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Cambiato grafica!! Vi piace più di quella precedente?
Chi ha come risoluzione 800×600 lo vedrà male, ma penso (anzi, spero) ormai tutti abbiano 1024×768!!! Ho anche aggiunto qualche schifezzina di fianco ![]()
Per i più distratti, i commenti si trovano qui sopra, non più sotto. Vedete di commentare, perché l’ultima volta ne ho ricevuti SOLO 2 !!!! Devo fare lo sciopero della scrittura?
Altre domande intelligenti
Università.
Siamo ad Architettura degli elaboratori, primo esonero.
Il professore distribuisce i compiti, dice quanto tempo abbiamo a disposizione e precisa il modo in cui dobbiamo dare le risposte. Do uno sguardo al foglio e vedo il primo esercizio, a crocette (purtroppo non da mongoli, anzi, un’opzione peggio dell’altra). C’è scritto: “Crocettare le risposte vere:”, seguito dall’elenco.
Fisso il pozzo di scienze, quello che ha sempre una domanda per ogni occasione; per inciso, quella domanda è sempre e solo stupida.
Come assistito da un aiuto divino vedo l’essere che alza la mano. Il professore gli dà la parola mentre io mi preparo psicologicamente ripetendomi: “Tu non hai sentito niente, tu non hai sentito niente..”.
Tutto sorridente e spavaldo (ma spavaldo di che?) dice: “Professore, quindi se noi non crocettiamo nessuna risposta vuol dire che per noi sono tutte false?”.
Il professore non ha il coraggio di rispondergli come avrei fatto io (“Ma come hai fatto ad arrivarci? COMPLIMENTI! Ora perché non ti dai fuoco?”), lo fissa e poi dice:”Sì…”
Caratteristiche della mia università
Ci sono tre cose che nelle altre università non ci sono. Scommettete?
1) Corso estivo di matematica.
Forse questo c’è, ma vale la pena di essere citato perché…cavoli, chi non vorrebbe andarci?

2) Gente col pollice verde.
Voi avete mai pensato di portare una piantina in classe? Ovviamente no. Forse perché siete sani di mente.

3) Un innovativo metro di misura.
I giovani ragazzi possono farsi subito un’idea di come siano le loro “misure”, rapportate a quelle degli altri. Geniale!
Lo potete trovare nel primo bagno a sinistra…in quello dei maschi eh.

INVIDIOSI, EH?
Altro che Mariah Carey
Il video comico stavolta è di un ragazzo che su youtube si diverte a cantare le canzoni di Mariah Carey…inutile dire che i risultati sono a dir poco disastrosi.
Li ho sentiti tutti e li ascolto continuamente perché mi fanno letteralmente morire dal ridere!
Vi consiglio di ascoltare prima le versioni originali, vi assicuro che dopo riderete ancora di più!
Questo video contiene BEN due canzoni…verso i 2:50 si raggiungono dei livelli assurdi xD mentre scrivo li sto ascoltando e mia madre pensa sia idiota, visto che è da mezz’ora che mi vede ridere ininterrottamente! La seconda canzone non è da sottovalutare, il finale contiene due acutoni meravigliosi…hahahahahahahahaahah
Porre attenzione al passaggio da 6:47-fino alla fine!
Parlando dell’Irlanda con Serena e Federico:
Serena says: Io ci tornerei
Serena says: Andrei dalla vecchia
Serena says: Per sapere se le uova sono ancora attaccate (cosa mooooooolto probabile)
Alessio says: Non ha mica la forza di staccarle
Alessio says: poi sono IRLANDESI, figurati se han capito che sono incollate
Serena says: Probabilmente credono siano uova sode
Federico says: CHE CAZZO TORNA A FARE A DUBLINO LUCA?
Federico says: li va a purgare ancora
Federico says: quando lo vedranno si impiccheranno col filo del mouse
Prima di tutto vorrei fare i complimenti al guidatore scatenato che qualche giorno fa è riuscito a fare inversione in mezzo all’incrocio, non dando la precedenza a due macchine a destra…ci vuole talento, a non fare incidenti in queste situazioni!
Superato lo shock per questo e per il simil-scarafaggio dell’ultima volta, mi appresto a scrivere altre c……ose belle. Iniziamo!
Il pan di stelle assassino
Un consiglio: non mangiate le brioche dei Pan di stelle. Non perché non siano buone, ma perché sono un rischio per la vostra incolumità.
Ambientazione: casa mia.
Ci sono Davide e Cristina che giocano al computer. Sulla scrivania ci sono i bicchieri e le bibite, e Davide si sta apprestando a mangiare un plum cake (dopo aver mangiato in sequenza una fiesta e uno o due pan di stelle) . Cristina, tentata, guarda uno dei pan di stelle (la brioche, non il biscotto…mica è rincoglionita!) e dice: “Voglio provarne uno, chissà se mi piace”. Lo scarta, ne morde metà e io le chiedo: “Com’è?”.
Lei guarda fuori dalla finestra e dice: “Piove”.
Strabuzzo gli occhi, scoppio a ridere e le va di traverso la brioche. Tossisce, tossisce e tossisce ancora, mentre si dimena in giro per la stanza.
Si siede sul letto, con la faccia più rossa del rosso del semaforo, e continua a tossire, sempre più forte.
Si alza, tossisce, arriva vicino alla scrivania, tossisce, indica a Davide il bicchiere col chinotto.
Davide, che è perspicace, capisce che lei sta indicando la metà del Pan di stelle che non è stata ancora mangiata e che si trova di fianco al bicchiere, e se la mangia.
Cristina continua a tossire, ormai cianotica, io scoppio a ridere e gli faccio: “Mi sa che voleva che le dessi da bere, sai?”. Lui mi guarda, interdetto, e fa: “Ah sì?”.
Cristina, ormai rassegnata, si risiede sul letto (tossendo), mentre Davide prende il bicchiere e glielo porta. Lei fa per prenderlo, mentre lui si porta il bicchiere alla bocca, beve un pò e poi fa un “Ahhhh” di piacere, sorridendo. Cristina tossisce per l’ennesima volta, gli strappa il bicchiere di mano, beve e finalmente riacquista un colore normale.
Dopo cinque minuti di calma si gira e fa: “Ma dov’è finito il mio Pan di stelle?”.
‘notte, Cristina.
La serata dei suonatori di bongo
Ieri sera Anto ci ha portati nella piazza del comune di Grugliasco, dove c’era una band che suonava e balla la paranza (no, Daniele Silvestri non c’era).
L’obiettivo era ascoltare i suonatori senegalesi che, evidentemente, se n’erano già andati. In fondo cos’è meglio tra i suonatori di bongo e quelli della paranza? Diciamo, anzi: Cosa è meno peggio? Va beh, l’importante era passare una serata un pò diversa dal solito, quindi andava tutto bene.
Ah, i protagonisti della serata eravamo io, Anto, Manu e LA MITICA DOLLY!
Arriviamo in piazza, incontriamo due amiche di Anto che ci fanno avvicinare al palco e accennano qualche movimento paranzoso (è inutile cercare sul dizionario, l’ho inventato sul momento). Dopo 3 minuti e mezzo, in cui Anto chiacchera e noi 3 decidiamo il modo più indolore per farla finita, ci avviamo verso il Veg-festival, poco più in là. Mentre ci avviamo, una ragazza con in mano un bicchiere fa ad Anto: “BERE?”. Anto guarda nel bicchiere la bibita, marroncina con qualcosa di non identificato che galleggia e fa: “NO”.
Passo io: “BERE?” “No, grazie” e la poveraccia probabilmente avrà pensato: “E ora a chi lo rifilo?”.
Vorrei farvi notare che lì di fianco c’è un bambino che gira su una bici montata ad un perno, che lo fa girare in verticale a cerchio..un pò come le navi a Gardaland, quelle che ruotano. Pedala, pedala pedala e io penso al Veg-festival.
Piccola parentesi per chi non sa chi sono i vegani: sono dei vegetariani che, oltre a non mangiare carne, non mangiano nemmeno alimenti DI ORIGINE animale. Niente uova e niente latte, ad esempio. Non mi chiedete il senso di questa cosa, penso non la sappiamo nemmeno loro…
Arrivati al “festival”, entriamo dove hanno messo gli stand. Ci sono esposizioni interessantissime, ad esempio: una che fa la bruschetta a mezzanotte, uno che vende saponette di color marrone sudicio e uno che vende magliette di cotone – ma che c’entra tutto ciò coi vegani?
Andiamo più avanti, dove c’è una con in mano un aggeggio strano, eccolo:

Come si usa? Lo tiene dal “manico” e lo infila in testa ai passanti, tra l’altro senza nemmeno chiedere “Lo vuole provare?” o cose del genere. Te lo infila in testa e basta.
La malcapitata di turno chi poteva essere se non Anto? La ragazza, appena la vede, le fa: “L’hai già provato?”. Anto si appresta ad emettere un suono di risposta, ma non ha nemmeno il tempo di pensare che quella le infila l’aggeggio in testa e glielo muove su e giù come un minipimer.
Mi aspetto una frase tipo: “Ahhhh che rilassante!”e invece Anto urla: “AAAAAAAAAAAAAA I BRIVIDI!!!!”. Dopodichè la tipa muove l’aggeggio per montare la panna ancora 2 o 3 volte, mentre Anto si contorce e cerca di divincolarsi.
Finalmente la mongola smette e Anto corre via. La raggiungo e fa, tutta incazzata: ” ’sta cazzo di troia mi ha fatto venire i brividi!”.
Continua a fare commenti negativi, mentre Manu arriva, ci racconta che se l’è fatto fare da tutte e due le ragazze (il massaggio…), e che lo ha trovato piacevole.
Si scopre che l’aggeggio viene chiamato “Orgasmo” e Manu ripete che è bella la sensazione che provoca. Anto: “Manu, i0 non so che tipo di orgasmi provi te a questo punto, perché quella macchinetta faceva venire tutto tranne che un orgasmo!”.
Torniamo a vedere il concerto perché Anto riceve un messaggio dalle sue amiche che la avvertono che sono arrivati “la simpatica” e Francisco, due suoi compagni.
Per farvi capire il genere di persone:
La simpatica cerca di fare, appunto, la simpatica (chi l’avrebbe mai detto?) ma con Anto non attacca. L’altro giorno entra in classe e Anto dice ad alta voce: “C’E’ CHI HA IL GUSTO DELL’ORRIDO E CHI NO”. Finita la frase, la simpatica le fa: “CIAO!” e lei: “CIAO!”.
Francisco arriva dall’Argentina. L’altro giorno chiede al professore (che non sa che lui è argentino) : “In Argentina vivono molti italiani, come mai si fanno più figli che in italia? Il professore risponde: “Bisogna considerare che l’Argentina è un paese sottosviluppato, questa e l’unica risposta alla sua domanda”. Francisco ci rimane male (letteralmente: “di merda”) e bofonchia con la simpatica che l’Argentina non è un paese sottosviluppato.
Giusto il tempo di vederli, farsi due risate per la faccia color marrone della simpatica e ce ne andiamo…
Ah, il bambino è ancora sulla bicicletta che gira.
La cantante peggiore del mondo
Ascoltate TUTTA l’esibizione e guardate quanto è convinta questa ragazza…MA NON E’ BRAVISSIMA?
Le facce che fa sono esilaranti
Anto e i videogiochi
Anto: “Ale…non so se ti ricordi, nel quinto episodio di Tomb Raider ti davano anche l’editor per i livelli.”
Anto: “Ma io dico, pago 50€ per comprare il gioco e devo pure farmi i livelli io?”
Io: “Anto, dì a Manu che c’è l’anteprima di Starcraft II!”
Anto: “In che senso l’anteprima?”
Io: “Nel senso che provano il gioco qualche mese prima che esca e ti raccontano com’è”
Anto: “Ma che minchiata, lo giocano prima di te e si vantano pure di averlo provato !?!”
Arrivo in salotto e, vicino alla finestra, vedo una specie di scarafaggio girato al contrario. Dico “una specie” perché non è nero e ha meno zampe, ma il guscio c’è ed è anche rotondo uguale. Fisso quell’orrido essere, che si dimena con le zampette a più non posso. Subito penso:”Prendo il cestino, glielo capovolgo sopra e aspetto che arrivi mio padre”. Primo: mio padre finisce di lavorare alle 18, e sono le 9 di mattina. Secondo: Che figura faccio?
Mi dico: Pensa, pensa!!!
Di pestarlo non se ne parla proprio. Che fare? Guardo il balcone. Guardo fuori. Scorro lentamente lo sguardo sulla finestra….idea!
Oltrepasso coraggiosamente l’essere putrido che continua a dimenarsi, mentre mi contorco nel mio dolore visivo (tradotto: nello schifo). Apro la finestra, prendo la scopa e mi posiziono più in là, facendo in modo che l’insetto sia tra me e la finestra. Mi posiziono come i giocatori di golf, carico e…pac! Vola fuori dalla finestra.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh un sospiro di sollievo che dura 5 mesi….
In fondo ora mi sento un pò in colpa.
Ho cercato di dire a me stesso che alla fine ha il guscio, che cadendo dall’altezza di 3 piani sicuramente non si è fatto niente, che magari è atterrato sull’erba (è finito nel cortile interno, interamente di cemento), che forse era già morto qualche istante prima… ma non funziona. Mi sento ancora in colpa. Come faccio?
Il dietologo
E così una nuova giornata comincia. Preparo la colazione e mi siedo a tavola.
Accendo la televisione, pieno di buone aspettative. Compare la faccia di Magalli. Mentre penso a quanto assomiglia al pinguino di Batman, presenta un “esperto” dietologo. Argomento di oggi: i cornetti (i croissant, non quelli anti-sfiga).
Una carrellata su 200 tipi di cornetti debordanti cioccolata, marmellata, crema. Inizio a sentirne il gusto in bocca, le mie papille gustative fanno una ola all’unisono; Magalli fa una bella domanda: “Signor dietologo, ci dica, i cornetti come sono dal punto di vista nutrizionale?”. Ma che domanda di merda è? E’ come chiedere ad un prete quanto fa bene bestemmiare! Perché non chiedono quanto fanno bene i cornetti a Gerry Scotti? E va beh. Sentiamo.
Il dietologo fissa in modo truce i cornetti, con gli occhi sbarrati, la bocca serrata e le braccia incrociate, in segno di totale disapprovazione. Si gira verso la telecamera: “io non ho MAI mangiato questi “cornetti” in tutta la mia vita, anche perché non fanno per niente bene alla salute. I miei figli, che sono magri, ogni tanto si lasciano andare a un momento…diciamo così…. di trasgressione e li mangiano. Ma sicuramente bisogna fare attenzione a non esagerare perché, ripeto, non sono per niente salutari.”
Appare in primo piano il disegno di una vena piena di una poltiglia giallognola; Il mitico dietologo interviene (due palle…..): “Si può notare come il consumo di cornetti possa portare all’occlusione completa di una vena..ecco, quel giallo è il colesterolo che, lentamente, assale l’intera vena, bloccando il flusso sanguigno. Insomma, è assolutamente da evitare, il consumo di questi dolci”.
Vanno avanti altri 10 minuti a parlare di come queste appetitose brioche siano paragonabili ad un napalm (voci dicono che a Hiroshima l’esplosione nucleare fu provocata da un alto concentrato di persone che hanno fatto colazione col cornetto allo stesso tempo) mentre io, con una gocciola dark in mano, sogghigno e penso: Ma i dietologi sono tutti idioti? Cioé, capisco che possano SOLAMENTE consigliare un’insalatina con poco olio (niente sale, anche quello occlude le vene), ma da qui a considerare un “momento di trasgressione” una colazione…mancava solo l’immagine di un cadavere con di fianco una brioche, mentre il dietologo diceva: “Si può notare come questo individuo avesse mangiato ogni giorno, per colazione, un cornetto col cappuccino”.
Domattina me ne mangerò uno. Anzi, per protesta mangiatene uno anche voi, questa settimana!
Milva
Il programma di Magalli è una meraviglia. Due volte l’ho guardato e due volte mi ha dato degli spunti per scrivere.
Ospite della giornata: MILVA.
Dopo una breve intervista, in cui la non-proprio-giovane-cantante si dimostra decisamente loquace, e in cui tanto per cambiare si parla della sua carriera, Magalli sorride e dice: “Milva si è presentata a Sanremo con la bellissima canzone ‘The show must go on’ (n.d. vorrei sapere bella per chi)…” si gira verso di lei: “Vuoi cantarcela, Milva?”.
Già immaginavo un secco: “NO, MAGALLI, TI ODIO”, mentre l’essere emettente suoni accetta e si posiziona col microfono al centro dello studio (lasciandomi deluso, e non poco).
Parte la canzone, parte la bocca di Milva. Mi chiedo se ha mai cantato quella canzone, perché non riesce a sincronizzarsi col playback, si vede lontano un miglio che boccheggia a vuoto! Mentre la canzone fa “go on” lei è ancora a “the show”…sarà che con l’età i riflessi sono meno veloci, mi dico.
La parte migliore viene col finale. Mentre il coro e la musica continuano ancora per una decina di secondi, la voce registrata si ferma.
Secondo voi Milva smette? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Si sente il coro, si sente la musica, e si vede lei che continua a boccheggiare “the show must go on” ancora 3 o 4 volte, senza che si senta la sua voce.
Penso al giorno in cui Tiziano Ferro aveva cantato ad Amici, venendo poi assalito dalla folla di ragazzine impazzite (e rincoglionite)…gli era stato pure tolto il microfono, mentre il playback continuava ad andare avanti.
Dite che sono io che porto sfiga?
Oggi vi propongo un altro asso del volante:
*In campagna, mentre facciamo la grigliata*
Io: Anto, c’è una coccinella!!!!
Anto (con lo spiedone in mano): Ale, è vicina al fumo, dobbiamo toglierla!! Altrimenti si affumica!
Io (scherzando): Infilzala con lo spiedone, così la togli!
*Anto impugna meglio lo spiedone e fa per inflizarla*
Io: “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO”
Anto: Cosa?
p.s.
La coccinella è viva, tranquilli










