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Argomenti di oggi:
-Occhi marroni
-I miei 5 libri preferiti

Stavolta ho deciso di fare interventi decisamente più “seri” rispetto al solito…prometto che non lo faccio mai più! :P

Occhi marroni

Qui c’è da fare chiarezza sul colore degli occhi. In fondo non dovrebbe essere una cosa tanto difficile, no? E INVECE SÌ.
Davide mi conosce da più o meno 9 anni. L’altro giorno ero vestito con pantaloni, scarpe e giacca di colore marrone.
Arriva e mi fa: “Sei perfetto, giacca marrone, pantaloni marroni, occhi marroni..cosa vuoi di più?”.
Cosa voglio di più? Che tu cerchi di capire entro i prossimi 15 anni di che colore ho gli occhi, magari!

VI SEMBRANO MARRONI? Si capisce meglio dal vivo, ma sono VERDI. Nota: non fatelo a casa. Nella foto precedente avevo dimenticato il flash acceso e sono entrato in coma per 15 minuti.

Due giorni fa eravamo al pub io, Manu, Anto e un coinquilino di Manu (chi ha detto DOLLY? p.s. vedi giornata bowling di qualche intervento fa :P ). Non mi ricordo come, Anto tira fuori il discorso “colore occhi”, allora ne approfitto per fare la prova con l’essere coinquilinante. “Di che colore sono i miei occhi ?”
Mi guarda per bene…ci pensa..”Non so…è un colore strano…aspetta…” Mi sposto sotto alla lampada, in modo che non ci siano dubbi.
Risposta: “Sono marroni”.

Facciamo una cosa, vi do un semplicissimo metodo per capire i colori. Il verde è quello della muffa. Il marrone quello della cacca. Se non sono questi due colori è azzurro.
Quindi, per favore, evitate anche il rosso. non ci sono umani con l’iride rossa.

I miei cinque libri preferiti

Quest’idea mi è stata lanciata da Antonio & Sofia, del blog http://www.albardellosport.net/. Iniziamo!
E leggete le trame che ho messo, non fate gli sfaticati :P Sono le otto di mattina, non pretenderete mica che commenti anche i libri, vero??????

1.La notte del Drive-In – Joe R. Lansdale
   Immaginatevi il piú grande drive-in mai esistito: l’Orbit. Siamo in Texas, è un venerdí sera e l’Orbit è stipato di gente che sgomita per popcorn e Coca-Cola,
   pregustando la Grande Nottata Horror. Ma sul piú bello, il drive-in stesso si trasforma in un film dell’orrore. Con gli spettatori come involontari, esterrefatti 
  protagonisti.  Dove sono finite le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? Nell’Orbit trasformato in lager una folla instupidita,
  imbarbarita,  è costretta  per settimane a nutrirsi di schifezze e vedere senza interruzione La notte dei morti viventi, sotto la sferza del mostruoso Re del Popcorn, sintesi
  di tutti gli orrori dell’ossessione al consumo. Drive-in ha un seguito in Drive-in 2, dove vediamo i personaggi sopravvissuti aggirarsi in un paesaggio irriconoscibile: dopo
  l’Orbit e i suoi dèi dementi qualcosa è definitivamente cambiato, sul pianeta Terra.
   

L’ho trovato a dir poco fantastico! Penso che la trama da sola basti ad incuriosire..è un sogno ad occhi aperti, fatto di personaggi stranissimi e vicende ancora più surreali..da leggere assolutamente!

2. La notte eterna del coniglio – Giacomo Gardumi
     Un’inaspettata apocalisse distrugge la razza umana e trasforma la terra in un pianeta morto. Sopravvivono quattro piccoli nuclei familiari, rinchiusi in minirifugi 
    atomici nella città di San Francisco. I superstiti possono comunicare tra loro grazie a un trasmettitore satellitare. Improvvisamente gli occupanti di uno dei rifugi
   cominciano a sentire dei colpi battuti sulla porta, come se qualcuno volesse entrare, benché la telecamera che inquadra la superficie riveli chiaramente che nessuno si è
   avvicinato. Gli avvenimenti misteriosi si moltiplicano, finché un coniglio rosa penetra nel rifugio e compie un orrendo massacro. Gli altri membri del gruppo si rendono
   presto conto che il coniglio è solo all’inizio della sua missione di morte…
    

   Nessuno è curioso di sapere come mai c’è un coniglio rosa che uccide la gente?

3. Il giovane Holden – Salinger
     Sono passati cinquant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo,
     lui e la sua “infanzia schifa” e le “cose da matti che gli sono capitate sotto Natale”, dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna 
     voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena.
     Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista a “exemplum vitae”.
  

     Non fate l’errore di pensare che, solo perché questo libro è considerato un “classico”, sia anche difficile da leggere e pesante: non è così ! E’ scritto benissimo, e il   
     protagonista è molto interessante. Ad essere sincero non me lo ricordo più molto bene, l’ho letto circa 6-7 anni fa, però mi ricordo che è uno dei libri più belli che abbia mai 
     letto.

4. Tutti giù per terra – Culicchia
     Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d’origine, il loro sguardo sul  
     mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n’è andata a Milano e un nonno
    anarchico un  po’ bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli
    slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. A unire i due ragazzi c’è solo un’amicizia profonda e indissolubile, di
    quelle che possono nascere solo a quell’età.
    

I due personaggi presenti nel libro sono fantastici! Da leggere anche solo per il capitolo in cui Zazzi, nel tema sul “volgare”, si mette a parlare di una “certa” parola..

5. Ma gli androidi sognano pecore elettriche? – Philip K. Dick
     Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna
    di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore… Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono 
   simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono stati banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici. A San Francisco vive
   un uomo che ha l’incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano a volte il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un
   essere umano. Il romanzo che ha ispirato Blade Runner
.
   

    Ammetto di non aver ancora finito di leggerlo, anche se sono a più della metà. Vi dico una cosa: Io ODIO il genere fantascientifico, e amo questo libro, che è appunto di
     fantascienza. Ti prende dalla prima riga e non annoia! Consigliato a tutti i NON amanti del genere ;)

 

Video della settimana


Georgia Brown detiene il record mondiale di maggiore estensione vocale, arriva al G10 (non udibile dall’orecchio umano) – non è sconcertante?
Arrivare a 1:32 e rispondere a questa domanda: Questa donna, secondo voi, è ancora viva, dopo l’esibizione?
Prende fiato 2 volte in 2 minuti! Dovrebbe concorrere anche per il record d’apnea, mi sa…

 Conversazione di ieri su Messenger con Ianu:

Ianu says: nn gli piace usare le armi.. è pacifista, mio papà
Ianu says: tiene direttamente coltelli lunghi 1 metro
Ianu says: quelli x tagliare le palme
Ianu says: sembrano motoseghe
Ianu says: a un finanziere ha detto…SI TOLGA LA DIVISA CHE LE ROMPO IL CULO! 
Ianu says: circa un anno fa
Ianu says: dà del lei…educatissimo

Siccome sono in pausa di riflessione, ho deciso di scrivere un’altro intervento. Per pausa di riflessione intendo che, siccome ho iniziato a fare pasticci con Photoshop, sto pensando a chi o cosa potrei rovinare nei prossimi giorni…ho messo il rossetto e fatto gli occhi verdi ad un mio amico, i capelli rosa shocking ad un’altra e altre cose del genere…se volete farvi rovinare mandate una foto a lasentinella@gmail.com e vedrete che qualcosa mi verrà in mente :P

L’intervento di oggi si può vedere come una serie di “sprazzi di deficienza”…e c’è da ridere, ve lo assicuro! Iniziamo con la più comica:

Davide e i suoi finti problemi fisiologici

Davide è a casa della sua ragazza, Cristina, seduto sul letto. Stanno parlando quando lui guarda la coperta e, stupito, si gira e fa: “CRI…MI SONO CAGATO ADDOSSO!!”. Lei lo guarda, guarda la coperta e vede che c’è una chiazza marrone, proprio dov’è appoggiato lui. Davide si alza e la chiazza è sui pantaloni, proprio sul sedere, e lui continua: “MI SONO CAGATO ADDOSSO!!! E NEMMENO ME NE SONO ACCORTO!! PORCO ***” (censuro, conoscendolo l’avrà anche ripetuto milioni di volte).
Allora cosa fa, per controllare se è veramente ciò che pensiamo tutti? Cosa fareste voi? Io l’annuserei. Lui ha preso il dito, ha preso un pò della “cosa marrone” e l’ha messo in bocca. Sì, avete capito bene.
E gli è andata bene che sapeva di cioccolato, perché il rincoglionito non si è ricordato che Cristina gli aveva passato un cioccolatino qualche minuto prima, e lui ci si era seduto sopra, facendolo sciogliere!

Ma come si fa??

Puttantour by Manu

Qualche settimana fa andiamo al castello di Rivoli che, essendo in collina, si affaccia su Torino. Un posto del genere è perfetto sia per rilassarsi e ammirare la città, sia (secondo alcuni esseri) per fare cose sconce (devo darvi un indizio in più o avete capito?).
La cosa bella è che l’ultima volta c’era una macchina tutta appannata, con delle figure dentro che si muovevano..e non erano messi lontani, in un angolo. Nono. La macchina era messa di fronte ai “posti a sedere” (di fatto un muretto di pietra lungo su cui la gente si siede), nel posto di passaggio, a due posti di distanza dalla nostra. Appena una macchina si è messa in mezzo, tra la nostra e quella degli assatanati, Manu ha detto, tutto dispiaciuto: “Noooooooooooooooooooooooo..ora non vedo più niente!”.
Sebbene questo potesse essere già abbastanza, all’ora di prendere la macchina per tornare indietro Manu ha un’altra folgorante idea: chissà dove porta questa salita? Andiamo!
Saliamo per la stradina che abbiamo di fronte, con un lampione qua e là che illumina fiocamente, finché non arriviamo ad un piccolo spiazzo con 5 o 6 macchine, ben distanti l’una dall’altra. Anto fa: “MANU, MA CI HAI PORTATO DOVE VENGONO LE COPPIETTE A SCOPAZZARE!”. Lui si difende dicendo che non lo sapeva…e notare: Aveva i fari accesi ed illuminava ben bene attorno, altro che non farsi notare! Percorre, sempre coi fari accesi, lo spiazzo fino alla parte opposta, dove c’è il divieto d’accesso per tornare indietro (era a senso unico, opposto), allora Manu si ferma e dice: “Che faccio? Vado o non vado? Vado o non vado?”. Passa un minuto, mentre io mi giro verso la macchina più vicina, che sembra vuota. “Manu, MA CHE PALLE, ti sei messo di fianco all’unica macchina in cui non c’è NESSUNO!”. Lui, impegnato a discutere con Anto sull’andare o no per la strada, si decide a farlo alla fine, mentre gli urliamo: “BRAVO, PORTACI AI PUTTANTOUR!!!”.

 Programmazione II e domande intelligenti

Siamo a laboratorio di informatica, il professore spiega un esercizio: mostra le diapositive in Powerpoint, dove c’è scritto “Es 4″ seguito da variabili da usare, metodi richiesti, ciò che effettivamente deve fare il programma.
Dopo una spiegazione di qualche minuto, non molto dettagliata, si appresta alla fatidica domanda: “A qualcuno non è chiaro qualcosa?”. Uno della mia fila si dimena, impaziente, e alza la mano. Il professore gli dà la parola e lui: “PROFESSORE, NON HO CAPITO UNA COSA!!!!!!!!! PER COSA STA ‘ES 4′ ” ?

No comment.

Una prof a fasi d’umore alterne

A comunicazione verbale e scritta la professoressa stava spiegando le regole basilari da seguire per realizzare un sito. Notare che parla sempre in modo modo ricercato (esempio: “il correttore automatico di Word non è preciso, perché il suo database di informazioni è di gran lunga inferiore rispetto al bagaglio culturale medio di un parlante”).
Continuava a parlare del fatto che le pagine devono: “Essere concise ma mirate a ciò che effettivamente l’utente vuole trovare nel sito”. “Ad esempio, ci sono dei siti in cui non si riesce a capire COSA CONTENGONO (n.d. inizia ad alzare la voce), CHE GIRI E GIRI E NON TROVI UN FICO SECCO DI QUELLO CHE CERCHI, PASSI QUINDICIMILA PAGINE LEGGENDO MILIARDI DI COSE INUTILI E INSIGNIFICANTI E NON NE PUOI PIU’, E L’UTENTE ALLA FINE SI INCAZZA!”. Poi si calma e, tranquilla, prosegue nel suo discorso.
Morale: Fate dei siti ben fatti, o alla prossima lezione avrete una persona sulla coscienza.

Vi ricordo che se, per caso, vi venisse in mente di chiedervi che faccia possano mai avere gli elementi sopracitati, ci sono le immagini a destra! :)

Parcheggio da manuale

Questo l’ho trovato su youtube. Guardatelo tutto e sentite cosa urla la signora ad uno che vuole passare, è da spanciarsi dalle risate! Poi la cosa forte sono i commenti al video:
tomismusic : “Deve avere del disordine mentale. E’ abbastanza chiaro che le leggi della fisica non sono dalla sua parte”!
MisterIslam : “Questo video dimostra la saggezza di Allah quando, sotto la Sharia Law (Sarà ‘Legge Sharia’?) nei paesi islamici, alle donne è vietato guidare. Le donne sono deficienti e questo video lo prova ancora di più.”
aleecan : ”Non c’è abbastanza spazio per parcheggi e autisti donne. Quando li mischi, è IMPOSSIBILE. ”

GUARDATE A 1:30 !!! SOPRATTUTTO ASCOLTATE hauauhuhauhauhahuaha

Antonella: “Ma voi avete mai provato la bottarga?”
Roberto: “Cos’è?”
Antonella: “Sono uova di muggine”

Cristina: “Sì,  spremono i pesci e le raccolgono!”

Ditemi se questa canzone non è bella?

Passo subitissssimo alle cose che ho da dire.
Ah, una cosa !! Se prima avevo QUALCHE problema con gli Spaces di MSN, ora non riesco più a fare nulla. In pratica per vederli devo scaricare la pagina sul mio pc; risultato: Non posso commentare. Per ora, quindi, sappiate che anche se non vi commento leggo!! E invece se trovate miei commenti è perché ho rubato il pc a mio papà per qualche minuto ;)
Inoltre ringrazio Peter per aver inconsapevolmente ispirato il post qui sotto :P

Telefonate inopportune

 

Siccome mio padre è agente di commercio, casa nostra coincide anche con la sua sede lavorativa (ufficio, insomma). Di fatto, gli agenti di commercio non lavorano quasi mai a casa: che se ne fanno di un ufficio? Comunque.
La cosa divertente è che TUTTI, gestori di telefonia, venditori di antifurti, elettrodomestici, divani, apriscatola realizzati in legno tibetano pensano (giustamente) che casa nostra sia un’azienda. Il risultato è che ricevo delle telefonate divertenti, ve ne scrivo qualcuna.

*Suona il telefono*
Io: Pronto?
Venditrice: Buongiorno, sono Sara.
Io: Buongiono.
Venditrice: C’è per caso il titolare?
Io: No, al momento non c’è..
Venditrice: E con chi sto parlando?
Io: (veramente dovrei chiedertelo io) col figlio. 
Venditrice: Ah, capisco. Perché volevo proporgli una macchinetta da caffè, di quelle da ufficio..
Io: Se vuole richiamare più tardi, forse lo trova
Venditrice: Perché vede, questa macchinetta non fa solo il caffé, fa anche thè e cappuccino…sai se il papà prende il caffè a casa?
Io: Qualche volta..
Venditrice: Perché vedi, questa macchinetta funziona con comodissime cialde, che sono praticissime da usare
Io: (..e anche care, direi) sìsì capisco..solo che io non saprei dirle, è meglio se richiama!
Venditrice: Va bene..a che ora lo posso trovare?
Io: Verso le sei, sei e mezza (n.d. di sera)
Venditrice: E domani?
Io: Stesso orario.
Venditrice: Capito…grazie arrivederci!!!

Mai più sentita. (E meno male)
Altra telefonata:

*Suona il telefono*
Io: Pronto?
Venditrice: Salve, c’è per caso il titolare?
Io: (ma presentarsi è sempre un optional?) No, al momento non c’è.
Venditrice: Perché vorrei proporgli un dispenser per l’acqua.
Io: Dispenser??????
Venditrice: Sì, è molto venduto e pratico, tiene 5 litri d’acqua e ha il rubinetto per metterla nel bicchiere.
Io: Il fatto è che questa è un’abitazione…solo che mio padre fa l’agente di commercio e risulta come azienda.
Venditrice (per nulla turbata): Sì capisco! Però mi lasci dire che con questo dispenser si risparmia veramente molto, quasi si dimezzano i costi del consumo dell’acqua. Poi, avendo il rubinetto, è anche comodo da usare.
Io: (e ridaglie con ’sta minchia di rubinetto, come pensa che funzionino le altre macchinette? Si beve con la telecinesi?) Sì…
Venditrice: Poi, con il dispenser da 5 litri non dovrà nemmeno cambiarlo molto spesso!
Io(immaginando gli ospiti che, a cena, prendono l’acqua a turno dal dispenser ogni volta che devono bere): Meglio se richiama quando c’è mio padre.
Venditrice: CERTO!!!!!! A che ora lo posso trovare?
Io: Verso le sei
Venditrice: E domani?
Io: Anche
Venditrice: Va bene, salve!!!

Mai più sentita. E due.

La più bella di tutte è stata la telefonata in cui, dopo avermi chiesto se c’era il titolare, ho risposto che era sotto la doccia…immagino la faccia di quella che ha telefonato !!! Avrà immaginato un ufficio con la doccia? O un segretario drogato…non so…fino ad arrivare all’altro giorno, in cui ho stroncato la poveretta:

*Suona il telefono*
Io: Pronto?
Venditrice: Buongiorno, c’è per caso il titolare?
Io: No, al momento non c’è..
Venditrice: Ah, volevo proporgli una macchina che fa il caffè.
Io: (e due palle con ’sto caffè!) Prende il caffè solo al bar. 
Venditrice (in preda alle convulsioni, con voce tremolante): Ah……….ah……….. (probabilmente si appoggia allo schienale esalando l’ultimo sospiro)………aaaaaaaahh………magari richiamo…… salve

*TUTTUUUU TUTUUUUUUU*

HO AMMAZZATO LA VENDITRICE!

La prova del cuoco – Indovina gli ingredienti

Ci sono poche cose divertenti quanto questo gioco de “La prova del cuoco”. In pratica viene mostrata la foto di un piatto di carne, pesce o un primo e la gente da casa telefona e deve indovinare gli ingredienti che sono stati utilizzati. La cosa divertente non è tanto il gioco in sè, quanto le cose che riescono a dire i “telefonanti”.
Prima di tutto ci sono SEMPRE olio, sale e pepe. Che sia una bistecca al burro, un gelato o le lasagne chiunque dice sempre “olio, sale e pepe”. I più temerari azzardano anche con l’aceto.
Prendiamo ad ese
mpio il piatto qui sotto:

Pasta !!

Una signora telefona in trasmissione:
Antonella Clerici: “Pronto ciao!”
Signora: “Antonellina, Antonellina cara, ciao bella di mamma cocca mia figlia bella, ti guardo tutti i giorni!!”
Antonella (con sguardo moooolto interessato):”Ciao ! Come ti chiami??”
Signora: “Mi chiamo Doriana, figlioletta mia amore tesoro!”
Antonella: “LUANA, ciao!! Dai dimmi gli ingredienti di oggi!! Hai 30 secondi di tempo!”
*Inizia il conto alla rovescia*
Doriana/Luana: “Antonellina…non ci vedo bene…quella sembra pasta…è pasta??”
Antonella: “LUANA, sbrigati che il tempo incalza (tradotto: MUOVITI VECCHIA DI MERDA)
DoriLuana: “Mmmmm sale, olio, pepe…” (ECCO L’HA DETTO L’HA DETTO!)” e poi………poi…”
*Mancano 15 secondi*
Antonella: “Su, dì qualcosa”
Doriamalana: “Non so piccolo fiore mio…non mi viene in mente niente… (n.d. PER FORZA, IN QUEL CERVELLO HAI IL NULLA COSMICO) …gioiello della vita bella mia, non so proprio”
Antonella: “Mancano 5 secondi LUANA, sbrigati!!!”
DoriPaluana: “Antonellina….piccola….non so….forse formaggio?”
Antonella: “Peccato, LUANA, hai detto solo 5 ingredienti su 72, di cui uno giusto! Passiamo alla prossima telefonata!”

*Si sente in sottofondo DoriLuanaPaluana che dice “Antonellina bella ci sentiamo presto bla blabla” e poi le chiudono la telefonata*

Antonella: “Pronto chi sei?”
Signora: “Amore!”
Antonella (pensando: Ma sei cupido?): “Ciao chi sei?”
Signora: “Tesorino bello, ciao dolcezza!”
Antonella: “Ciao come ti chiami?” (pensando in verità: “Mi dici come minchia ti chiami o devo venire a casa tua e darti fuoco?”)
Signora: “Ciao bella, sono Daniela!” (Scoppiano gli applausi per la signora, ormai pensavamo avesse l’Altzheimer)
Antonella: “Ciao PAMELA!!! Dai, dimmi gli ingredienti di oggi! Hai seguito la telefonata prima?”
Da/Pamniela: “No gioia di zia”
Antonella (pensando: Ma allora sei proprio lobotomizzata): “Va beh dai PAMELA, prova lo stesso!”
*Inizia il conto alla rovescia*
Pameniela: “Allora…vediamo…..sono asparagi quelli?”
Antonella: ” ASPARAGI?”
Pamelliena: “Ah no…. pasta pasta!! C’E’ DELLA PASTA!” (applausi, come avrà fatto?)
*Mancano 15 secondi*

Antonella: “…e poi?”
Paneliena: “….sale, olio e pepe” (E TE PAREVA) ” e poi….”
Antonella: “DAI CHE MANCANO 9 SECONDI!”
Panellamela: “Pezzo di cuore mio Antonella non saprei…vedo delle cose verdi…saranno mica ciuffi di insalata belga?”
Antonella: (pensando: INSALATA? SEI PROPRIO RINCOGLIONITA) “Peccato Pamela, sarà per la prossima! Degli ingredienti che hai detto solo 1 era giusto ciao!”

Infine telefona un uomo…cosa rara! Dopo 234 vecchie rimbambite non resta che sperare in un simpatico signore.

Antonella: “Pronto chi sei?”
Signore: “Ciao Antonella sono Mariano!”
Antonella: “FLORIANO, CIAO! Dai, vedi se riesci ad indovinare gli ingredienti!!! Dai che parte il tempo”
*Inizia il conto alla rovescia*
Florimano: “Allora…olio sale e pepe (n.d. questo li ha detti subito, è un esperto!), poi….vedo delle cose rosse…direi culatello di Val Pellice e poi, vedendo il verde…..non saprei…Antonella….taccole, direi taccole..zafferano, perché la pasta è gialla (e perché, la pasta solitamente è blu?) e poi mi sembra di intravedere del salmone”
*Mi spiaccico sul televisore per capire DOVE CAZZO E’ RIUSCITO A TROVARE IL SALMONE*
Antonella:
“Dai che ci sono ancora 65 ingredienti, FLORIANO, su!!! Hai 3 secondi!”
Floriamamno: “Non so cosa dire…MI BUTTO: olive ascolane e filetti di trota del Michigan.”

ECCO BRAVO, BUTTATI. MA DAL BALCONE.