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04/02/2007

AHHHHHHH, quante cose ho da dire!! Sono iniziati i nuovi corsi del trimestre, ce ne sono delle belle… :P Ma iniziamo subito!
Anzi, prima un annuncio: Chi troverà il testo integrale della canzone “Why does my heart feel so bad?” di Moby riceverà in regalo, direttamente a casa, Tania coltivatrice di Pitosfori nani (per i più smemorati, Tania è il tarocco di Barbie…quella brutta, stupida e falsa in tutti i sensi) .

Matematica Discreta

Arriva il professore..Incredibile!!! E’ uguale alla professoressa Fullin di Zelig                           (  ), ma senza cappello!!! Sì, in effetti, forse anche il vestito è leggermente meno colorato, ma i modi di fare sono molto molto simili e la faccia pure! Parte con la presentazione del corso:
“La Matematica discreta si chiama così perché si utilizzano solo numeri interi, niente decimali o numeri reali.”
Nella mia mente già si concretizza l’idea dell’esame, formato da un disegno con 3 mele e la domandona: “QUANTE MELE CI SONO?”.
“Inoltre, le uniche operazioni che useremo sono sottrazione e addizione, al massimo anche divisione e moltiplicazione.”
Seconda domanda dell’esame: ”SE PRENDO DUE MELE, OVVERO FACCIO 3-2, QUANTE MELE MI RIMANGONO?”.
Certa gente si mette a parlare e il professore dice: “Ragazzi, vi ricordo che la frequenza non è obbligatoria, potete anche fare 300 assenze in un mese e nessuno vi dice niente”.
Veramente io gli direi che in un mese ci sono 30 giorni.

Ieri si è messo a spiegare la crittografia e altre cose mezze incomprensibili, faceva spuntare dal nulla delle variabili H C M O I U D di cui non si sapeva il significato…
A fine corso, quando mi daranno il questionario, scriverò : “VOGLIO IL LIBRO ILLUSTRATO!”, oppure: “BASTARDO, ALL’INIZIO SEMBRAVA UNA CAZZATA E INVECE, FINORA, HO CAPITO SOLO IL NOME DEL CORSO”.

Analisi Matematica

Il professore di Analisi è diverso da quello di Matematica Discreta. Mentre quest’ultimo parla velocemente e ogni tanto scherza (aggiungerei che fa battute che fanno ridere solo lui), il primo sembra un automa. Parla piano, scandendo le parole, quasi come fosse uno di quei software che riproduce le frasi che scrivi al pc. Inoltre sembra una lucertola. Il Venerdì, invece della lucertola, c’è una professoressa bionda che parla in modo strano e fa solo esercizi. L’impatto è stato scioccante, si è presentata e poi ha iniziato a scrivere, girandosi solo per dire : “Avete capitho ragasi ?”. In un millisecondo aveva riempito tre lavagne, mentre noi ancora non avevamo capito cosa stesse facendo.
Ora, oltre all’incubo del pane del Mulino Bianco col segno del dito del bambino fottuto, c’è anche quello della professoressa Flash.
Ieri il professore ci chiede: “Allora, come vi trovate con la professoressa?”. Andrea dice ad alta voce: “Licenzi la sua collega”; quello della fila davanti si gira e dice, tranquillamente: “Ma no, dai, ha un bel culo”.

Nicola, uno dei miei compagni premi Nobel (uno dei più “sani”), stava copiando i miei appunti di Analisi , quando arriva ad una lettera con una cancellatura sotto e fa: “E qui?” e io: “Devi scriverlo e poi cancellarlo”.               Mi fissa una decina di secondi.           “Davvero?”

L’altro giorno il professore lucertola arriva, accende il proiettore ed esce l’avviso “Cambiare la lampadina”. Il professore si gira e aspetta. Si rigira a guardare lo schermo e l’errore è ancora lì, minaccioso. Si rigira e aspetta. Tutti ridono. Si rigira, l’errore persiste, allora prende il telecomando del proiettore e fa apparire il menù. Esce dal menù e l’errore c’è sempre. Mi giro verso i miei compagni e dico: “Dite che ha letto il messaggio? Ah, forse non è capace a cambiare una lampadina. Ma basta chiamare l’addetto, non deve mica farlo lui!”. Si rigira verso l’errore, gioca ancora un pò col menù ma nulla.
Dopo 10 minuti l’errore, evidentemente al limite delle forze, stremato, scompare.

Ci rimaniamo malissimo, mentre il professore ci osserva, con aria trionfante.

Le parentesi graffe

Diciamo la verità: ognuno fa le parentesi graffe come gli pare. Nell’arco della propria vita un essere umano avrà visto una serie di parentesi graffe impressionante. Parentesi a forma di lombrico, parentesi tonde con un puntino, parentesi graffe con la forma di un fondoschiena, parentesi con la forma del Gobbo di Notre Dame. Parentesi a elica, parentesi ciccione, parentesi rachitiche, parentesi che sembrano una canna di bambù, parentesi che sembrano scritte da uno col Morbo di Parkinson.

Un tipo di parentesi, però, non l’avevo mai visto: Le parentesi a Batman. E per questo ringrazio Nicola. Avete presente il simbolo di Batman?
Lui riesce non solo a farlo capovolto e stilizzato, ma anche ad usarlo come parentesi graffa. Tra l’altro, probabilmente, non ha capito che per ogni parentesi graffa chiusa dovrebbe essercene una aperta. Sul foglio ce n’erano una decina di chiuse, e due aperte.
Presto fotograferò le sue parentesi, e vi mostrerò la bravura di quest’uomo.   Ometto.    Omignolo.    Pirla.

La comparsa finale dell’equipe

Sono in lutto, penso che non mi riprenderò mai. Magari morirò di dolore. Francesco, il famosissimo proprietario dell’equipe specializzata, ha lasciato l’Università. Ciò vuol dire che non riceverò più aggiornamenti sul servizio di assistenza migliore d’Italia.
L’ultima notizia pervenuta risale ad un mese fa:
Francesco: “Con l’equipe ho un sacco di clienti, sai? Ho fatto più di 450€”
Io penso: “Sai, vero, che i soldi che ti hanno regalato i nonni per Natale non valgono?”

Amen.

In biblioteca con Davide

Due settimane fa Anto e Manu decidono di andare a studiare in biblioteca con noi. Davide in 19 anni non ci era mai andato, e infatti iniziava con le domandone intelligenti: “Ma Ale, in biblioteca c’è il calcetto?” “No.”  “E qualche posto per ascoltare musica o vedersi i film?” “Stiamo andando in biblioteca. Bi-blio-te-ca. Non si chiama cinema…”

Entriamo in biblioteca, cerchiamo Anto e Manu. Davide oltrepassa della gente che studia e si affaccia nell’altra stanza: “Porco D**, ma dove caz** sono?” (censuro per i deboli di cuore e di spirito). Gli studiosi si guardano, guardano male Davide, mentre quest’ultimo prosegue nel suo cammino. Arriviamo in una stanza più grossa, dove c’è altra gente che studia, concentratissima. Davide passa,  facendo un rutto rumorosissimo, accompagnato da un tranquillo: ” Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, un bel rutto”. Tutti si girano a guardarlo, mentre lui sorride soddisfatto e passa nella stanza adiacente. Io cerco di far finta di non conoscerlo e finalmente troviamo Manu e Anto.
Davide si siede, si mette il lettore mp3 e si tranquillizza. Meno male.

I puffi

Tutti conosciamo (purtroppo) i Puffi. Ciò che mi ha lasciato a bocca aperta è la scoperta fatta da Nicola l’altro giorno: Puffetta, all’inizio, non c’era.
Ho cercato su Wikipedia e ho ricevuto conferma di ciò che mi ha detto:
Puffetta è un Puffo femmina, inizialmente mora e cattiva creata artificialmente dal mago Gargamella; fu trasformata dal Grande Puffo in una vera puffa.”
Strano, no? Probabilmente, quindi, sarà giusta anche la sua seconda tesi, no? Non sapete qual è? Eccola: “Gargamella in realtà è Bossi. I Puffi? Sono dei finocchi.”
Chi non è d’accordo alzi la mano.

I conigli giganti

No, non è un film di Hitchcock. Nemmeno l’effetto di qualche stupefacente. In Germania c’è un certo Karl Szmolinsky, un pensionato 67enne che alleva giganteschi conigli grigi che possono fornire sette chili di carne l’uno, e dispensare cibo ad almeno otto persone.  Il problema però è che mangiano una quantità di grano e carote elevatissima.
Un genio, questo Karl. Il popolo è affamato? Diamogli i conigli da 10 chili, che ne mangiano 16 di tutto ciò che è commestibile. Così il problema della fame è risolto. Di quella del coniglio, però.

in compenso uno di quei conigli lo voglio anche io…avete visto quanto sono belli?

               
Le foto sono dei rispettivi proprietari…e ma va? Ti pare che vado fino in Germania a fotografarli?

Manu installa Messenger ma non mette l’avatar
Anto: “Manu, ti muovi a scrivere? Sei leeeento….e poi cambia la foto che sembri uno dell’indovina chi”

Alessio: Non odi anche te il bambino della mulino bianco?
Serena: sisì, ma perchè cazzo deve mettere il dito
Serena: ma poi chissà dove l’aveva messo prima

21/01/2007

Brutti programmatori da 2 soldi di MSN Spaces, ora ditemi:
- Non riesco ad aggiornare usando Mozilla
- Non riesco ad aggiornare usando Explorer
- Ogni tanto non funziona lo Space
- C’è chi ha problemi di visualizzazione degli aggiornamenti

mi sembravano già abbastanza come problemi, no? E invece ora non posso nemmeno più mettere la musica. E due palle!

Bando alle ciance, cosa scriverò oggi? Sono pieno di cose da scrivere :P Prima di tutto vi parlerò del modo migliore per divertirsi: andare a Le Gru con Davide, un mio amico (per chi non lo sapesse, Le Gru è un centro commerciale moolto vicino a Torino). Poi parlerò del mitico Manu e del suo inglese a dir poco PERFETTO (E io sono Babbo Natale)..e c’è un bellissimo aggiornamento riguardante l’equipe specializzata! Leggete tutto d’un fiato, su!

E non perdetevi la frase alla fine, Serena ha dato il meglio di sè ;)

A Le Gru con Davide (AIUTO!)

Andiamo con la sua macchina. Percorriamo la via che fiancheggia i parcheggi, quando sul marciapiede notiamo una signora con in mano un catalogo dell’Ikea. Davide, convinto che sia uno di quei cartelli con su scritto “Datemi soldi, ho marito e figli da sfamare ecc. ecc.” abbassa il finestrino e le urla: “NON TI DO NIENTE!!!!!!!”.
Io scoppio a ridere, la signora fa per buttarsi disperata nel traffico e proseguiamo.
Arrivati alla curva del parcheggio, un signore con la barba incolta e tre buste della spesa cammina per strada; Davide tira giù il finestrino e urla: “NON DO NIENTE NEMMENO A TE!!”.
Mi giro verso di lui e gli dico: “Guarda che era un cliente dell’Ikea!” e lui: “E che ne so, a me sembrava un barbone…”. Appena detta la frase, mezzo incazzato, si gira verso una signora che stava parlando col marito a bordo strada e, mentre va avanti con la macchina, le urla: “STRONZA!!!!!!!!!!!!”.
Mentre penso alle 3 povere persone che abbiamo appena passato, parcheggiamo ed entriamo a Le gru.
Raggiunta una delle tante scale mobili, la sorpassiamo, mentre di fronte a noi arriva una ragazza carina. Starni dice: “Non sei niente male, sai?”. Appena lo dice (e nemmeno tanto forte) quella si gira a guardarlo.
La sorpassiamo e da lontano arriva una signora. Davide mi fa: “Sai, è da tanto che non vado a….” la signora ci viene vicino e lui le urla in faccia: ” LE GRU !!!!!!!!!!”.

Davanti a noi si parano due vecchiacce…ehm, due adorabili vecchine, che praticamente ci sbarrano la strada. Appena riusciti a superarle Davide dice ad alta voce: “E LEVATEVI DALLE PALLE!”.

Dopo un giro nei negozi di interesse (che ormai conosciamo a memoria), saliamo sulla scala mobile per uscire e dalla parte opposta si avvicina una ragazza, con dietro sua madre. Man mano che si avvicina Davide ripete: “Mmmm ci farei un pensierino con te..sìsì ce lo farei proprio..” la ragazza gli arriva di fianco, lui fissa la madre, poi lei (che sembrava carina solo da lontano) e dice ad alta voce: “SCHERZAVO!”.
Ho aggiunto una nota al mio taccuino, che già conteneva:
-Evitare di vedere i film horror con Manu

e ora:
-Evitare di andare a Le Gru con Davide. O almeno fare finta di non conoscerlo :P

Manu e l’inglese perfetto

Questo intervento è abbastanza breve. Bisogna riscontrare alcune pronunce sconosciute ai più, persino ai madrelingua inglesi..pensate!!!

-Puzzle Bobble. Una persona normale leggerebbe “Pasol Babbol”, Manu no. Lui legge “Puzzle Bubble”, così com’è scritto.
- Watermelon. Dovrebbe significare “anguria”, mentre grazie ad un attento Manu abbiamo scoperto che è, semplicemente, un melone immerso nell’acqua.
- Answer: Da pronunciare, sempre secondo Manu, Answser. E vi sfido a riuscirci.
- True. La pronuncia perfetta vorrebbe che il suono venisse una via di mezzo tra “true” e “frue”, e dopo un insistente Manu che ripete True con una T che rompe i vasi di porcellana, Antonella per spiegargli il concetto gli dice: “Frue”. Manu, dimostrando di aver capito (Ma non ne avevamo dubbi, eh), dice: “TRUF”. Anto, ridendo, gli dice: “MA NON E’ MICA UNA VIA DI MEZZO TRA QUELLO CHE DICO IO E QUELLO CHE DICI TE!”.
- Emoticons. Come le legge Manu? “Imoicons”. Eggià.

Il bambino di m…. del Mulino Bianco

Penso l’abbiate vista tutti, quella pubblicità orrida.
Siamo in un panificio, il panettiere impasta con cura il preparato per il pane. Lo divide in pezzi, accuratamente, e prepara una morbida forma di pane. Lo ammira, ammiccante, pensando a quanto verrà buono e a quanto è stato bravo nel farlo.

Arriva lui, il bambino fottuto. Fissa il pane, con sguardo strafottente, e cosa fa? Ci ficca un dito dentro.

Il panettiere, col cuore in frantumi, lo butterà….

E INVECE NO. Lo inforna.
Un giorno il bambino stronzo si siede a tavola, con l’acquolina in bocca.
Apre il pane e lo trova bucato. La forma di un dito. Spunta una nuvoletta di fianco alla sua testa e si vede la scena del panettiere che gli fa un gestaccio, dicendo: “ORA TE LO MANGI, COGLIONE!”.

Risultato: Ogni volta che compro pane Mulino Bianco, mi appresto ad aprire la confezione e parte la musichetta da film horror. Non ce la faccio, è più forte di me.

Il ritorno delle domande intelligenti

E ci mancavano le domande di Andrea. Chi se lo ricorda? E’ uno dei miei AMATISSIMI compagni di Università, quelli a cui Marzullo fa un baffo, perché se lui fa domande incomprensibili le loro risposte non sono da meno.
Il genio in questione arriva col caffé in mano e, mentre spero che gli vada di traverso, inclina un pò il bicchiere.
Mi guarda e dice: “Guarda che strano…qui davanti il caffé è più chiaro!”. Lo guardo male e gli dico: “MA VA? Davanti ce n’è di meno, è ovvio che sia più trasparente”. Lui mi guarda: “Nono, non è per quello, dev’essere strano questo caffè”.
Si gira verso gli altri miei compagni, che stranamente danno ragione a me…come faccio ad essere così intelligente? Do risposte a cose veramente impensabili…….

…..

AIUTO!

Equipe specializzata – parte 3

Per fortuna che è tornata l’equipe.
Sciami di gente incapaci di installare un programma o di creare una cartella possono finalmente dormire sonni tranquilli.
Tranne il “gestore” dell’equipe, che si è beccato la terza presa in giro (come sono educato..non ho mica detto presa per il culo, eh. Ops l’ho detto.)
La foto di questo magnifico sfottò è qui, andate subito a vederla!!!!

http://img266.imageshack.us/img266/9168/immag013ih9.jpg

Volendo potete trovarla anche tra le Flickr Photos in basso, scegliendo “More Photos”.
C’è veramente da ridere..

Brigid (la vecchiaccia da cui stava Serena in Irlanda): “Selina, I cooked this wonderful cheese cake with onions only for you! And don’t forget to put the salad in the microwave! Enjoy with my CLEAN kitchen’s floor” (n.d.a. il pavimento della cucina di Brigid era tanto pulito che sembrava ci fosse la colla).
Serena: Brigid di merda devi rimanere attaccata a quel tuo pavimento del cazzo –> in english –> Oh, yeah…thanks for dinner
Brigid torna dopo mezz’oretta: “Selina, you’ve finished all the dinner! Compliments!”
Serena: “ma ancora qua stai? vecchia stronza vatti ad ubriacare di là, invece di star qua a rompere i coglioni –> yeah now i’m going to bed

Reparto di neuro-informatica

Ieri è finito il corso di Programmazione I – teoria, mentre la parte di laboratorio c’è anche Lunedì, Martedì e Mercoledì della prossima settimana…ma l’esame di laboratorio è il 18 Dicembre e di teoria il 21. Meno male che è lontano !!
Però mi dovete spiegare una cosa: non si può fare l’esame di teoria se non si è passato quello di laboratorio. Ok.
L’esame di laboratorio vale da 0 a 4 punti, però si può anche passare con 0 punti; chi non lo passa riceve “non ammesso” e non 0.
Posso chiedere la differenza tra “non ammesso” e voto 0 (e quindi ammesso) ??

E meno male che è finita programmazione.
Non bastava la ragazza che ad ogni lezione faceva il Sudoku, ultimamente c’era il suo amico che faceva il cruciverba. Io ho comprato Monopoli e Gioco dell’oca, non si sa mai…a Gennaio inizia Programmazione II, meglio essere preparati, no?
La professoressa dichiara una variabile, si gira e dice: “Abbiamo una tranquilla, senza stress variabile”. Ah, esistono anche le variabili stressate? O ipertese? Buono a sapersi. Almeno evito di usarle troppo, nel programma, non si sa mai che per la tensione cambino il loro valore.

Non sapevamo più cosa inventarci, per passare le ore… ci siamo persino messi a fare la gara di chi ha l’Agenda del cellulare che arriva all’anno più lontano. La mia arriva solo al 2079, quella di Nicola e Fabio fino al 2088 ! Però nel passato vince la mia, che arriva al 1980, mentre la loro al 2000. Sono soddisfazioni, queste.

La prof. di informatica finisce un esercizio, si gira e, tutta premurosa, chiede: “E’ importantissimo questo esercizio, avete sentito la soluzione?”. Siccome c’era chiasso qualcuno dal fondo dice: ” NO!!” e lei, sorridente: “Bene, se non state zitti non la sentirete mai”. Si gira e fa un altro esercizio. Che simpatica…

Secondo me dovrebbe fare qualche corso di logica anche lei. Ne facesse qualcuno, probabilmente non spiegherebbe il penultimo giorno di lezione “I sistemi di numerazione”. Perché vedete, se io scrivo “508″, è come se dicessi “ho 5 mazzi da 100 rose più 8 rose”.

MA DAVVERO?

E’ andata avanti 15 minuti a fare esempi, “perché vedete, se io invece scrivo “12″ vuol dire che ho 12 caramelle, ma se scrivo “112″ vuol dire che ne ho 100 più altre 12″. E DIRMELO PRIMA? E’ 19 ANNI CHE VIVO CHIEDENDOMI CHE MINCHIA SONO QUEI NUMERI !!!!!!

C’è gente proprio strana. all’università da me. C’è uno con stampato, sul retro della maglietta, “CIOPPI”, che è il suo cognome. Tralasciando le manie di protagonismo, è veramente insopportabile. Parla sempre, risponde sempre alle domande dei professori, fa sempre domande…l’altro giorno, dopo l’ennesima risposta, qualcuno da dietro gli ha gridato “STAI ZITTO!”, esternando il pensiero di circa 150 persone.
Che poi ha il cappello di Robin Hood. Ma veramente, non scherzo, quello con il davanti e il dietro a punta, con la penna di barbagianni polinesiano in cima. E anche la sua ragazza (già, ne ha una) ha un cappello uguale, solo che lui ce l’ha verde e lei rosso.
E’ da qualche giorno che fermano degli studenti e gli chiedono qualcosa. Due giorni fa abbiamo scoperto che, a quanto pare, lavorano per GIUBILEO. Sì, avete capito bene, le onoranze funebri.
Un amico di un mio compagno di classe è stato fermato e gli è stato dato appuntamento per Mercoledì. Forse per l’estrema unzione. Eggià, perché non bastava mica che ci fosse gente strana, nella mia università, adesso pure le onoranze funebri.
Per colpa loro, adesso scappa una toccatina ogni volta che li vedo.

Quello di logica (per la cronaca si chiama Odifreddi, conduce anche un programma su Sky) parlava di logica, appunto, e spiegava che il simbolo “esiste” (la E girata verso sinistra) si può negare “davanti, dietro o da tutte e 2 le parti”. Poi si gira e dice, sorridente: “Chiedo scusa a tutte le ragazze, so che detto così non è molto carino”.
Siccome si diverte a prendere in giro la Chiesa, poi, ci ha mostrato due ragionamenti che come logica sono perfetti:
1) Nella Bibbia si dice che la Madonna è assunta (salita al cielo) col corpo. Siccome la velocità massima a cui un corpo può muoversi è la velocità della luce, per andare in cielo dovrebbe impiegarci 1 anno luce. Siccome è successo nel 50 d.C. e siamo sono nel 2006, vuol dire che la Madonna è in giro per la galassia e, con un binocolo potentissimo, potremmo ancora vederla!!
2) La Madonna è una sola, è chiamata “Madonna di Fatima” o “Madonna di Lourdes” in base ai posti in cui appare.
Quando ci fu un tentativo di uccidere Papa Wojtyla, si disse che la Madonna di Fatima aveva deviato il proiettile. Allora, mi spiegate perché era la Madonna di Fatima e non la Madonna di San Pietro?

Facciamo esercizi di logica, il prof fa: “Una donna che venga!” e poi: “Ops, scusate, questa è brutta…”.

Spazio magliette: quello di fronte a me ha una maglia gialla con scritto, sul retro: “ICE CREAM INSIDE”. A parte il coraggio che ci vuole a metterla, a parte il coraggio che ci vuole a fabbricare una maglia del genere e il coraggio che ci vuole a venderla in un negozio, dovreste spiegarmi cosa vuol dire.

No, perché qui di maglie con scritte, per ora, ne ho viste 3: “CIOPPI” (che si commenta da sola), “FIERA DI ESSERE BIONDA” (indossata da una mora) e “ICE CREAM INSIDE”.

Non so quale sia peggio.

Si apre ora lo spazio Andrea. Quel fantomatico genio che non capisce le battute e che spara più cazzate di Berlusconi.
Arriva Francesco e gli fa: “Qual è il verso del cavallo?” e lui: “Non lo faccio che mi vergogno”. “Allora dimmi il nome del verso”. Andrea: “E che ne so”.

Arrivano i due malati di deficienza contagiosa, nonché portasfiga (Cioppi e la ragazza) e Andrea: “Ma non è finito Halloween?” e io: “Veramente il cappello di Robin Hood non mi sembra propriamente di Halloween”. Scherzando, poi, gli dico: “Si vede che sono pronti per carnevale, visto che è Dicembre”. Lui fa: “Appunto.” Strabuzzo gli occhi e dico:” Ma guarda che carnevale non è a Dicembre” e lui: “E che ne so”.

E poi, a grande richiesta, spazio Francesco. Sì, perché di geni, qui da noi, ce ne sono un’infinità.
L’essere appena citato ha appeso, in bacheca, l’annuncio (che dovrei mettere moolto presto tra le foto dello space) seguente:


EQUIPE SPECIALIZZATA ESEGUE:
- Installazione di qualsiasi software
- Installazione di qualsiasi Sistema Operativo, su qualunque PC
- Sostituzione pezzi difettosi e cambio hardware
- Riparazione e completo assemblaggio PC
- Salvataggio dati di qualunque genere su dispositivi mobili (Pen-drive, cd, dvd)
- Installazione e configurazione periferiche esterne
- Installazione e ricerca driver aggiornati per periferiche
PREZZI MOLTO BASSI E CONSEGNA RAPIDA

MASSIMA SERIETA’
DISPONIBILITA’ 7 GIORNI SU 7
N. Cell ———— e-mail ———-


Vi renderete conto che, a parte il fatto che per fare le cose scritte qui sopra è necessaria la materia grigia di una mattonella, mettere queste cose in un’università DI INFORMATICA è abbastanza ridicolo. Non so, è come se in una pizzeria andassi a proporre di fare le pizze per loro.
E infatti i commenti sono arrivati subito!
Uno gli ha scritto, a penna blu, sopra: “Ma, secondo te, a informatica qualcuno non è in grado di farsi da solo ste cose?”
Il giorno dopo c’era mezza università radunata attorno al foglio, soprattutto perché qualcun altro gli ha appiccicato un foglio appena sotto con scritto:


Ex agente Mossad, decorato in “guerra del Kippur” e “Guerra dei sei giorni” cerca impiego in EQUIPE SPECIALIZZATA in installazione software
Massima serietà astenersi perditempo
Se interessati lasciare impronta qui sotto:

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spazio per le impronte

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A che punto siamo arrivati, eh?
Immagino già i vostri commenti futuri :P
Che dire, restate sintonizzati per le prossime cazz….ehm notizie!

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SONO CIRCONDATO DA DEBOLI DI MENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Francesco: “Fabio, i sordomuti sono sordi, muti o tutti e due ?”
Fabio: “Non lo so”.

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