pensato di portare una piantina in classe? Ovviamente no. Forse perché siete sani di mente.

3) Un innovativo metro di misura.
I giovani ragazzi possono farsi subito un’idea di come siano le loro “misure”, rapportate a quelle degli altri. Geniale!
Lo potete trovare nel primo bagno a sinistra…in quello dei maschi eh.

INVIDIOSI, EH?
Altro che Mariah Carey
Il video comico stavolta è di un ragazzo che su youtube si diverte a cantare le canzoni di Mariah Carey…inutile dire che i risultati sono a dir poco disastrosi.
Li ho sentiti tutti e li ascolto continuamente perché mi fanno letteralmente morire dal ridere!
Vi consiglio di ascoltare prima le versioni originali, vi assicuro che dopo riderete ancora di più!
Questo video contiene BEN due canzoni…verso i 2:50 si raggiungono dei livelli assurdi xD mentre scrivo li sto ascoltando e mia madre pensa sia idiota, visto che è da mezz’ora che mi vede ridere ininterrottamente! La seconda canzone non è da sottovalutare, il finale contiene due acutoni meravigliosi…hahahahahahahahaahah
Porre attenzione al passaggio da 6:47-fino alla fine!
Parlando dell’Irlanda con Serena e Federico:
Serena says: Io ci tornerei
Serena says: Andrei dalla vecchia
Serena says: Per sapere se le uova sono ancora attaccate (cosa mooooooolto probabile)
Alessio says: Non ha mica la forza di staccarle
Alessio says: poi sono IRLANDESI, figurati se han capito che sono incollate
Serena says: Probabilmente credono siano uova sode
Federico says: CHE CAZZO TORNA A FARE A DUBLINO LUCA?
Federico says: li va a purgare ancora
Federico says: quando lo vedranno si impiccheranno col filo del mouse
04/02/2007
AHHHHHHH, quante cose ho da dire!! Sono iniziati i nuovi corsi del trimestre, ce ne sono delle belle…
Ma iniziamo subito!
Anzi, prima un annuncio: Chi troverà il testo integrale della canzone “Why does my heart feel so bad?” di Moby riceverà in regalo, direttamente a casa, Tania coltivatrice di Pitosfori nani (per i più smemorati, Tania è il tarocco di Barbie…quella brutta, stupida e falsa in tutti i sensi) .
Matematica Discreta
Arriva il professore..Incredibile!!! E’ uguale alla professoressa Fullin di Zelig (
), ma senza cappello!!! Sì, in effetti, forse anche il vestito è leggermente meno colorato, ma i modi di fare sono molto molto simili e la faccia pure! Parte con la presentazione del corso:
“La Matematica discreta si chiama così perché si utilizzano solo numeri interi, niente decimali o numeri reali.”
Nella mia mente già si concretizza l’idea dell’esame, formato da un disegno con 3 mele e la domandona: “QUANTE MELE CI SONO?”.
“Inoltre, le uniche operazioni che useremo sono sottrazione e addizione, al massimo anche divisione e moltiplicazione.”
Seconda domanda dell’esame: ”SE PRENDO DUE MELE, OVVERO FACCIO 3-2, QUANTE MELE MI RIMANGONO?”.
Certa gente si mette a parlare e il professore dice: “Ragazzi, vi ricordo che la frequenza non è obbligatoria, potete anche fare 300 assenze in un mese e nessuno vi dice niente”.
Veramente io gli direi che in un mese ci sono 30 giorni.
Ieri si è messo a spiegare la crittografia e altre cose mezze incomprensibili, faceva spuntare dal nulla delle variabili H C M O I U D di cui non si sapeva il significato…
A fine corso, quando mi daranno il questionario, scriverò : “VOGLIO IL LIBRO ILLUSTRATO!”, oppure: “BASTARDO, ALL’INIZIO SEMBRAVA UNA CAZZATA E INVECE, FINORA, HO CAPITO SOLO IL NOME DEL CORSO”.
Analisi Matematica
Il professore di Analisi è diverso da quello di Matematica Discreta. Mentre quest’ultimo parla velocemente e ogni tanto scherza (aggiungerei che fa battute che fanno ridere solo lui), il primo sembra un automa. Parla piano, scandendo le parole, quasi come fosse uno di quei software che riproduce le frasi che scrivi al pc. Inoltre sembra una lucertola. Il Venerdì, invece della lucertola, c’è una professoressa bionda che parla in modo strano e fa solo esercizi. L’impatto è stato scioccante, si è presentata e poi ha iniziato a scrivere, girandosi solo per dire : “Avete capitho ragasi ?”. In un millisecondo aveva riempito tre lavagne, mentre noi ancora non avevamo capito cosa stesse facendo.
Ora, oltre all’incubo del pane del Mulino Bianco col segno del dito del bambino fottuto, c’è anche quello della professoressa Flash.
Ieri il professore ci chiede: “Allora, come vi trovate con la professoressa?”. Andrea dice ad alta voce: “Licenzi la sua collega”; quello della fila davanti si gira e dice, tranquillamente: “Ma no, dai, ha un bel culo”.
Nicola, uno dei miei compagni premi Nobel (uno dei più “sani”), stava copiando i miei appunti di Analisi , quando arriva ad una lettera con una cancellatura sotto e fa: “E qui?” e io: “Devi scriverlo e poi cancellarlo”. Mi fissa una decina di secondi. “Davvero?”
L’altro giorno il professore lucertola arriva, accende il proiettore ed esce l’avviso “Cambiare la lampadina”. Il professore si gira e aspetta. Si rigira a guardare lo schermo e l’errore è ancora lì, minaccioso. Si rigira e aspetta. Tutti ridono. Si rigira, l’errore persiste, allora prende il telecomando del proiettore e fa apparire il menù. Esce dal menù e l’errore c’è sempre. Mi giro verso i miei compagni e dico: “Dite che ha letto il messaggio? Ah, forse non è capace a cambiare una lampadina. Ma basta chiamare l’addetto, non deve mica farlo lui!”. Si rigira verso l’errore, gioca ancora un pò col menù ma nulla.
Dopo 10 minuti l’errore, evidentemente al limite delle forze, stremato, scompare.
Ci rimaniamo malissimo, mentre il professore ci osserva, con aria trionfante.
Le parentesi graffe
Diciamo la verità: ognuno fa le parentesi graffe come gli pare. Nell’arco della propria vita un essere umano avrà visto una serie di parentesi graffe impressionante. Parentesi a forma di lombrico, parentesi tonde con un puntino, parentesi graffe con la forma di un fondoschiena, parentesi con la forma del Gobbo di Notre Dame. Parentesi a elica, parentesi ciccione, parentesi rachitiche, parentesi che sembrano una canna di bambù, parentesi che sembrano scritte da uno col Morbo di Parkinson.
Un tipo di parentesi, però, non l’avevo mai visto: Le parentesi a Batman. E per questo ringrazio Nicola. Avete presente il simbolo di Batman?
Lui riesce non solo a farlo capovolto e stilizzato, ma anche ad usarlo come parentesi graffa. Tra l’altro, probabilmente, non ha capito che per ogni parentesi graffa chiusa dovrebbe essercene una aperta. Sul foglio ce n’erano una decina di chiuse, e due aperte.
Presto fotograferò le sue parentesi, e vi mostrerò la bravura di quest’uomo. Ometto. Omignolo. Pirla.
La comparsa finale dell’equipe
Sono in lutto, penso che non mi riprenderò mai. Magari morirò di dolore. Francesco, il famosissimo proprietario dell’equipe specializzata, ha lasciato l’Università. Ciò vuol dire che non riceverò più aggiornamenti sul servizio di assistenza migliore d’Italia.
L’ultima notizia pervenuta risale ad un mese fa:
Francesco: “Con l’equipe ho un sacco di clienti, sai? Ho fatto più di 450€”
Io penso: “Sai, vero, che i soldi che ti hanno regalato i nonni per Natale non valgono?”
Amen.
In biblioteca con Davide
Due settimane fa Anto e Manu decidono di andare a studiare in biblioteca con noi. Davide in 19 anni non ci era mai andato, e infatti iniziava con le domandone intelligenti: “Ma Ale, in biblioteca c’è il calcetto?” “No.” “E qualche posto per ascoltare musica o vedersi i film?” “Stiamo andando in biblioteca. Bi-blio-te-ca. Non si chiama cinema…”
Entriamo in biblioteca, cerchiamo Anto e Manu. Davide oltrepassa della gente che studia e si affaccia nell’altra stanza: “Porco D**, ma dove caz** sono?” (censuro per i deboli di cuore e di spirito). Gli studiosi si guardano, guardano male Davide, mentre quest’ultimo prosegue nel suo cammino. Arriviamo in una stanza più grossa, dove c’è altra gente che studia, concentratissima. Davide passa, facendo un rutto rumorosissimo, accompagnato da un tranquillo: ” Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, un bel rutto”. Tutti si girano a guardarlo, mentre lui sorride soddisfatto e passa nella stanza adiacente. Io cerco di far finta di non conoscerlo e finalmente troviamo Manu e Anto.
Davide si siede, si mette il lettore mp3 e si tranquillizza. Meno male.
I puffi
Tutti conosciamo (purtroppo) i Puffi. Ciò che mi ha lasciato a bocca aperta è la scoperta fatta da Nicola l’altro giorno: Puffetta, all’inizio, non c’era.
Ho cercato su Wikipedia e ho ricevuto conferma di ciò che mi ha detto:
“Puffetta è un Puffo femmina, inizialmente mora e cattiva creata artificialmente dal mago Gargamella; fu trasformata dal Grande Puffo in una vera puffa.”
Strano, no? Probabilmente, quindi, sarà giusta anche la sua seconda tesi, no? Non sapete qual è? Eccola: “Gargamella in realtà è Bossi. I Puffi? Sono dei finocchi.”
Chi non è d’accordo alzi la mano.
I conigli giganti
No, non è un film di Hitchcock. Nemmeno l’effetto di qualche stupefacente. In Germania c’è un certo Karl Szmolinsky, un pensionato 67enne che alleva giganteschi conigli grigi che possono fornire sette chili di carne l’uno, e dispensare cibo ad almeno otto persone. Il problema però è che mangiano una quantità di grano e carote elevatissima.
Un genio, questo Karl. Il popolo è affamato? Diamogli i conigli da 10 chili, che ne mangiano 16 di tutto ciò che è commestibile. Così il problema della fame è risolto. Di quella del coniglio, però.
in compenso uno di quei conigli lo voglio anche io…avete visto quanto sono belli?

Le foto sono dei rispettivi proprietari…e ma va? Ti pare che vado fino in Germania a fotografarli?
Manu installa Messenger ma non mette l’avatar
Anto: “Manu, ti muovi a scrivere? Sei leeeento….e poi cambia la foto che sembri uno dell’indovina chi”
Alessio: Non odi anche te il bambino della mulino bianco?
Serena: sisì, ma perchè cazzo deve mettere il dito
Serena: ma poi chissà dove l’aveva messo prima
18/09/2006
Sono arrivati 3 irlandesi: James, John e David. Sono tutti e 3 al terzo piano, per fortuna, così io sono in camera da solo. Delphine è stata spostata al piano terra, vicino alla cucina, così non la devo più sentire salire e scendere ogni mezz’ora, visto che usa il bagno di sotto perché dice che è più bello.
I tre irlandesi parlano in un modo incomprensibile, ma per fortuna sono in tanti e quindi parlano tra di loro! James è un giocatore di rugby, e visto che Delphine adora il rugby (e i giocatori) è rimasta in visibilio per mezz’ora, continuando a gridare come avesse vinto alla lotteria.
David all’Università studia “Telematrix”; io e Delphine pensavamo fosse una nuova materia in cui si guarda alla tele il film “Matrix”, mentre ci ha spiegato che è un misto tra geografia e matematica. Mi spiegate cosa c’entrano queste due materie l’una con l’altra?? Mi sono spremuto le meningi per mezz’ora ma proprio non ho trovato nulla in comune…poi ho pensato che sono irlandesi e tutto mi si è chiarito: probabilmente non c’è logica.
Resoconto film visti all tv in questi 3 giorni:
- Guida galattica per autostoppisti: Dopo mille anni ce l’ho fatta a vederlo! Peccato che non mi sia piaciuto…sarà perché le battute erano in inglese e quindi qualcuna non l’ho capita, sarà perché erano peggio di quelle che si sentono a Zelig..boh! Che delusione!
- The Ring 2: Ma è un film horror? A me non sembrava avesse scene particolarmente paurose..anche se Delphine è riuscita a spaventarsi con la luce accesa, altre 6 persone attorno a lei e rumori di sottofondo!
Oggi mi dovete perdonare, ma non ho assolutamente voglia di scrivere tutto ciò che è successo in questi giorni…magari più tardi ci farò un pensierino. E se non mi perdonate chi se ne frega, tanto non lo faccio lo stesso! Scriverò quindi solo le cose che più mi hanno colpito (non in senso letterale, DEMENTI!)…e fidatevi che ce ne sono, perché purtroppo al mondo esistono ESSERI come Federico.
17 Settembre 2006 - Domenica
Oggi non c’è molto da dire. Al mattino non ho fatto niente, come al solito, mentre al pomeriggio sono uscito con Riccardo. Ci siamo trovati in centro, dove ho conosciuto anche i due italiani che stanno in camera con lui, un ragazzo e una ragazza di 17 anni. Per mezz’oretta siamo stati in un negozio dove la ragazza si è provata duecento vestiti, uno con i colori più allucinanti dell’altro, quando alla fine si è comprata una maglia a strisce nere e arancioni e un’altra grigia con decorazioni blu. E poi un giubbotto.
Dopodichè siamo andati in giro per 238746 negozi, perché il ragazzo cercava invece una cintura col display programmabile, famosa in Italia e qui sconosciuta. Abbiamo girato qualsiasi posto possibile, con lui che continuava a dire “Voglio la cintura, la devo trovare!”. Pensate che ci ha portati a cercare persino da Carrol’s, un negozio di souvenir irlandesi..ma ti pare che vendano cinture? E poi, cinture che vendono pure in Italia? Ma che souvenir è allora? Comunque, finiti i giri, sono tornato a casa e ho mangiato una meravigliosa pasta col sugo…più che pasta COLLA. Ma proprio colla colla.
16 Settembre 2006 - Sabato
Sabato io, Riccardo, Serena e Federico siamo andati al Trinity College. Mentre loro bevono la birra, volano perle di saggezza…Federico, tutto felice, inizia a parlare mentre Riccardo è girato verso Serena. Poi si gira il primo (e non state a contare, su, per primo intendo Riccardo) e gli dice: “Parla e stai zitto”. Federico, stranito, non sa bene che fare…
Si mette a dire che c’è un suo amico che su 10 parole dice 11 parolacce e subito Riccardo e Serena, forse più abili di lui nel contare, si mettono a ridere prendendolo per pazzo e ripetendo: “11 su 10 parolacce ahahahahaahahahaha !!!!! Ma sei scemo??”. Federico, che sperava avessero capito il modo di dire, li guarda sempre più stranito e loro continuano a prenderlo in giro. Poi si mette a parlare dei suoi gatti e io gli chiedo se quelli che ha lui sono maschi o femmine e lui mi rende tutto molto più chiaro:
“Per capire se un gatto è maschio o femmina basta che guardi se ha i testicoli (n.d.a. palle per gli amici)”
MA GUARDA CHE E’ UN GENIACCIO, ‘STO RAGAZZO! Ma perché non l’ho conosciuto prima? Chissà quante cose avrebbe potuto insegnarmi!
Vedendo che io e Serena lo guardavamo con la faccia da “No, ma ora dimmi, ti sembro un coglione?” si giustifica dicendo: “Eh no, perché sai, ci sono animali che ce le hanno rientrate”. A parte che un gatto penso l’abbiano visto tutti e tutti sappiano com’è fatto (Sì, persino io e Serena!!Incredibile, eh? E forse anche Riccardo!Ma pensa te!), a parte che anche ce le avessero rientrate ci sarebbe sempre qualcos’altro di visibile per capire se è maschio o femmina (dai che avete capito..), ma poi dimmi: DA DOVE TI ESCONO QUESTE CAZZATE? Guarda, lascia perdere: non voglio saperlo.
Serena dice: “Rimango sempre più basita”. Federico la guarda come se fosse sospesa in aria, con gli occhi completamente bianchi e stesse recitando la Bibbia in latino, dicendo “COSA?” e lei: “MA GUARDA CHE NON E’ UN VINO!”.
*Johnny Johnny*
*Li stiamo perdendo…*
E arriva la seconda illuminazione, sempre da quel concentrato di cazzate di nome Federico: “L’erba è fieno secco”. COSA? Mi sa che hai qualche problema…
Proseguendo nei suoi discorsi (Ma perché, dico io, PERCHE’ MI FAI QUESTO?) si mette a parlare di Jennifer Aniston, l’attrice che in Friends prende la parte di un personaggio di nome “Rachel”. Siccome non si ricorda il suo nome dice: “L’attrice che interpreta Jennifer Aniston”. Cioè, Jennifer Aniston, che è l’attrice, in verità è un personaggio recitato da un’altra attrice.
E prima l’erba che è fieno secco, e poi l’attrice che fa Jennifer Aniston…TAPPATEGLI QUELLA MINCHIA DI BOCCA !!!!
Verso le 23 arriva una guardia del parco e ci chiede se siamo dell’Università. Ricevendo risposta negativa ci dice che dobbiamo spostarci più in là e se ne va.
Mi viene la malsana idea di formulare una domanda a Federico, una domanda semplicissima: “Ma perché dobbiamo spostarci in là?” e lui, convintissimo: “Sì, quello lì parlava a noi perché si è girato verso di noi”. MA DAI?? Queste realtà esistenziali a cui da solo non sarei mai arrivato..Federico è un istruttore che ti prende per mano e ti guida nel percorso della vita…MAVAFFANCULOOOO!!
Per fortuna usciamo dal Trinity e torno a casa con Serena, pensando al povero Riccardo, che dovrà farsi il viaggio di ritorno con l’essere che emana luce…sì, quella dei cessi degli Autogrill.




