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Grecia – TOP 8

E’ inutile che continuiate a lamentarvi del fatto che ci siano solo top10, top20 e top100… preferite che per fare 10 aggiunga Topo Gigio e Calimero?

OTTAVO POSTO: La modernità greca

Gli hotel greci si distinguono da quelli italiani per una caratteristica fondamentale: sono moderni. Ci sono oggetti tecnologici, all’avanguardia, mica robette!!!
Per darvi dimostrazione di questa peculiarità ecco delle immagini:
Dalla prima: una radio, sicuramente con casse stereofoniche; un telefono cordless Aladino; delle lampade al neon, in grado di illuminare a giorno l’ambiente; uno sciacquone di ultima concezione, appena sopra ad un comodissimo water (per chi vuole cercare lo sciacquone ecco il link: http://img57.imageshack.us/img57/975/p8170061piccolacy4.jpg)

POSIZIONE SETTE: Il caffè greco

Capisco che a noi faccia schifo qualsiasi caffè che non sia l’espresso italiano (che, tra l’altro, costava 2€!!)..ma qui si esagera. C’è il caffè anche dove non c’è scritto!
Leggo sul menù “Freddo choco drink” e penso: “WOW! Una bibita cioccolatosa!” Ne ordino 3: una per me e una per i miei genitori, tutti con le papille gustative già a fare la ola.
Il barista stupido mi guarda e mi fa: “How many?” e io: “Three”. Mi guarda, come se gli avessi detto: “Sei solo un povero idiota che merita di morire” (e forse avrei fatto bene a dirglielo) e mi fa, ad alta voce: “THREEEEE??”. Se ne va scioccato a fare il caffè..caffè????? Riempe i tre bicchieri di una brodaglia marroncina, sopra ci mette una schiuma simile a quella da barba (ma come l’ha fatta? Ha usato il Johnson’s Baby per capelli delicati?) e poi ci spruzza un grammo di cioccolato in sciroppo dentro.
Nella foto sorridevo perché ancora non l’avevo assaggiato.

POSIZIONE SEI: Il negozio di scarpe

Noi poveri, limitati esseri italiani non abbiamo altro che negozi di scarpe con una ventina di modelli (escludo footlocker perché mi fa paura già solo pensare ai 700 commessi che fanno “ciao” simultaneamente”). In Grecia, che sanno cosa sia la varietà e la possibilità di scelta, ho trovato questo bellissimo negozio:

POSIZIONE CINQUE: I monumenti

Nelle isole c’erano dei monumenti e delle costruzioni da fare invidia al nostro Colosseo. Da sopra a sotto possiamo notare l’imponente Santuario di Apollo, l’altissima Torre di periodo ellenistico e la smisurata Acropoli (oltre le pietre che vedete c’è la strada)

POSIZIONE QUATTRO: i cartelli stradali

A differenza dell’Italia, in Grecia si rispettano i segnali stradali. Se c’è scritto “Divieto di sosta” non vedrete nessuno fermarsi, se vedrete un “divieto d’accesso” nessuno andrà in quella strada e così via.. qui le prove:

POSIZIONE TRE: il signore pirla

L’unico che ha capito come fare a sopportare il caldo, prendendo spunto dai popoli arabi, è questo signore:


Andiamo a fare una gita in montagna?

POSIZIONE DUE: il modo in cui vengono rifatti i letti

Io l’ho sempre detto: che senso ha fare il letto se tanto prima o poi si dovrà andare a dormire e, quindi, lo si disferà? Tanto vale lasciarlo così com’è, no?
E infatti le donne delle pulizie, in Grecia, che sono furbe (mica come le nostre, che non capiscono niente) hanno ascoltato la mia proposta:

POSIZIONE UNO: La carta igienica

Qualcuno mi spieghi perché, finito di fare ciò che si deve, in bagno, si butta la carta igienica nel water. Dico io, ha senso?
Quando buttate dei fogli di carta, delle assi del pavimento, delle bottiglie, vostra zia e tutto il resto, non lo buttate in un comodo e pratico cestino?
E allora perché non buttarci la carta igienica, sempre nel cestino? In fondo lì vanno le cose che non servono più, e se voi le avete espulse dal vostro corpo vuol dire che non servono più. Mentre noi continuiamo stupidamente ad usare il water come porta-rifiuti (INCIVILI!) i Greci, è inutile dirlo, sono un passo avanti.

Dicitura: “Do not throw the papers in the toilet”.

Video del giorno


Fate fare il gioco ai vostri amici
http://www.fugly.com/media/flashdir/Game/Scary_Maze_Game.swf

Eriol scrive: Devo imparare a usare un software australiano O_O
Alessio scrive:
a cosa serve quel software?
Eriol scrive: per fare programmi
Eriol scrive: è come la marmotta che confeziona la cioccolata
Alessio scrive: ma i programmi creati col programma per fare programmi servono a programmare altri programmi?
Eriol scrive: non so ma programmo di programmare programmi con questo programma x fare programmi

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Anto fa una domanda, io rispondo.
Anto: Vorrei ricevere un cenno di assenso da qualcuno che non sia Ale o me.
Manu (appena perso la partita a Tekken, dice al personaggio con cui ha perso): “MA SEI UNA PUTTANA!!”
Anto: “NO, NON SONO UNA PUTTANA!”

Scusate ma oggi non ho molte cose da scrivere. Domani partirò per la Grecia (alle 3 di mattina usciremo di casa per arrivare all’aeroporto di Malpensa entro le 5 ;_;)!! Sicuramente non sarà come l’Irlanda – come quantità di stranezze – però spero di avere un pò di argomenti nuovi di cui parlare :)

Cillit Bang

Di ’sto Cillit Bang non se ne può più..ma hanno deciso di fare concorrenza alla pubblicità della 3 della Littizzetto? In tal caso, poveri mongoli, vi ricordo che voi vendete prodotti per bagno e loro sono gestori telefonici. SMETTETELA!
Comunque, la cosa non sarebbe così tragica se non avessi visto qualche minuto fa la loro (ennesima) pubblicità:

Siamo in cucina. La telecamera si gira verso il pavimento: delle macchie enormi indicano l’esistenza di una famiglia che condisce e mangia la pasta direttamente per terra. La solita mano anonima spruzza un pò del prodotto e come per magia tutto scompare in un attimo.
La scena passa ai fornelli, unti e sporchi come mai visto prima d’ora: evidentemente anche la cottura della pasta, in famiglia, segue lo stesso rito: viene messa attorno al fornello, senza pentola, e lasciata riscaldare. Anche qui, una spruzzata e via.
Fino a qui tutto segue lo schema tipico di queste pubblicità, ma i geni di Cillit (che minchia di nome è, tra l’altro?) hanno avuto una pensata geniale:

la telecamera si sposta su dei SEGNI DI PNEUMATICI. In mezzo alla cucina si vedono questi segni neri del tipo Jeep-carro armato e la voce fa: “Segni di automobile?”.
Incredulo, subito pensi: Ma no, è il garage…sicuramente è il garage, anche se non sembra!! E’ il garage, sisi!!!!!!!!

Peccato che abbia le stesse, identiche, piastrelle della cucina. E in fondo si vedono dei mobili bianchi, come quelli della cucina.
CHI NON PARCHEGGIA LA MACCHINA IN CUCINA?

Poi pensi..pensi…cavolo, ho capito! Come ho fatto a non pensarci prima? La famiglia ha fatto il picnic! Altro che andare al parco. Molto meglio parcheggiare la macchina in casa e mangiare per terra.
Manca la tovaglietta a quadri, pazienza.

Moscerini in campagna

Cammini tranquillo, in aperta campagna.
Respiri a pieni polmoni l’aria fresca, ti godi il venticello fresco che ti accarezza la pelle, mentre le farfalle ti svolazzano attorno.
Sorridi, pieno di gioia e ottimismo, lasciando per un attimo perdere tutti i tuoi problemi.

ZAC.

Moscerino nell’occhio.

Ovviamente ti succede solo se sei in compagnia, quando tutti gli altri ti guardano contorcerti come se avessi le convulsioni (da rilassato che eri hai fatto uno scatto pazzesco).
Ti giri, mezzo sorridente, con un occhio solo aperto e dici: “……..mi è entrato un moscerino nell’occhio”.

Questo per dire a tutti i moscerini che si poseranno sui vostri schermi: MA CON TUTTO LO SPAZIO LIBERO, PROPRIO AI MIEI OCCHI DOVETE ROMPERE I COGLIONI?

Doppia personalità

L’ho uppato io, mi fa morireeeeeeeeee


Ma chi ti ha mai visto? Chi sei tu per arrivare e criticare, cosa hai fatto per ritenerti migliore degli altri?
ovvero:
Chi sei? Cosa vuoi? Muori