Visto che non si fa altro che parlare di Second Life, la chat virtuale d’avanguardia, ho deciso: mi butto anche io.
Non potevo non fare un reportage stupido, no?
Entrato nel sito di Second Life e messi i dati per la registrazione, si arriva in fretta alla scelta più delicata: la scelta dell’avatar. Per chi non lo sapesse, l’avatar è il personaggio che ti rappresenta.
Guardo l’elenco…
…
… ma che roba è?
E questi dovrebbero rappresentarmi? Siccome sono buono vi metto l’immagine della parte superiore del personaggio.
Vi evito la parte peggiore, cioè due braccia corte e tozze e due gambe lunghe dalla forma di prosciutti.

Il primo - “Boy next door” - è forse quello che sembra più normale: ha una faccia da ebete e una maglia molto fashion (della serie “sono un essere tristissimo”). NO.
Il secondo - “City chic” -sembra uno scenziato pazzo, vedo più peli neri che altro. Certo che se questo è chic…che ha addosso, un camice? Una camicia di forza? Boh. Ha la faccia da topo. NO.
Il terzo - “Harajuku” - è un depresso. Ma è anemico? Scommetto anche che ci vede da un occhio solo. E’ un uomo? Bocciato.
Il quarto - “Cybergoth” - è un uomo? Non capisco nemmeno se ha una faccia. Come faccio ad andare in giro se non ci vedo? Che schifo! NO.
Il quinto - “Procione” - è una roba inguardabile. Dovrebbe farmi tenerezza quel coso? Mi sembra un ladro che per non farsi riconoscere durante una rapina si mette la maschera di carnevale. NO.
Il sesto- “Nightclub” - ha la faccia da ebete come il primo ma la maglia è guardabile. Peccato che osservando bene la faccia sembri una scimmia. NO.
Ahhhhhhh sono finiti i personaggi…e ora chi scelgo??
Ci penso un po’ e poi decido per il depresso N°1, con la maglia bianca. Almeno ha parvenze umane.
Faccio partire il programma. “Detecting hardware”. In pratica sta rilevando la configurazione del mio pc per adattare la grafica alla sua potenza. Ma che deve adattare?
Ma se ha una grafica che va anche sul 486? Il programma pesa 33,9mb, pesa quasi di più il solitario di Windows -_- Va beh, detecta che minchia ti pare.
Entro nel mondo: “Benvenuto nel tutorial. Clicca sulla mappa e cerca dove sei”. Eh????
Vedo la mappa, vedo di fianco l’indizio “La mappa è quella in basso a destra”. Bene. Peccato che sulla mappa vedo tutto tranne me. Clicco a caso dappertutto, clicco sull’indizio ed esce fuori: “Complimenti! Ti sei trovato”. Ah sì???? Ma sai che anche senza cliccare sapevo di essere qui?
Davanti a me c’è un bivio: o vado dritto, o a destra o a sinistra.
Inizio con l’andare a sinistra: c’è una città di 2mq (città….due edifici in croce) con delle macchine-catorci che sembrano dei trattori su cui si può salire.
Di fianco a me sfreccia una ragazza, Alexea. Sfreccia, oddio…diciamo che si muove, in un catorcio. Alla prima curva gira a sinistra.
Rimango fermo una trentina di secondi e me la vedo passare di nuovo davanti. Ma che fa??
Salgo su una macchina, decido di fare un giro anche io. Alexea è davanti a me, ha cambiato strada. Complimenti, ci sono due incroci e ora sei riuscita a farli entrambi!!
Torno indietro e Alexea fa altri due giri. Mi chiedo cosa farebbe ’sta ragazza se per caso installasse un gioco di macchine.
La saluto, ma non risponde. Si vede che è troppo presa dalla corsa.
Ritorno al bivio e decido di andare a destra. C’è una salita con una statua di un ippopotamo. Ci clicco sopra: “Premi F1 per avere un aiuto”. Senti, io premo quello che vuoi, basta che mi dici come uscire da ’sta roba. Premo F1 e si apre il sito Internet di Second Life. NO!!!!!!! Io voglio uscire dal gioco!! Niente.
Vado avanti, si sale ancora. Un altro ippopotamo. Questo mi dirà come si esce? Clicco: “Premi F1 per avere un aiuto”. Beh, se non altro ci sono delle situazioni varie, in questo “gioco”. Salgo ancora e vedo un altro ippopotamo, stavolta lo passo e nemmeno ci clicco sopra. Stai a vedere che era l’unico che mi avrebbe detto come uscire.
Raggiungo la cima della montagna: è un vulcano!!!!
EVVAIIIIIIIIII!!!!!! ORA MI LANCIO NELLA LAVA E MUOIOOOOO!!!!!!
Con somma tristezza mi lancio nella lava, prendendo l’ultimo respiro e immortalando quel momento per i posteri. Il mio personaggio si mette a camminare nella lava. Cazzo.
Risalgo su e decido di suicidarmi in altro modo: mi lancio dal vulcano. Prendo un’altra boccata d’aria, sperando che sia l’ultima, ma niente da fare. L’ippopotamo del piano di sotto mi saluta con un dolcissimo “Premi F1 per avere un aiuto”.
Infelice, abbattuto, continuo il mio cammino. Intanto mi chiedo se Alexea starà ancora girando in tondo.
3 comments
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Aprile 2, 2008 a 11:54 am
elis
ihihih!che bello!
ovviamente non il gioco o.0, o quello che è..
ma il tuo racconto!troppo carino!ihihih!
Aprile 2, 2008 a 3:09 pm
gingerina
carino il tuo blog

ripasserò presto a trovarti
au.
Aprile 3, 2008 a 7:14 pm
Peter
Uuuuh Second life
Mi ero creato un nick troppo ganzo, ma non c’ho mai giocato xkè non c’era nessuno -_-
A sto punto meglio Lara Croft e i suoi due meloni ^_^