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In attesa che mi arrivi la voglia di un aggiornamento personale, un articolo divertente di Massimo Gramellini (La Stampa) di qualche giorno fa:
Fale Squadla
Alcune migliaia di adolescenti cinesi hanno tradotto in una sola notte l’ultimo volume di Harry Potter. Si sono divisi i capitoli, i paragrafi, probabilmente anche le sillabe, e adesso l’edizione pirata del romanzo circola sulle bancarelle di Pechino a poco più di un dollaro, in anticipo di due mesi rispetto alla traduzione ufficiale. Una prova maestosa di efficienza, rapidità e impunità di massa: infatti, mentre il ragazzo di Aix en Provence che curò la versione illegale in francese ha pagato il suo ardire solitario con il carcere, davanti a quel formicaio le autorità cinesi saranno costrette ad abbozzare, a meno di voler procedere a un rastrellamento di proporzioni maoiste. Se si aggiunge che i quindicenni asiatici hanno realizzato l’impresa di loro iniziativa e durante le vacanze estive, emerge un quadro preoccupante per la concorrenza. Immaginiamo che un’idea simile venga a una comitiva di giovani italiani. Intanto deciderebbero all’unanimità di ridiscuterne dopo la villeggiatura. Sorgono due coalizioni di traduttori, una per i capitoli dispari e l’altra per quelli pari. Ma dato che entrambe vogliono tradurre i dispari, viene indetta un’assemblea, al termine della quale gli sconfitti convocano una conferenza stampa allargata ai genitori per denunciare l’esistenza di un complotto. Nel frattempo i vincitori si mettono alacremente al lavoro per stabilire chi fra loro dovrà andare a parlarne in tv. Si raggiunge un compromesso: ci andranno tutti, appaltando la traduzione pirata ad alcune migliaia di adolescenti cinesi.
ATTENZIONE: Questo aggiornamento è pieno di immagini.
Se hai un modem 56k e non hai voglia di aspettare un tempo simile a quello necessario per costruire la muraglia cinese con dei mattoncini LEGO clicca sulla X in alto a destra e ripeti a te stesso: “Sono uno sfigato, non vedrò mai quel bellissimo aggiornamento e perciò non merito di vivere”.
Se invece hai un connessione decente puoi decidere di continuare o, per solidarietà, di fare come quelli della categoria sopracitata.
Grecia – TOP 8
E’ inutile che continuiate a lamentarvi del fatto che ci siano solo top10, top20 e top100… preferite che per fare 10 aggiunga Topo Gigio e Calimero?
OTTAVO POSTO: La modernità greca
Gli hotel greci si distinguono da quelli italiani per una caratteristica fondamentale: sono moderni. Ci sono oggetti tecnologici, all’avanguardia, mica robette!!!
Per darvi dimostrazione di questa peculiarità ecco delle immagini:
Dalla prima: una radio, sicuramente con casse stereofoniche; un telefono cordless Aladino; delle lampade al neon, in grado di illuminare a giorno l’ambiente; uno sciacquone di ultima concezione, appena sopra ad un comodissimo water (per chi vuole cercare lo sciacquone ecco il link: http://img57.imageshack.us/img57/975/p8170061piccolacy4.jpg)


POSIZIONE SETTE: Il caffè greco
Capisco che a noi faccia schifo qualsiasi caffè che non sia l’espresso italiano (che, tra l’altro, costava 2€!!)..ma qui si esagera. C’è il caffè anche dove non c’è scritto!
Leggo sul menù “Freddo choco drink” e penso: “WOW! Una bibita cioccolatosa!” Ne ordino 3: una per me e una per i miei genitori, tutti con le papille gustative già a fare la ola.
Il barista stupido mi guarda e mi fa: “How many?” e io: “Three”. Mi guarda, come se gli avessi detto: “Sei solo un povero idiota che merita di morire” (e forse avrei fatto bene a dirglielo) e mi fa, ad alta voce: “THREEEEE??”. Se ne va scioccato a fare il caffè..caffè????? Riempe i tre bicchieri di una brodaglia marroncina, sopra ci mette una schiuma simile a quella da barba (ma come l’ha fatta? Ha usato il Johnson’s Baby per capelli delicati?) e poi ci spruzza un grammo di cioccolato in sciroppo dentro.
Nella foto sorridevo perché ancora non l’avevo assaggiato.

POSIZIONE SEI: Il negozio di scarpe
Noi poveri, limitati esseri italiani non abbiamo altro che negozi di scarpe con una ventina di modelli (escludo footlocker perché mi fa paura già solo pensare ai 700 commessi che fanno “ciao” simultaneamente”). In Grecia, che sanno cosa sia la varietà e la possibilità di scelta, ho trovato questo bellissimo negozio:


POSIZIONE CINQUE: I monumenti
Nelle isole c’erano dei monumenti e delle costruzioni da fare invidia al nostro Colosseo. Da sopra a sotto possiamo notare l’imponente Santuario di Apollo, l’altissima Torre di periodo ellenistico e la smisurata Acropoli (oltre le pietre che vedete c’è la strada)



POSIZIONE QUATTRO: i cartelli stradali
A differenza dell’Italia, in Grecia si rispettano i segnali stradali. Se c’è scritto “Divieto di sosta” non vedrete nessuno fermarsi, se vedrete un “divieto d’accesso” nessuno andrà in quella strada e così via.. qui le prove:



POSIZIONE TRE: il signore pirla
L’unico che ha capito come fare a sopportare il caldo, prendendo spunto dai popoli arabi, è questo signore:

Andiamo a fare una gita in montagna?
POSIZIONE DUE: il modo in cui vengono rifatti i letti
Io l’ho sempre detto: che senso ha fare il letto se tanto prima o poi si dovrà andare a dormire e, quindi, lo si disferà? Tanto vale lasciarlo così com’è, no?
E infatti le donne delle pulizie, in Grecia, che sono furbe (mica come le nostre, che non capiscono niente) hanno ascoltato la mia proposta:

POSIZIONE UNO: La carta igienica
Qualcuno mi spieghi perché, finito di fare ciò che si deve, in bagno, si butta la carta igienica nel water. Dico io, ha senso?
Quando buttate dei fogli di carta, delle assi del pavimento, delle bottiglie, vostra zia e tutto il resto, non lo buttate in un comodo e pratico cestino?
E allora perché non buttarci la carta igienica, sempre nel cestino? In fondo lì vanno le cose che non servono più, e se voi le avete espulse dal vostro corpo vuol dire che non servono più. Mentre noi continuiamo stupidamente ad usare il water come porta-rifiuti (INCIVILI!) i Greci, è inutile dirlo, sono un passo avanti.

Dicitura: “Do not throw the papers in the toilet”.
Video del giorno
Fate fare il gioco ai vostri amici
http://www.fugly.com/media/flashdir/Game/Scary_Maze_Game.swf
Eriol scrive: Devo imparare a usare un software australiano O_O
Alessio scrive: a cosa serve quel software?
Eriol scrive: per fare programmi
Eriol scrive: è come la marmotta che confeziona la cioccolata
Alessio scrive: ma i programmi creati col programma per fare programmi servono a programmare altri programmi?
Eriol scrive: non so ma programmo di programmare programmi con questo programma x fare programmi
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Anto fa una domanda, io rispondo.
Anto: Vorrei ricevere un cenno di assenso da qualcuno che non sia Ale o me.
Manu (appena perso la partita a Tekken, dice al personaggio con cui ha perso): “MA SEI UNA PUTTANA!!”
Anto: “NO, NON SONO UNA PUTTANA!”










